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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16719 del 13 giugno 2023
«La fattispecie di recesso del datore di lavoro, per l'ipotesi di assenze determinate da malattia del lavoratore è soggetta alle regole dettate dall'art. 2110 c.c., che prevalgono, per la loro specialità, sia sulla disciplina generale della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5288 del 20 febbraio 2023
«L'art. 175 del c.c.n.l. del 18 luglio 2008 per i dipendenti delle aziende del settore terziario - ove è tra l'altro previsto che "durante la malattia, il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 180...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5244 del 20 febbraio 2023
«Nella fattispecie causale di cui all'art. 2110 co. 2 c.c. il rapporto di lavoro può essere risolto in caso di malattia solo se e quando siano decorsi i periodi predeterminati, non potendosi consentire la possibilità di irrogare un licenziamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 4332 del 13 febbraio 2023
«L'art. 51 del c.c.n.l. 31 maggio 2011 per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multi servizi - che prevede un limite massimo di conservazione del posto in caso di assenze per infermità e, nel...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2137 del 2 febbraio 2026
«L'intervento del Fondo di garanzia gestito dall'INPS non è attivabile se l'insolvenza riguarda il datore di lavoro cedente e il rapporto di lavoro è continuato con il cessionario. L'eventuale patto tra cedente e cessionario, che esclude la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24210 del 29 agosto 2025
«In presenza di un trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., qualora il complesso dei beni destinati all'esercizio dell'attività economica mantenga la propria organizzazione e ne muti il titolare, senza necessità di un rapporto contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 20032 del 18 luglio 2025
«L'estinzione definitiva del rapporto di lavoro per effetto di un licenziamento passato in giudicato impedisce la configurazione di un trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. Non si può applicare la disciplina del trasferimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17726 del 1 luglio 2025
«La valorizzazione dell'anzianità di servizio accumulata presso un ente da cui il dipendente è stato trasferito non può essere utilizzata per ottenere un miglioramento automatico della posizione giuridica ed economica presso il nuovo datore di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16919 del 24 giugno 2025
«L'art. 2112 c.c., che garantisce la continuità dei rapporti di lavoro in caso di trasferimento d'azienda, non è applicabile alle situazioni di gestione temporanea dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani realizzate senza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13184 del 18 maggio 2025
«In caso di trasferimento d'azienda, anche se temporaneamente gestita da un ente pubblico, ai fini dell'applicabilità dell'art. 2112 c.c., è determinante che l'entità economica, indipendentemente dal mutamento del titolare, conservi la propria...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 12274 del 9 maggio 2025
«In tema di trasferimento d'azienda, l'art. 2112 c.c. trova applicazione non solo nelle ipotesi di affitto d'azienda ma anche in quelle di retrocessione dell'azienda affittata, garantendo la continuità dei rapporti di lavoro e l'obbligo da parte...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10510 del 22 aprile 2025
«In materia di passaggio dei dipendenti a seguito del trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., il diritto del lavoratore ad essere immesso nei ruoli del nuovo ente pubblico (come una Provincia), non può essere riconosciuto se il rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6347 del 10 marzo 2025
«La cessione dei contratti di lavoro a seguito dell'esternalizzazione dell'attività aziendale è legittima, se accettata liberamente e consapevolmente dai lavoratori, senza peggioramento delle condizioni contrattuali. Il rifiuto del lavoratore di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1935 del 28 gennaio 2025
«Il credito del lavoratore al TFR accantonato presso il datore di lavoro, con finalità di destinazione alla previdenza complementare, assume natura retributiva nel momento in cui il vincolo di destinazione non si attua a causa dell'inadempimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33144 del 18 dicembre 2024
«Il cessionario ha il diritto di applicare, sin dalla data del trasferimento, le condizioni di lavoro previste dal contratto collettivo per lui vigente, ivi comprese quelle concernenti la retribuzione.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31551 del 9 dicembre 2024
