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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6811 del 14 marzo 2024
«La valutazione in concreto se un'attività, non espressamente qualificata pericolosa da una disposizione di legge, possa essere considerata tale per la sua natura o la spiccata potenzialità offensiva dei mezzi adoperati, implica un accertamento di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13920 del 22 maggio 2023
«L'interpretazione e la qualificazione giuridica della domanda spetta al giudice di merito, sulla base dei fatti dedotti dall'attore, con la conseguenza che non incorre nel divieto di "nova" in appello la parte che, rimasta soccombente in primo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7632 del 16 novembre 2017
«Ove il giudice di primo grado non abbia rilevato l'intervenuto decesso dell'imputato, la tardiva conoscenza dell'evento morte, verificatosi nel corso del giudizio, può essere considerata errore di fatto paragonabile all'errore materiale,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10926 del 11 marzo 2022
«In tema di sospensione del processo per incapacità dell'imputato, la sussistenza di una patologia psichiatrica non è sufficiente ad escludere il requisito della cosciente partecipazione ai sensi dell'art. 70 cod. proc. pen., ma è necessario che...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27268 del 7 luglio 2025
«In tema di capacità dell'imputato a stare in giudizio, il giudice per le indagini preliminari, investito, ai sensi dell'art. 70, comma 3, cod. proc. pen., della richiesta del pubblico ministero di accertare la capacità dell'indagato di partecipare...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3659 del 14 novembre 2017
«La sottoposizione dell'imputato all'istituto dell'amministrazione di sostegno non determina automaticamente l'incapacità del medesimo a partecipare coscientemente al processo, ai sensi dell'art. 70 cod. proc. pen., dovendo quest'ultima essere...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 10516 del 29 gennaio 2020
«In tema di irreversibile incapacità dell'imputato a partecipare al procedimento, qualora si accerti che il medesimo sia un soggetto pericoloso, nei cui confronti debba essere ordinata l'applicazione di una misura di sicurezza diversa dalla...»
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Cassazione penale, Sez. IV, ordinanza n. 4973 del 14 dicembre 2012
«In tema di sospensione del procedimento per incapacità dell'imputato a parteciparvi, la disposizione di cui all'art. 72 cod. proc. pen. - nel prevedere l'onere del giudice di procedere al controllo sullo stato di mente dell'imputato a scadenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22551 del 12 aprile 2024
«...cod. proc. pen. esclusivamente nei confronti della sentenza che definisce, nel merito, il giudizio di cognizione di primo grado o di altre tipologie di decisioni espressamente previste. (Rigetta, Giudice Udienza Preliminare Perugia, 24/10/2023)»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18222 del 3 luglio 2024
«L'occupazione appropriativa e l'occupazione usurpativa sono caratterizzate l'una dall'irreversibile trasformazione del fondo in assenza del decreto di esproprio, e l'altra dalla trasformazione in mancanza, originaria o sopravvenuta, della...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16987 del 20 giugno 2024
«In materia di responsabilità civile degli avvocati, il risarcimento per danno non patrimoniale può essere ammesso solo se emerge un inadempimento contrattuale che viola contemporaneamente i diritti e doveri derivanti dal contratto e i valori...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16924 del 19 giugno 2024
«L'applicazione delle tabelle milanesi per la liquidazione del danno biologico non patrimoniale è preferibile, al fine di garantire la parità di trattamento dei danneggiati su base nazionale. Tuttavia, l'utilizzo di tabelle diverse da quelle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16576 del 13 giugno 2024
«La responsabilità del terzo pignorato per aver reso una dichiarazione falsa o reticente ex art. 547 cod. proc. civ., si configura come un illecito aquiliano a norma dell'art. 2043 cod. civ., e non come responsabilità contrattuale nei confronti del...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16186 del 11 giugno 2024
«Il criterio della ripartizione delle quote di responsabilità nei rapporti interni tra condebitori solidali spetta al giudice di merito, cui compete attribuire il "peso" delle condotte colpose poste in essere dagli stessi e inseritesi nella serie...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16002 del 7 giugno 2024
«Il danno non patrimoniale derivante dalla lesione dei diritti inviolabili della persona può essere risarcito solo se viene dimostrata sia l'esistenza del pregiudizio subito (danno-evento), sia delle sue conseguenze dannose (danno-conseguenza). La...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15755 del 5 giugno 2024
