-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11654 del 4 maggio 2023
«La trasformazione da parte del compratore della cosa acquistata, con conseguente obiettiva impossibilità di restituirla, non è di per sé sufficiente a precludergli l'azione di risoluzione contrattuale per vizi ai sensi dell'art. 1492, comma 3,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28838 del 8 novembre 2024
«Nella determinazione del prezzo da restituire al compratore di un'autovettura, che abbia agito vittoriosamente in redibitoria, si deve tener conto dell'uso del bene fatto dal medesimo, dovendosi, sul piano oggettivo, garantire l'equilibrio anche...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27076 del 22 settembre 2023
« Al terzo comma, l'art. 1495 cod. civ. dispone che l'azione di garanzia per vizi della cosa venduta si prescriva «in ogni caso» in un anno dalla consegna: ciò significa che questo termine decorre anche se il compratore non abbia scoperto il vizio...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 968 del 10 gennaio 2024
«In caso di contratto di compravendita su campione trova applicazione, per espresso richiamo dell'ultimo comma dell'art. 1522 c.c., il termine decadenziale di denunzia dei vizi di cui all'art. 1495 c.c.; qualora, invece, il bene consegnato sia...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3250 del 5 febbraio 2024
«In tema di compravendita, vizi redibitori e mancanza di qualità si distinguono dall'ipotesi della consegna di aliud pro alio, che da luogo ad un'ordinaria azione di risoluzione contrattuale svincolata dai termini e dalle condizioni ex art. 1495...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8775 del 3 aprile 2024
«In tema di garanzia per vizi nella compravendita, il riconoscimento dei difetti da parte del venditore, che, ai sensi dell'art. 1495, comma 2, c.c., esonera il compratore dall'onere della tempestiva denuncia, può aver luogo anche tacitamente, per...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23234 del 28 agosto 2024
«In materia di vendita, la prescrizione annuale delle azioni edilizie (quali l'azione di riduzione del prezzo) ai sensi dell'art. 1495 cod. civ., non può essere trasformata in prescrizione decennale attraverso il riconoscimento di vizi da parte del...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 248 del 7 gennaio 2025
«In caso di contestazione delle caratteristiche di conformità di un bene venduto, il termine annuale di prescrizione previsto dall'art. 1495 c.c. decorre dalla scoperta del difetto e non può essere interrotto semplicemente dalla denuncia scritta...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18530 del 7 luglio 2025
«In materia di garanzia per i vizi della cosa venduta, il riconoscimento implicito dei vizi da parte del venditore o del produttore, manifestato attraverso la condotta volta all'eliminazione dei vizi stessi, costituisce rinuncia alla prescrizione...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11337 del 30 aprile 2025
«L'azione generale di arricchimento ha come presupposto la locupletazione di un soggetto a danno dell'altro avvenuta senza giusta causa, sicché non è dato invocare la mancanza o l'ingiustizia della causa qualora l'arricchimento sia conseguenza di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 15384 del 3 giugno 2024
«In caso di convivenza di fatto, è possibile che vi siano dazioni da parte di un convivente in favore dell'altro qualificabili come adempimento dei doveri di rilievo sociale e morale ex art. 2034 c.c., a condizione che le dazioni siano spontanee e...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12943 del 14 maggio 2025
«In tema di assunzione di obbligazioni da parte degli enti locali, qualora le obbligazioni contratte non rientrino nello schema procedimentale di spesa, insorge un rapporto obbligatorio direttamente con l'amministratore o il funzionario che abbia...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9135 del 7 aprile 2025
«Anche per l'azione di arricchimento senza causa, come per ogni altra, la prescrizione inizia a decorrere dal giorno nel quale può essere fatto valere il diritto all'indennizzo e cioè dal momento in cui detto diritto matura, che coincide con quello...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32696 del 16 dicembre 2024
«In materia contrattuale, la mancanza di una "causa adquirendi" - a qualunque titolo accertata - determina la possibilità di avvalersi dell'azione di ripetizione dell'indebito anche quando la controprestazione non sia a propria volta ripetibile,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27753 del 28 ottobre 2024
