Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 26451 del 10 ottobre 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel caso di risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore, ai sensi dell'art. 1526 c.c., il giudice deve verificare se le somme reclamate dal concedente costituiscano un equo compenso per l'uso della cosa e il risarcimento del danno. Le clausole contrattuali che prevedono il diritto del concedente di trattenere le rate gią riscosse devono essere contemperate alla luce della ratio di evitare indebite locupletazioni, garantendo un equilibrio delle posizioni delle parti contrattuali.

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