«In tema di azione di risarcimento dei danni da diffamazione a mezzo della stampa, la ricostruzione storica dei fatti, la valutazione del contenuto degli scritti e l'apprezzamento in concreto delle espressioni usate come lesive dell'altrui...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26441 del 30 settembre 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è oggettiva. Il danneggiato deve provare il danno subito e il nesso di causalità tra la cosa custodita e il danno; gravando sul custode la prova del caso fortuito. La riproposizione della domanda ex...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25920 del 23 settembre 2025
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. è esclusa quando la condotta del danneggiato, caratterizzata da imprudenza o colpa, sia idonea a costituire causa esclusiva dell'evento dannoso. L'accertamento della rilevanza causale della condotta...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22279 del 2 agosto 2025
«In ambito di responsabilità ex art. 2051 c.c., il giudice di merito è tenuto a valutare le circostanze fattuali del caso concreto, compresi i comportamenti della parte danneggiata e la situazione dei luoghi. La mancata adeguata delucidazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14555 del 24 maggio 2024
«In via generale, in applicazione del criterio oggettivo di cui all'art. 2052 c.c., il danneggiato deve allegare e dimostrare che il danno è stato causato dall'animale selvatico (e, quindi, dimostrare la dinamica del sinistro nonché il nesso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2271 del 4 febbraio 2026
«In tema di sinistro stradale, la valutazione delle prove, la determinazione della dinamica del sinistro e l'accertamento della responsabilità di ciascuna parte sono attività riservate al giudice di merito. La decisione di attribuire un concorso di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27092 del 9 ottobre 2025
«La determinazione della quota di corresponsabilità nella causazione di un sinistro stradale costituisce una quaestio facti riservata al giudice del merito. La Corte di Cassazione non può sindacare tale accertamento nel merito, ma può verificare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22390 del 4 agosto 2025
«In caso di scontro tra veicoli, l'accertamento della violazione del diritto di precedenza da parte di uno dei conducenti non esonera il giudice dal verificare la condotta dell'altro conducente. L'infruttuoso espletamento dell'attività istruttoria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18399 del 7 luglio 2025
«Il giudice di merito, nella valutazione della responsabilità in un sinistro stradale, deve prendere in considerazione la condotta di entrambi i conducenti coinvolti. La presunzione di pari responsabilità ex art. 2054, secondo comma, cod. civ., può...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16304 del 17 giugno 2025
«Una volta accertata la storicità del sinistro e ritenuta l'impossibilità di ricostruirne la dinamica, il giudice deve applicare la presunzione di pari responsabilità di cui al secondo comma dell'art. 2054 c.c., norma che contiene una regola...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16524 del 17 giugno 2025
«La sentenza che ripartisce le colpe tra i conducenti coinvolti nel sinistro deve fornire una motivazione effettiva e percepibile riguardo alla graduazione delle responsabilità. La motivazione risulta carente se il giudice si limita a citare la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11514 del 2 maggio 2025
«Se il giudice adito ex art. 149, comma 6, del d.lgs. n. 209 del 2005 pronuncia una sentenza di condanna nei confronti non solo dell'assicuratore del danneggiato, ma anche del responsabile civile, incorre nel vizio di ultrapetizione, in quanto il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8944 del 4 aprile 2025
«In tema di responsabilità derivante da circolazione stradale, nel caso di scontro tra veicoli, il giudice deve considerare la condotta di guida di entrambi i conducenti ai fini della presunzione di pari responsabilità prevista dall'art. 2054,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8935 del 4 aprile 2025
«In materia di responsabilità per danni da incidente stradale, il giudice può rilevare d'ufficio il concorso di colpa del danneggiato, purché la controparte abbia prospettato gli elementi di fatto da cui si possa desumere la ricorrenza del fatto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4083 del 17 febbraio 2025
«In materia di risarcimento danni derivanti da sinistri stradali causati da veicoli rimasti ignoti, il giudice deve fondare l'assunzione di responsabilità del terzo su elementi presuntivi dotati di gravità, precisione e concordanza, tali da...»