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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36372 del 29 dicembre 2023
«In tema di risarcimento del danno, l'ipotesi del fatto colposo del creditore che abbia concorso al verificarsi dell'evento dannoso (di cui all'art. 1227 c.c., comma 1) va distinta da quella (disciplinata dal comma 2 della medesima norma)...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4093 del 14 febbraio 2024
«In tema di risarcimento del danno, nel quadro della fattispecie contemplata dall'art. 1227, comma 2, c.c., è il debitore a dover fornire la prova che il creditore avrebbe potuto evitare i danni, di cui chiede il risarcimento, usando l'ordinaria...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20589 del 24 luglio 2024
«In materia di risarcimento del danno per tardiva assunzione, l'art. 1227, comma 2, c.c., che esclude il risarcimento per il danno che il creditore avrebbe potuto evitare con l'uso della normale diligenza, impone una condotta attiva che non sia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20770 del 25 luglio 2024
«L'accertamento dei presupposti per l'applicabilità dell'art. 1227, secondo comma, cod. civ., che esclude il risarcimento dei danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza, integra una indagine di fatto riservata al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25283 del 20 settembre 2024
«La mera inerzia del custode giudiziario nel richiedere tempestivamente l'indennità di occupazione dell'immobile non può essere interpretata come una rinuncia al diritto di ottenere tale indennità. La fruizione, da parte del creditore, dell'intero...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27258 del 21 ottobre 2024
«Il concorso del fatto colposo del creditore ex art. 1227, comma 1, c.c. integra un'eccezione in senso lato ed è, pertanto, rilevabile d'ufficio anche in appello, fermo restando il limite del giudicato interno, sicché, qualora sulla questione vi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21935 del 21 settembre 2023
«L'attribuzione degli interessi sugli interessi scaduti, secondo la previsione di cui all'art. 1283 c.c., postula una specifica domanda del creditore, autonoma e distinta rispetto a quella volta al riconoscimento degli interessi principali, la cui...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19015 del 11 luglio 2024
«In tema di esecuzione forzata fondata su titolo esecutivo giudiziale, il diritto del creditore di procedere per l'importo di interessi a un tasso superiore a quello previsto dall'art. 1284, comma 1, c.c., nel caso in cui il titolo contenga...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25803 del 26 settembre 2024
«Ai sensi dell'art. 1218 c.c., il creditore che lamenta l'inadempimento dell'obbligazione da parte del debitore è sollevato dall'onere di provare la colpa di quest'ultimo, ma non dall'onere di provare il nesso di causalità tra la condotta del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27279 del 21 ottobre 2024
«In un rapporto contrattuale, una volta che il creditore abbia provato il contenuto del titolo contrattuale ed allegato l'inadempimento, spetta al debitore dimostrare o che l'inadempimento non vi è stato o che è intervenuta una causa non...»