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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4682 del 22 febbraio 2025
«Nell'ambito della responsabilità medico-chirurgica, se ricorrono il consenso presunto e il danno iatrogeno, ma non la condotta inadempiente o colposa del medico nell'esecuzione della prestazione sanitaria (cioè, l'intervento è stato correttamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10201 del 17 aprile 2025
«L'inadempimento del gestore telefonico, tale da impedire ad un professionista l'uso del telefono fisso, cagiona un danno non patrimoniale risarcibile perché lede la sua immagine e reputazione professionale, facendolo apparire un soggetto sempre...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 32249 del 19 aprile 2024
«In applicazione del principio del "favor rei", può continuarsi ad applicare la norma penale di favore dichiarata incostituzionale ai soli fatti commessi durante la sua apparente vigenza, ma non a quelli perpetrati nel vigore di una disciplina...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 30777 del 8 luglio 2025
«In tema di successione di leggi penali, la Suprema Corte ha stabilito che per stabilire se ricorra l'abolitio criminis è necessario procedere al confronto strutturale tra le fattispecie legali astratte che si succedono nel tempo, senza dover...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14077 del 5 marzo 2024
«La buona fede che, nei reati contravvenzionali, esclude l'elemento soggettivo ben può derivare da un fattore positivo correlato a un comportamento dell'Autorità amministrativa preposta alla tutela dell'interesse formante oggetto della disposizione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 9442 del 21 febbraio 2025
«Va dichiarata rilevante e non manifestamente infondata la q.l.c. dell'art. 1, comma 1, lett. b), l. 9 agosto 2024, n. 114, che abroga l'art. 323 c.p., in riferimento agli artt. 11 e 117, comma 1, Cost., in relazione agli artt. 1, 7, comma 4, 19 e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34516 del 11 dicembre 2023
«In tema di rapporti interni tra la struttura sanitaria ed il medico di cui la prima si è avvalsa, il principio in forza del quale la responsabilità per i danni cagionati da colpa esclusiva di quest'ultimo deve essere, di regola, ripartita in...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19455 del 15 luglio 2025
«In tema di mandato senza rappresentanza, a norma dell'art. 1715 c.c. il mandatario è di regola esonerato dalla responsabilità per inadempimento delle persone con le quali ha contrattato, in quanto i diritti derivanti dall'esecuzione del mandato,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 1027 del 16 gennaio 2025
«Il contratto di cessione del credito ha natura consensuale, e si perfeziona con il solo consenso tra cedente e cessionario, attribuendo al cessionario la veste di creditore esclusivo anche se manca la notificazione al debitore ceduto. Tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21275 del 30 luglio 2024
«In tema di cessione del credito, la previsione del primo comma dell'art. 1263 c.c., in base alla quale il credito è trasferito al cessionario, oltre che con i privilegi e le garanzie reali e personali, anche con gli "altri accessori", deve essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10541 del 22 aprile 2025
«Il cessionario beneficia "ope legis" degli effetti dell'azione revocatoria vittoriosamente esperita dal cedente a tutela del credito oggetto della cessione e, quindi, acquista il diritto - ex art. 2902 c.c., non concepibile come scisso dal credito...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 18329 del 12 marzo 2025
«In tema di divieto di avvicinamento imposto con la misura cautelare, non scrimina la condotta delittuosa ex articolo 387-bis del Cp la circostanza che la persona consenta al vietato avvicinamento da parte dell'imputato, giacché la normativa di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10389 del 12 febbraio 2025
«L'art. 387-bis, comma 2, c.p., nella parte in cui - nella sua formulazione vigente fino al 25 novembre 2024, antecedente alla novella di cui al d.lg. 31 ottobre 2024, n. 164 - puniva l'elusione dell'ordine di protezione contro gli abusi familiari...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17405 del 16 giugno 2023
«In tema di azione di rivalsa, nel rapporto interno tra la struttura sanitaria e il medico, la responsabilità per i danni cagionati da colpa esclusiva di quest'ultimo dev'essere ripartita in misura paritaria secondo il criterio presuntivo degli...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22559 del 26 luglio 2023
«In tema di separazione consensuale, l'accordo raggiunto dai coniugi in sede di separazione, se non attribuisce direttamente la proprietà di un bene ad uno dei sottoscrittori o ad un figlio, ma ne prevede soltanto il trasferimento, costituisce un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10212 del 16 aprile 2024
