-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24753 del 16 settembre 2024
«L'opposizione di terzo revocatoria, essendo l'unico strumento a disposizione di chi (avente causa o creditore di una delle parti) voglia sottrarsi all'efficacia della sentenza allegando la collusione delle parti in suo danno, non può essere...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5508 del 2 marzo 2025
«In tema di competenza territoriale nei procedimenti del lavoro, l'eccezione di incompetenza può essere rilevata d'ufficio dal giudice non oltre la prima udienza in senso cronologico, ossia quella fissata con il decreto contemplato dall'art. 415...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29856 del 20 novembre 2024
«Nel rito del lavoro, la disposizione dell'art. 428, comma 1, cod. proc. civ. - secondo la quale l'incompetenza può essere rilevata d'ufficio non oltre l'udienza di cui all'art. 420 cod. proc. civ. - va intesa nel senso che detta incompetenza può...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28349 del 10 ottobre 2023
«L'avvocato dipendente di ente pubblico, il quale intenda ottenere il pagamento di compensi riferiti all'attività di difesa in giudizio dell'ente datore di lavoro svolta in esecuzione del contratto di lavoro, chiede il riconoscimento di voce...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27471 del 23 ottobre 2024
«Nei giudizi soggetti al rito del lavoro, l'appello, pur tempestivamente proposto nel termine previsto dalla legge, è improcedibile ove la notificazione del ricorso depositato e del decreto di fissazione dell'udienza non venga radicalmente...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4971 del 25 febbraio 2025
«Nei giudizi regolati dall'art. 447-bis cod. proc. civ., che riguardano le controversie su rapporti di locazione, non trova applicazione la disciplina di cui all'art. 4 del D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, in quanto detta norma si applica ai...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5541 del 1 marzo 2024
«La questione di legittimità costituzionale dell'art. 426 cod. proc. civ., relativa alla mancata previsone della sanatoria piena dell'atto irrituale introdotto nelle forme ordinarie invece che nel rito speciale, è stata dichiarata inammissibile...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3967 del 13 febbraio 2024
«Il principio pacifico secondo cui il termine di impugnazione si intende rispettato con il deposito del ricorso è applicabile anche nei casi disciplinati dall'art. 434 c.p.c., riguardanti i procedimenti regolati dal rito del lavoro ai sensi...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17767 del 3 giugno 2026
«Nel rito del lavoro, è giuridicamente inesistente - e comporta improcedibilità dell'appello per definitiva carenza di contraddittorio - la notificazione dell'atto di appello e del decreto di fissazione dell'udienza effettuata dopo la data...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16927 del 24 giugno 2025
«Nel rito del lavoro, il termine di dieci giorni entro il quale l'appellante deve notificare il ricorso e il decreto di fissazione dell'udienza di comparizione non ha carattere perentorio, purché sia rispettato il termine tra la notifica e...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 16926 del 24 giugno 2025
«Il termine di dieci giorni per notificare il ricorso in appello congiuntamente al decreto di fissazione dell'udienza di comparizione, previsto dall'art. 435 c.p.c., non ha natura perentoria e la sua inosservanza non incide sul diritto di accesso...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21683 del 1 agosto 2024
«La violazione del termine di dieci giorni entro il quale l'appellante deve notificare all'appellato il ricorso in appello insieme al decreto di fissazione dell'udienza non determina conseguenze pregiudizievoli, purché sia rispettato il termine tra...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3090 del 2 febbraio 2024
«Il termine di dieci giorni assegnato dall'art. 435 c.p.c. all'appellante per la notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza di discussione non è perentorio, pertanto la sua inosservanza non comporta alcuna decadenza...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12056 del 8 maggio 2023
«Nel procedimento di appello in materia di lavoro o previdenza, la nullità derivante dalla assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello stabilito dall'art. 435, comma 3, c.p.c. è suscettibile di sanatoria con efficacia "ex...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18253 del 3 luglio 2024
«L'istanza ed il pedissequo decreto di anticipazione dell'udienza di discussione ex art. 437 c.p.c.devono essere notificati alla parte non costituita personalmente, poiché la procura conferita per il primo grado non può spiegare effetti ulteriori a...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27359 del 13 ottobre 2025
