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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9591 del 7 aprile 2023
«In assenza di rinegoziazione non è possibile una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali che determini una riduzione del trattamento retributivo per i rapporti lavorativi già in essere, perchè, ai sensi dell'art. 2077 c.c., l'accordo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 35663 del 20 dicembre 2023
«In tema di risarcimento di danni, se è esatto affermare che il danno derivante dalla lesione della capacità lavorativa generica deve essere risarcito in termini di danno biologico, eventualmente con un appesantimento del punto, va tuttavia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29472 del 24 ottobre 2023
«Ai fini della liquidazione di un danno non patrimoniale è necessario che il giudice di merito proceda, dapprima, all'individuazione di un parametro di natura quantitativa, in termini monetari, direttamente o indirettamente collegato alla natura...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1796 del 17 dicembre 2024
«Il disposto dell'art. 24 disp. att. cod. proc. pen., a termini del quale la nomina di ulteriori difensori si considera senza effetto finché la parte non abbia provveduto alla revoca delle nomine precedenti in eccedenza, non trova applicazione con...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34010 del 5 dicembre 2023
«Ai contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, anche se stipulati dallo Stato o da altri enti pubblici territoriali in qualità di locatori, è applicabile la disciplina dettata dagli artt. 28 e 29 della l. n....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20951 del 26 luglio 2024
«In caso di accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro dei soci di una cooperativa, la qualificazione del rapporto deve basarsi sulle reali modalità di esecuzione del lavoro e non sulla volontà delle parti espressa nel contratto....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15821 del 13 giugno 2025
«In materia di demansionamento, il giusto adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 2103 c.c. grava sul datore di lavoro, che è tenuto a provare di aver adibito il lavoratore alle mansioni per le quali è stato assunto o comunque equivalenti alle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36463 del 29 dicembre 2023
«ln tema di giudizio trifasico, al fine di verificare se vi sia stato o meno lo svolgimento di mansioni superiori, l'operazione di sussunzione nell'inquadramento di riferimento o superiore, dovrà essere effettuata, dal giudice previo accertamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16766 del 17 giugno 2024
«Per verificare se se vi sia stato o meno lo svolgimento di mansioni superiori, il giudice dovrà accertare in fatto di quali siano state le mansioni in concreto svolte, in termini di abitualità e prevalenza, con un giudizio quantitativo,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 14098 del 27 maggio 2025
«Costituisce concorrenza sleale la condotta di un imprenditore che, per il tramite di propri dipendenti già alle dipendenze del concorrente, si appropria di tabulati recanti i nominativi di clienti e distributori di quest'ultimo, non rilevando la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14961 del 4 giugno 2025
«Nei rapporti di lavoro a termine, il licenziamento per giusta causa deve essere giustificato da condotte che determinino il venir meno del vincolo fiduciario. La valutazione di giusta causa richiede un'attenta analisi del contesto e delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 41163 del 9 luglio 2014
«È valida la rinunzia ai termini a difesa proveniente dal difensore di fiducia che abbia ricevuto la notifica del decreto di citazione a giudizio disposta in udienza ex art. 157, comma 8-bis, cod. proc. pen. dalla Corte di appello per la mancanza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 18947 del 10 luglio 2025
«Ai fini del trasferimento del ramo d'azienda previsto dall'art. 2112 c.c., anche nel testo modificato dall'art. 32 del d.lgs. n. 276 del 2003, costituisce elemento costitutivo della cessione l'autonomia funzionale del ramo ceduto, che va inteso,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17203 del 26 giugno 2025
«Ai fini del trasferimento di ramo di azienda previsto dall'art. 2112 cod. civ., anche nel testo modificato dall'art. 32 del D.Lgs. n. 276 del 2003, rappresenta elemento costitutivo della cessione l'autonomia funzionale del ramo ceduto, ovvero la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16180 del 16 giugno 2025