«In ipotesi di trasferimento d'azienda, il diritto dei lavoratori di passare alle dipendenze del cessionario è intangibile, nonostante eventuali accordi sindacali che modulino i termini e le condizioni del trasferimento; la cessione ex art. 2112...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23499 del 2 settembre 2024
«In materia di trasferimento d'azienda, l'accordo sindacale di cui all'art. 47, comma 4-bis, della l. n. 428 del 1990, nella sua formulazione ratione temporis vigente, può prevedere deroghe all'art. 2112 c.c. concernenti le condizioni di lavoro,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19870 del 18 luglio 2024
«La responsabilità solidale tra cedente e cessionario di ramo d'azienda, prevista dall'art. 2112 c.c., si estende a tutti i crediti dei lavoratori, indipendentemente dalla loro natura risarcitoria o retributiva. La retrocessione del ramo d'azienda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19740 del 17 luglio 2026
«In tema di licenziamento, la mancata impugnativa dell'atto di recesso nel termine di sessanta giorni dalla sua comunicazione, ex art. 6 l. n. 604 del 1966, determina il consolidamento dell'effetto estintivo del rapporto di lavoro anche quando, in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19723 del 17 luglio 2024
«In caso di trasferimento d'azienda nell'ambito di una procedura di amministrazione straordinaria, è essenziale verificare se la procedura abbia finalità liquidatone per stabilire l'applicabilità del comma 4-bis o del comma 5 dell'art. 47 della L....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18924 del 10 luglio 2024
«Nel trasferimento d'azienda, in conformità all'art. 2112 c.c., il mantenimento delle condizioni di lavoro previste da un contratto collettivo non implica che tali condizioni siano immutabili per l'intera durata del rapporto. Il cessionario può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17675 del 26 giugno 2024
«In caso di cessione di ramo d'azienda, se ci sono elementi che dimostrano una sostanziale identità soggettiva tra cedente e cessionario, il contratto può essere considerato nullo, anche in presenza di frode nei confronti dei creditori.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16740 del 17 giugno 2024
«In caso di cessione di azienda con prosecuzione del rapporto di lavoro con il cessionario, cui sia poi seguito il fallimento del cedente, non sussiste un obbligo di intervento del Fondo di garanzia istituito presso l'INPS per il TFR maturato dai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11198 del 26 aprile 2024
«In materia di fondi pensione complementari, se il datore di lavoro non adempie l'obbligo di versare le quote del TFR maturando al fondo di previdenza scelto dal lavoratore, questi resta creditore nei confronti del datore del corrispondente importo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3235 del 5 febbraio 2024
«La disciplina della decadenza prevista dall'art. 32, comma 4, L. n. 183/10 si applica in caso di cessione d'azienda solo quando viene impugnata la cessione ex art. 2112 c.c., oppure quando si impugna il licenziamento intimato prima della cessione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1899 del 18 gennaio 2024
«In caso di invalidità del trasferimento di azienda accertata giudizialmente, il rapporto di lavoro permane con il cedente e se ne instaura, in via di fatto, uno nuovo e diverso con il soggetto già, e non più, cessionario, alle cui dipendenze il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36364 del 29 dicembre 2023
«In caso di cessione di ramo d'azienda, ai dipendenti ceduti si applica, ai sensi dell'art. 2112 c.c., comma 3, il contratto collettivo in vigore presso la cessionaria, anche se più sfavorevole, atteso il loro inserimento nella nuova realtà...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 35974 del 27 dicembre 2023
«In tema di trasferimento di azienda, l'azione del lavoratore per accertare la sussistenza del rapporto di lavoro con il cessionario non è soggetta al termine di decadenza di cui alla L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 4, lett. c), che riguarda i...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32230 del 21 novembre 2023
«Nell'ipotesi di trasferimento d'azienda, la domanda del lavoratore volta all'accertamento del passaggio del rapporto di lavoro in capo al cessionario non è soggetta a termini di decadenza, perché non vi è alcun onere di far accertare formalmente,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30094 del 30 ottobre 2023
«In caso di dichiarazione giudiziale di nullità della cessione di un ramo d'azienda e di conseguente ordine di ripristino del rapporto di lavoro, il pensionamento del dipendente non integra una causa di impossibilità della reintegrazione nel posto...»