Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 488 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n.262)

Dichiarazione in caso di termine fissato dall'autorità giudiziaria

Dispositivo dell'art. 488 Codice civile

(1) Il chiamato all'eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, qualora gli sia stato assegnato un termine a norma dell'articolo 481, deve entro detto termine, compiere anche l'inventario; se fa la dichiarazione e non l'inventario, è considerato erede puro e semplice [487, 496, 500 c.c.].
L'autorità giudiziaria può accordare una dilazione [749 c.p.c.].

Note

(1) Qualora sia stato fissato un termine a norma dell'art. 481 del c.c., entro il medesimo termine il chiamato, se vuole accettare con beneficio di inventario, deve compiere l'inventario.
In caso contrario, pur in presenza della dichiarazione di cui all'art. 484 del c.c. il chiamato è considerato erede puro e semplice.
Laddove invece non sia stato fissato alcun termine entro cui accettare l'eredità, si applica l'art. 487 del c.c..

Ratio Legis

Il chiamato all'eredità che non ha il possesso dei beni ereditari è soggetto a termini di maggior favore per procedere con l'accettazione beneficiata rispetto a quelli previsti dall'art. 485 del c.c., in quanto, non avendo la disponibilità materiale dei beni ereditari, non può appropriarsi di essi arrecando pregiudizio alle ragioni dei creditori dell'eredità. Tali termini vengono, tuttavia, ridotti laddove sia stata chiesta la fissazione del termine di cui all'art. 481 del c.c..

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: è possibile inviare documenti o altro materiale allegandolo ad una email da inviare all'indirizzo info@brocardi.it indicando nell'oggetto il nome con il quale si è richiesto il servizio di consulenza

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Quesiti degli utenti
relativi all'articolo 488 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Giuseppe chiede
lunedì 28/02/2011 - Lazio

“Il proprietario del piano sovrastante il mio suona il pianoforte e il violino nelle ore diurne. Cosa posso fare? Grazie.”

Consulenza legale i 01/03/2011

Trattandosi nella fattispecie sottoposta all’esame, di ipotesi di violazione delle normali regole di buon vicinato, è d’uopo richiamare l’art. 844 del c.c. che, in tema di limitazioni legali della proprietà, impone dei limiti alle immissioni acustiche e sonore provenienti dalla proprietà contigua. Si tratta, però, di accertare in concreto il superamento della normale tollerabilità. Il limite di tollerabilità delle immissioni non ha carattere assoluto ma è relativo alla situazione ambientale (abitazione situata in un condominio), variabile da luogo a luogo (predisposizione o meno di attrezzature di isolamento acustico), secondo le caratteristiche personali (spiccata sensibilità) e le abitudini degli abitanti. L’azione che il singolo è, in teoria, abilitato a promuovere davanti all’Autorità Giudiziaria è di c.d. inibitoria, volta cioè ad interrompere il comportamento produttivo delle immissioni, qualora esse superino la normale tollerabilità. Si consiglia, tuttavia, precauzionalmente, di individuare gli accorgimenti idonei a ricondurre le immissioni nell'ambito della tollerabilità con un approccio bonario: invito al vicino a stabilire orari e/o a provvedere a isolare acusticamente la stanza riservata alle proprie esercitazioni.