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Articolo 488 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 30/06/2020]

Dichiarazione in caso di termine fissato dall'autoritā giudiziaria

Dispositivo dell'art. 488 Codice Civile

(1)Il chiamato all'eredità, che non è nel possesso di beni ereditari, qualora gli sia stato assegnato un termine a norma dell'articolo 481, deve entro detto termine, compiere anche l'inventario; se fa la dichiarazione e non l'inventario, è considerato erede puro e semplice [487, 496, 500 c.c.].

L'autorità giudiziaria può accordare una dilazione [749 c.p.c.].

Note

(1) Qualora sia stato fissato un termine a norma dell'art. 481 del c.c., entro il medesimo termine il chiamato, se vuole accettare con beneficio di inventario, deve compiere l'inventario.
In caso contrario, pur in presenza della dichiarazione di cui all'art. 484 del c.c. il chiamato è considerato erede puro e semplice.
Laddove invece non sia stato fissato alcun termine entro cui accettare l'eredità, si applica l'art. 487 del c.c..

Ratio Legis

Il chiamato all'eredità che non ha il possesso dei beni ereditari è soggetto a termini di maggior favore per procedere con l'accettazione beneficiata rispetto a quelli previsti dall'art. 485 del c.c., in quanto, non avendo la disponibilità materiale dei beni ereditari, non può appropriarsi di essi arrecando pregiudizio alle ragioni dei creditori dell'eredità. Tali termini vengono, tuttavia, ridotti laddove sia stata chiesta la fissazione del termine di cui all'art. 481 del c.c..

Spiegazione dell'art. 488 Codice Civile

Il chiamato non possessore di beni ereditari al fine di accettare con beneficio di inventario, qualora sia stato fissato dal giudice un termine entro cui accettare l'eredità ai sensi dell'art. 481 del codice civile (c.d. actio interrogatoria), deve, entro tale termine, redigere anche l'inventario dei beni. Qualora dichiari di accettare entro il termine fissato, ma non compia l'inventario sarà considerato erede puro e semplice.

Si tratta di un'ipotesi di decadenza dalla facoltà di accettare con beneficio di inventario relativa esclusivamente al chiamato non possessore in quanto per il chiamato possessore l'art. 485 2° comma del codice civile prevede l'obbligo di redigere l'inventario entro tre mesi dall'apertura della successione.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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