Cassazione civile Sez. Lavoro ordinanza n. 17675 del 26 giugno 2024

(2 massime)

(massima n. 1)

In caso di cessione di ramo d'azienda, se ci sono elementi che dimostrano una sostanziale identità soggettiva tra cedente e cessionario, il contratto può essere considerato nullo, anche in presenza di frode nei confronti dei creditori.

(massima n. 2)

Se un contratto di affitto di ramo d'azienda viene stipulato con l'intento di eludere le norme imperative a tutela del lavoro subordinato e dei crediti maturati in favore della lavoratrice, può essere considerato in frode alla legge.

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