«L'eventuale carenza dei presupposti processuali, delle condizioni dell'azione, o degli altri requisiti del diritto alla prestazione previdenziale può essere eccepita dall'INPS nel giudizio promosso dall'interessato ex art. 442 c.p.c., anche...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 32212 del 12 dicembre 2024
«Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo relativo ad un contratto qualificato come comodato di immobili urbani, trova applicazione il rito speciale previsto dall'art. 447-bis c.p.c. L'opposizione deve essere proposta con ricorso e non con...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27962 del 21 ottobre 2025
«La nullità della sentenza per vizio di costituzione del giudice ex art. 158 c.p.c. può essere dichiarata solo quando vi sia prova che il collegio deliberante sia diverso da quello che ha assistito alla discussione della causa. La data del decreto...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27613 del 29 settembre 2023
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo per onorari ed altre spettanze dovuti dal cliente al proprio difensore per prestazioni giudiziali civili, al fine di individuare il regime impugnatorio del provvedimento - sentenza oppure ordinanza ex...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16298 del 26 maggio 2026
«L'ordinanza resa nel procedimento di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., che dichiari l'improcedibilità o inammissibilità della domanda (ad es. per difetto di preventiva domanda amministrativa o per mancata notifica del ricorso...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15677 del 22 maggio 2026
«In tema di prestazioni assistenziali e, in particolare, di indennità di accompagnamento riconosciuta a seguito di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., la questione concernente la decorrenza degli interessi legali sui ratei...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15504 del 21 maggio 2026
«In tema di procedimenti ex art. 445-bis c.p.c., il decreto di omologa è impugnabile con ricorso per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., entro il termine semestrale di cui all'art. 327 c.p.c., anche limitatamente alle statuizioni sulle spese...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11237 del 27 aprile 2026
«Nel procedimento ex art. 445-bis c.p.c., le contestazioni - anche solo parziali - alle conclusioni del c.t.u. rese in sede di accertamento tecnico preventivo precludono in radice l'emissione del decreto di omologa, non essendo configurabile una...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10513 del 21 aprile 2026
«Nel giudizio di cassazione promosso avverso decreto ex art. 445-bis c.p.c., in caso di mancato deposito della prova della notificazione del ricorso all'INPS e di mancata costituzione dell'Istituto, il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6985 del 24 marzo 2026
«In tema di accertamento tecnico preventivo ex art. 445-bis c.p.c., la tempestiva dichiarazione di dissenso alle conclusioni del consulente tecnico e il successivo, parimenti tempestivo, deposito del ricorso introduttivo del giudizio di merito ex...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6034 del 17 marzo 2026
«Nel procedimento di accertamento tecnico preventivo obbligatorio ex art. 445-bis c.p.c., qualora, nelle more del giudizio di legittimità instaurato avverso il decreto di omologa, la parte ricorrente dichiari di rinunciare al ricorso, la Corte di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4793 del 9 marzo 2026
«Il decreto di omologa emesso ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c. è impugnabile per cassazione, ai sensi dell'art. 111 Cost., nel termine di cui all'art. 327 c.p.c. decorrente dal deposito, limitatamente alle statuizioni sulle spese di lite e di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4431 del 27 febbraio 2026
«In materia di omologazione dell'accertamento del requisito sanitario ex art. 445-bis c.p.c., il Tribunale che definisce il procedimento deve emettere e inviare un decreto d'avviso che indichi il termine perentorio, non superiore a trenta giorni,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 379 del 7 gennaio 2026
«Nel procedimento sommario per l'accertamento tecnico preventivo ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c., il decreto di omologa accerta esclusivamente il requisito sanitario e non costituisce giudicato né attribuisce diritto alla prestazione...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32723 del 15 dicembre 2025
«In tema di accertamento tecnico preventivo di cui all'art. 445-bis c.p.c., le contestazioni anche parziali alla consulenza tecnica d'ufficio precludono l'emissione del decreto di omologa. Conseguentemente, al giudice adito a seguito di ricorso è...»