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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 32590 del 14 dicembre 2025
«In materia di accertamento tecnico preventivo, ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., le spese di consulenza tecnica d'ufficio non possono gravare sul ricorrente che si trovi nelle condizioni reddituali di cui all'art. 152 disp. att. c.p.c., salvo che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30366 del 18 novembre 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., qualora sia presentata tempestiva opposizione, è inammissibile il successivo ricorso per cassazione contro il decreto che, nelle more, abbia posto le spese dell'ATP a carico della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25592 del 18 settembre 2025
«Le contestazioni, anche parziali, alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio nel procedimento di accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c. precludono l'emissione del decreto di omologa. Pertanto, il giudice adìto con...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24042 del 27 agosto 2025
«In materia di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., le contestazioni anche solo parziali alle conclusioni del consulente tecnico d'ufficio precludono l'emissione del decreto di omologa. In tal caso, al giudice dell'opposizione è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24041 del 27 agosto 2025
«Il decreto di omologa emesso ex art. 445-bis, co. 5, c.p.c. è impugnabile limitatamente alla statuizione delle spese processuali, essendo definitività la decisione in parte qua e incidenti sui diritti patrimoniali delle parti. Non è ammissibile il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17835 del 1 luglio 2025
«La statuizione sulle spese processuali, operata con il decreto di omologa dell'A.T.P. ex art. 445-bis, comma 5, c.p.c., può essere emendata con la procedura di correzione dell'errore materiale solo nei casi in cui alla correzione della decisione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16189 del 16 giugno 2025
«Il decreto di omologa del Tribunale reso ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., che conferma le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio in assenza di contestazioni delle parti, non è impugnabile con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 111...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13234 del 19 maggio 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c., le contestazioni - anche parziali - alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, con la conseguenza che al giudice adito a seguito di ricorso ai sensi del comma...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2746 del 4 febbraio 2025
«In materia di accertamento del requisito sanitario per prestazioni di invalidità civile e altre correlate, le contestazioni parziali alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, imponendo al giudice adito ai sensi dell'art. 445-bis,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 30828 del 2 dicembre 2024
«Nel procedimento disciplinato dall'art. 445-bis c.p.c., l'ambito di cognizione del giudice è limitato all'accertamento giudiziale delle condizioni sanitarie; l'eventuale carenza dei presupposti processuali, delle condizioni dell'azione o degli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17090 del 20 giugno 2026
«In materia di accertamento tecnico preventivo ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., le contestazioni anche solo parziali alla CTU precludono l'emissione del decreto di omologa, non essendo configurabile una "omologa parziale" dell'accertamento....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9356 del 5 aprile 2023
«Il decreto di omologa dell'accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c. è ricorribile per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., se pronunziato dal giudice senza la previa fissazione - con decreto comunicato alle parti e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18990 del 5 luglio 2023
«Il procedimento sommario di cognizione, disciplinato dagli artt. 702 bis e ss. c.p.c., non è adottabile per le controversie assoggettate ad un rito a cognizione piena diverso e alternativo rispetto a quello ordinario, quale quello delle cause di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4131 del 14 febbraio 2024
«Se la domanda riconvenzionale è spiegata in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, l'inammissibilità o l'improponibilità dell'opposizione non osta a che l'opposizione medesima produca gli effetti di un ordinario atto di citazione, nel concorso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29330 del 13 novembre 2024
«Qualora l'atto di citazione in opposizione a decreto ingiuntivo assegni al convenuto un termine a comparire inferiore a quello legale di novanta giorni (previsto dall'art. 163-bis c.p.c., nella formulazione ratione temporis applicabile), la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10533 del 20 aprile 2026