«Nei casi di trasferimento aziendale, il verbale di accordo può prevedere deroghe all'applicazione dell'art. 2112 c.c., ma solo nei termini e con le limitazioni previste dall'accordo stesso, in conformità al diritto dell'Unione Europea. L'accordo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31551 del 9 dicembre 2024
«In ipotesi di trasferimento d'azienda, il diritto dei lavoratori di passare alle dipendenze del cessionario è intangibile, nonostante eventuali accordi sindacali che modulino i termini e le condizioni del trasferimento; la cessione ex art. 2112...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 11198 del 26 aprile 2024
«In materia di fondi pensione complementari, se il datore di lavoro non adempie l'obbligo di versare le quote del TFR maturando al fondo di previdenza scelto dal lavoratore, questi resta creditore nei confronti del datore del corrispondente importo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32805 del 27 novembre 2023
«In caso di successione di imprese nell'appalto per il servizio di igiene urbana, la previsione dell'art. 6 del c.c.n.l. Ambiente del 2012, in rinnovo dell'art. 4 del c.c.n.l. del 1995, assume - a prescindere dalla configurabilità di un'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32230 del 21 novembre 2023
«Nell'ipotesi di trasferimento d'azienda, la domanda del lavoratore volta all'accertamento del passaggio del rapporto di lavoro in capo al cessionario non è soggetta a termini di decadenza, perché non vi è alcun onere di far accertare formalmente,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«Perché l'accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro possa qualificarsi atto di transazione è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 34623 del 27 dicembre 2024
«In tema di appalto privato, l'attestato di regolare esecuzione dei lavori, non essendo equipollente ad un'accettazione espressa o tacita dell'opera senza riserve da parte del committente, non comporta il decorso di termini decadenziali o...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 421 del 8 gennaio 2024
«In tema di appalto, qualora il committente eserciti il diritto unilaterale di recesso ex art. 1671 c.c., non è preclusa la sua facoltà di invocare la restituzione degli acconti versati e il risarcimento dei danni subiti per condotte di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20221 del 22 luglio 2024
«In materia di appalto, affinché il committente possa validamente far valere i vizi dell'opera realizzata, è necessario che la denuncia dei vizi sia effettuata entro i termini previsti dall'art. 1667, comma 2, cod. civ. La mancata tempestiva...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21793 del 2 agosto 2024
«Quando una parte si assume con scrittura privata un obbligo unilaterale di eseguire lavori di riparazione specificando anche la responsabilità per la cattiva esecuzione e il ritardo nell'esecuzione, tale obbligo non è soggetto ai termini di...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 24002 del 27 agosto 2025
«In caso di denuncia di vizi occulti della cosa venduta, i termini di decadenza e di prescrizione dell'azione di garanzia prevista dall'art. 1667 c.c. decorrono non dalla consegna del bene, bensì dal momento della scoperta dei vizi stessi....»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2007 del 30 gennaio 2026
«In presenza di difetti della costruzione tali da incidere sugli elementi essenziali dell'opera, influendo sulla sua durata e compromettendone la conservazione, il giudice è tenuto a qualificare la domanda indipendentemente dalla formula adottata...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5773 del 10 gennaio 2019
«Il diniego di termini a difesa, ovvero la concessione di termini ridotti rispetto a quelli previsti dall'art. 108, comma 1, cod. proc. pen., possono dar luogo ad una nullità a regime intermedio in forza della norma generale posta dall'art. 178,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24730 del 13 marzo 2024
«La mancata traduzione della sentenza nella lingua nota all'imputato alloglotto che non conosce la lingua italiana non integra un'ipotesi di nullità ma, se vi sia stata specifica richiesta della traduzione, i termini per impugnare, nei confronti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23057 del 23 agosto 2024
«Il preponente che recede per giusta causa dal contratto di agenzia non ha diritto all'indennità sostitutiva del preavviso. Tale diritto non è contemplato né dall'art. 1750 c.c., che regola i termini di preavviso in caso di recesso, né dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28958 del 18 ottobre 2023
«In caso di rovina o di gravi difetti di cose immobili destinate a durare nel tempo l'art. 1669 c.c. prevede una responsabilità decennale dell'appaltatore, ancorando però la relativa azione del committente a precisi termini di decadenza e...»