«In caso di esercizio dell'azione di ingiustificato arricchimento nei confronti di una Pubblica Amministrazione, è irrilevante, di per sé sola considerata, l'utilità della prestazione espletata, sicché, eccepitane la carenza da parte della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27008 del 18 ottobre 2024
«Qualora una parte, non obbligata in base al contratto di mutuo, abbia effettuato il pagamento delle rate del mutuo, risultando in un arricchimento dell'altra parte senza giusta causa, è esperibile l'azione di arricchimento senza causa ai sensi...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 7178 del 18 marzo 2024
«L'esecuzione della prestazione - nella specie l'ideazione di un software - sulla base di un contratto con la P.A., nullo per mancanza della forma scritta o per violazione delle norme che regolano la procedura finalizzata alla sua conclusione,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3546 del 7 febbraio 2024
«L'attività svolta nelle scuole di specializzazione da laureati "non medici" (ossia laureati in discipline diverse dalla medicina) ha come corrispettivo la fruizione dell'attività formativa espletata in base ad una giusta causa, sicché non può...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36108 del 27 dicembre 2023
«In ossequio all'orientamento giurisprudenziale consolidatosi anteriormente alla sentenza delle Sezioni Unite n. 6549 del 2020, la nullità del patto fiduciario, non concluso in forma scritta benché avente ad oggetto il ritrasferimento di un bene...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11607 del 27 aprile 2024
« Il riconoscimento dell'utilità da parte dell'arricchito non costituisce requisito dell'azione di indebito arricchimento, sicché il depauperato che agisce ex art. 2041 c.c. nei confronti della P.A. ha solo l'onere di provare il fatto oggettivo...»
-
Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 33954 del 5 dicembre 2023
«Ai fini del rispetto della regola di sussidiarietà di cui all'art. 2042 c.c., la domanda di ingiustificato arricchimento (avanzata autonomamente ovvero in via subordinata rispetto ad altra domanda principale) è proponibile ove la diversa azione -...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25662 del 19 settembre 2025
«Nel caso di azione di risarcimento del danno, è onere della parte provare non solo il nesso causale tra la condotta illecita e il danno subito, ma anche l'impossibilità di recuperare le somme indebitamente corrisposte. Tale accertamento di fatto,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24409 del 2 settembre 2025
«La trascrizione tardiva del matrimonio celebrato con rito concordatario, ai sensi dell'art. 8, comma 1, sottocomma sesto, della legge n. 121 del 1985, richiede il consenso di entrambi i nubendi. Il rifiuto del consenso da parte di uno dei coniugi...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23656 del 21 agosto 2025
«La responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ. per il fatto penalmente illecito commesso da una persona fisica appartenente all'amministrazione può sussistere non solo in presenza di formale...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17237 del 26 giugno 2025
«In materia di responsabilità per fatto illecito, anche nei rapporti condominiali, ove alla condotta di un condomino ai danni della cosa comune si aggiunga quella di altro condomino, entrambi possono essere indifferentemente chiamati a risponderne,...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 36918 del 11 luglio 2024
«Chi intenda eccepire l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese, in violazione degli artt. 61 e 63 cod. proc. pen., da un soggetto il cui nome è stato tardivamente iscritto dal pubblico ministero nel registro delle notizie di reato, deve...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9473 del 21 gennaio 2025
«L'inutilizzabilità assoluta, ex art. 63, comma 2, cod. proc. pen., delle dichiarazioni rese da soggetti che avrebbero dovuto essere sentiti, fin dall'inizio, in qualità di imputati o di persone sottoposte ad indagini richiede che a carico dei...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12875 del 14 maggio 2025
«Colui che domanda il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l'onere di provare la sussistenza di una condotta integrante - sotto il profilo oggettivo e soggettivo - il reato di calunnia, dovendosi considerare...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 10515 del 22 aprile 2025
«Sussiste la responsabilità diretta della pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2043 cod. civ., per il fatto penalmente illecito commesso dalla persona fisica appartenente all'amministrazione, tale da far reputare sussistente...»