«L'art. 1, comma primo, lettera t) TUF condivide con l'art. 1336 c.c. in tema di offerta al pubblico il fatto che l'attività regolata deve dirigersi ad un numero indeterminato ed indistinto di investitori in modo uniforme e standardizzato, cioè a...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3217 del 5 febbraio 2024
«In materia di responsabilità precontrattuale, l'art. 1337 c.c. impone alle parti di comportarsi secondo buona fede nella fase di formazione del contratto, adempiendo a doveri di informazione e chiarezza in merito a tutto quanto possa riguardare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15643 del 4 giugno 2024
«Nella fattispecie di responsabilità precontrattuale, il danno risarcibile è circoscritto al c.d. interesse negativo, che comprende le spese inutilmente erogate in vista della conclusione del contratto e i danni da perdita di favorevoli occasioni...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 6531 del 11 marzo 2025
«La responsabilità prevista dall'art. 1338 c.c., a differenza di quella di cui all'art. 1337 c.c., tutela l'affidamento di una delle parti non nella conclusione del contratto, ma nella sua validità, sicché non è configurabile una responsabilità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36581 del 30 dicembre 2023
«In tema di buoni postali fruttiferi, la disciplina contenuta nel D.P.R. n. 156 del 1973, abrogato art. 173 come novellato dal D.L. n. 460 del 1974, art. 1 convertito in L. n. 588 del 1974 - che consentiva variazioni, anche "in pejus", del tasso di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16213 del 11 giugno 2024
«La disciplina contenuta nell'abrogato art. 173 del D.P.R. n. 156/1973, che consentiva variazioni, anche in peius, del tasso di interesse sulla base di decreti ministeriali, ha natura cogente e come tale idonea a sostituire ex art. 1339 c.c. le...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25743 del 4 settembre 2023
«In tema di assicurazione contro i danni, le clausole contemplanti uno "scoperto" in valore percentuale non sono soggette all'obbligo di specifica approvazione per iscritto, atteso che non determinano alcun significativo squilibrio dei diritti e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1261 del 11 gennaio 2024
«Nel contratto di assicurazione della vita la clausola che esclude la copertura per l'evento morte dovuto a determinate cause, preventivamente individuate, delimitando il rischio garantito, attiene all'oggetto del contratto, e non è una clausola...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5165 del 27 febbraio 2024
«L'erronea qualificazione della clausola claims made come clausola vessatoria ex art. 1341 c.c. e come clausola regolante una decadenza troppo difficoltosa ex art. 2965 c.c. comporta l'accoglimento del ricorso e il rigetto della domanda...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 25209 del 24 agosto 2023
«In tema di revocatoria fallimentare, in mancanza di una norma che in via generale vieti di porre in essere attività negoziali pregiudizievoli per i terzi, il negozio lesivo dei diritti o delle aspettative dei creditori non può considerarsi di per...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22614 del 9 agosto 2024
«Il licenziamento ritorsivo, determinato esclusivamente da un motivo illecito come la rappresaglia contro comportamenti legittimi del lavoratore, è nullo ai sensi dell'art. 1345 c.c. e rende applicabile la tutela reintegratoria prevista dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6224 del 9 marzo 2025
«In tema di licenziamento nullo perché ritorsivo, il motivo illecito addotto ex art. 1345 c.c. deve costituire l'unica effettiva ragione di recesso; ne consegue che la verifica dei fatti allegati dal lavoratore, ai fini all'applicazione della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26487 del 10 ottobre 2024
«In tema di invalidità del contratto per contrarietà a norme imperative, le disposizioni che, anche a prescindere dalla pattuizione delle parti, impongono all'oggetto del contratto determinate caratteristiche sono norme di validità, non già di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23843 del 25 agosto 2025
«La clausola risolutiva espressa che non individua specificamente le obbligazioni il cui inadempimento determinerebbe la risoluzione del contratto è nulla per indeterminatezza dell'oggetto. Tale nullità è rilevabile d'ufficio, in quanto attiene...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28956 del 11 novembre 2024
«L'art. 1359 c.c., secondo cui la condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all'avveramento, introducendo una "fictio" di avveramento a tutela di possibili comportamenti...»