«Nei procedimenti relativi agli ordini di protezione contro gli abusi familiari introdotti con ricorsi successivi al 28 febbraio 2023, trova applicazione la disciplina di cui agli artt. 473-bis. c.p.c., che prevede la decisione del tribunale in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4983 del 5 marzo 2026
«È abnorme, perché emessa fuori dal perimetro del procedimento principale e in violazione dell'art. 177 c.p.c., l'ordinanza collegiale resa nell'ambito di un sub-procedimento incidentale ex art. 473-bis c.p.c. dopo che, nel giudizio "portante" di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6431 del 18 marzo 2026
«In tema di responsabilità genitoriale, il decreto emesso in sede di reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c., che confermi la sospensione della responsabilità genitoriale e il collocamento dei minori in comunità, nonché l'apertura del procedimento di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9376 del 14 aprile 2026
«In tema di amministrazione di sostegno, il decreto del giudice tutelare che respinge l'istanza di apertura della misura presenta carattere di decisorietà ai sensi dell'art. 111, comma 7, Cost., poiché definisce, allo stato degli atti, il diritto...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2089 del 31 gennaio 2026
«Il reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che approva il rendiconto e liquida l'equa indennità all'amministratore di sostegno deve essere presentato al Tribunale ai sensi dell'art. 473-bis.58 cod. proc. civ. e non alla Corte d'Appello,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32014 del 11 dicembre 2024
«In virtù delle disposizioni transitorie di cui all'art. 13, commi 2 e 9, del d.l. n. 83 del 2015, conv. con modif. dalla l. n. 132 del 2015, il regime di pubblicità previsto dalla nuova formulazione dell'art. 490 c.p.c. si applica, quanto alle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31547 del 13 novembre 2023
«In tema d'espropriazione forzata, le condizioni di vendita fissate dal giudice dell'esecuzione, anche con eventuali modalità di pubblicità ulteriori rispetto a quelle minime ex art. 490 c.p.c., devono essere rigorosamente rispettate a garanzia...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21739 del 28 luglio 2025
«Il differimento dell'udienza ex art. 168-bis, comma 4, c.p.c. (che, a differenza di quello previsto dal quinto comma del medesimo articolo, non incide sul termine per la costituzione del convenuto) opera d'ufficio, senza bisogno di un decreto del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 30518 del 19 novembre 2025
«In sede di opposizione a decreto ingiuntivo, la mera difesa consistente nella contestazione dei fatti posti alla base dell'eccezione opponente è rilevabile d'ufficio e non soggetta alle preclusioni di cui all'art. 167 c.p.c.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4246 del 10 febbraio 2023
«I soggetti che occupano (di fatto o di diritto) l'immobile pignorato, in quanto estranei a tutte le questioni che riguardano il regolare svolgimento del processo esecutivo (del quale non subiscono direttamente gli effetti), non sono legittimati a...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8309 del 29 marzo 2025
«La costituzione tardiva del convenuto rispetto alla data della prima udienza indicata nell'atto di citazione non può essere sanata dal decreto di differimento dell'udienza emesso dal giudice ai sensi dell'art. 168-bis, quinto comma, cod. proc....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34128 del 23 dicembre 2024
«In tema di espropriazione immobiliare, il giudice dell'esecuzione non può disporre la vendita in caso di discontinuità delle trascrizioni e il creditore ha l'onere, prescritto a pena di improcedibilità, di ripristinare la continuità e di integrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11376 del 30 aprile 2025
«In tema di vendita senza incanto nell'espropriazione immobiliare, il termine per versare il saldo del prezzo è perentorio, non è né prorogabile, né soggetto a sospensione nel periodo feriale, e decorre dalla data in cui l'aggiudicatario acquisisce...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26824 del 19 settembre 2023
«In tema di espropriazione immobiliare, il termine per proporre opposizione agli atti esecutivi avverso il provvedimento del giudice dell'esecuzione che, su richiesta dell'aggiudicatario, abbia prorogato il termine per il versamento del prezzo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 12785 del 13 maggio 2025
«Il decreto di trasferimento ex art. 586 c.p.c., emesso nell'ambito di una procedura esecutiva individuata, non è assimilabile al decreto di esproprio per pubblica utilità, che ha effetti estintivi e traslativi immediati sul possesso del precedente...»