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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23405 del 16 agosto 2025
«La Corte d'Appello può respingere le istanze istruttorie del ricorrente volte a determinare il numero complessivo di giornate lavorative necessarie all'azienda agricola se ritiene attendibile la stima tecnica dell'INPS basata su dati preesistenti....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18868 del 10 luglio 2024
«La Corte di Cassazione ha confermato che la Corte d'Appello può avvalersi dei poteri conferiti dall'art. 421 cod. proc. civ. per acquisire documentazione anche in assenza di un termine per note assegnato alle parti, purché motivi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 411 del 8 gennaio 2026
«...controverse e i punti contestati della sentenza impugnata, ai sensi dell'art. 434 cod. proc. civ. La Corte d'Appello ha correttamento respinto l'eccezione d'inammissibilità del gravame, evidenziando che tale atto soddisfa i requisiti richiesti.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3106 del 2 febbraio 2024
«Il sindacato sulla motivazione da parte della cassazione è consentito solo quando l'anomalia motivazionale si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante; la grave anomalia motivazionale non esiste se la Corte d'Appello ha...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24862 del 9 settembre 2025
«Il pagamento costituisce eccezione in senso lato e dunque il giudice d'appello deve rilevarlo anche d'ufficio quando esso risulti dalla documentazione ritualmente prodotta, in quanto la produzione di nuovi documenti, in deroga al divieto ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23732 del 22 agosto 2025
«Il pagamento costituisce eccezione in senso lato e dunque il giudice d'appello deve rilevarlo anche d'ufficio quando esso risulti dalla documentazione ritualmente prodotta, in quanto la produzione di nuovi documenti, in deroga al divieto ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18253 del 3 luglio 2024
«...una violazione del principio del contraddittorio, da cui deriva la nullità della successiva udienza di discussione e della sentenza resa, che ne comporta l'annullamento con rinvio al giudice d'appello. (Cassa con rinvio, CORTE D'APPELLO SEZ.DIST.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8647 del 27 marzo 2023
«Nel rito del lavoro, il giudice d'appello, in applicazione del precetto di cui all'art. 437, comma 2, cod. proc. civ., deve acquisire e valutare i documenti esibiti nel corso del giudizio dall'appellato, sia pure non in contestualità con il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28289 del 4 novembre 2024
«...la corte d'appello, in violazione del diritto di difesa, non aveva concesso il differimento della discussione della causa ad una udienza successiva, la Suprema Corte, richiamato l'enunciato principio, ha cassato con rinvio la sentenza impugnata).»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28989 del 3 novembre 2025
«La Corte d'Appello, qualora riscontri una nullità dell'atto introduttivo per carenza nell'editio actionis, può ammettere l'integrazione della domanda in appello per ovviare al vizio procedurale originario, alla luce del principio di sanatoria...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10533 del 20 aprile 2026
«...in composizione monocratica e la reclamabilità del decreto avanti al tribunale in composizione collegiale, con provvedimento non ulteriormente impugnabile, restando pertanto esclusa l'esperibilità dell'appello innanzi alla corte d'appello.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2944 del 6 febbraio 2025
«In materia di provvedimenti relativi alla responsabilità genitoriale, il reclamo avverso l'ordinanza di conferma, modifica o revoca dei provvedimenti indifferibili emessi ex art. 473-bis.15 c.p.c., è ammissibile dinanzi alla Corte d'Appello solo...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5988 del 17 marzo 2026
«Nei giudizi di separazione e divorzio instaurati ai sensi della riforma Cartabia, il provvedimento della Corte d'Appello che definisce il reclamo ex art. 473-bis.24 c.p.c. avverso l'ordinanza presidenziale sui provvedimenti temporanei e urgenti è,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 2089 del 31 gennaio 2026
«Il reclamo avverso il decreto del giudice tutelare che approva il rendiconto e liquida l'equa indennità all'amministratore di sostegno deve essere presentato al Tribunale ai sensi dell'art. 473-bis.58 cod. proc. civ. e non alla Corte d'Appello,...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 20897 del 23 luglio 2025
«In materia di ordine di protezione contro gli abusi familiari, la decisione sulla relativa richiesta, se proposta nell'ambito di un procedimento de responsabilitate, è attribuita al tribunale in composizione collegiale ed è reclamabile avanti alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3445 del 6 febbraio 2024
«Il differimento d'ufficio o per iniziativa del giudice designato previsto dall'art. 168-bis c.p.c. è regola estendibile anche al giudizio d'appello ex art. 359 c.p.c. e suscettibile di escludere che l'udienza di prima comparizione fissata...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3500 del 11 febbraio 2025
«...ice. Anche se la qualificazione fosse eventualmente errata, la parte deve impugnare secondo quelle norme specifiche, includendo la proposizione dell'impugnazione direttamente alla Corte di Cassazione anziché in Corte d'Appello. Questo...»
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Cassazione civile, Sez. VI-3, ordinanza n. 2329 del 25 gennaio 2023
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, ai fini dell'individuazione del rito applicabile all'atto di opposizione, deve aversi riguardo al titolo posto a fondamento della domanda proposta in via monitoria, a nulla rilevando nè l'eventuale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27139 del 10 ottobre 2025
«La Corte d'Appello non può rilevare d'ufficio, per la prima volta, l'inosservanza del regime delle preclusioni di cui all'art. 183 c.p.c., quando il giudice di primo grado, entrato nel merito della documentazione prodotta, non ha sollevato tali...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32950 del 17 dicembre 2025
«L'ordinanza con cui il giudice, dopo aver invitato le parti alla precisazione delle conclusioni ex art. 187 c.p.c. e trattenuto la causa in decisione, disponga la prosecuzione dell'istruttoria sul merito della causa, senza pronunciarsi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4534 del 20 febbraio 2025
«Il consulente tecnico d'ufficio, nell'espletamento del mandato ricevuto, può chiedere informazioni a terzi e alle parti per l'accertamento dei fatti collegati con l'oggetto dell'incarico, senza bisogno di una preventiva autorizzazione del giudice...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20299 del 20 luglio 2025
«La sentenza della Corte d'Appello che dispone la reintegrazione nel possesso prescindendo da ogni valutazione delle prerogative riconosciute al diritto di proprietà non può essere annullata per violazione della pronuncia di incostituzionalità...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16767 del 6 giugno 2025
«Eventuali vizi di legittimità del decreto di omologazione della separazione devono essere dedotti attraverso il reclamo alla Corte d'Appello ai sensi degli arti. 739 e ss. c.p.c. o mediante istanza di revoca per vizio di legittimità in base alle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21938 del 2 agosto 2024
«In materia di amministrazione di sostegno, i decreti del giudice tutelare sono reclamabili unicamente dinanzi alla Corte d'Appello ai sensi dell'art. 720-bis, comma 2, c.p.c., trattandosi di disposizione speciale derogatoria rispetto all'art. 739...»
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Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 6231 del 2 marzo 2023
«In tema di procedimenti di volontaria giurisdizione, il decreto col quale il Tribunale, in composizione monocratica, revoca il provvedimento di autorizzazione alla formazione dell'inventario, ai sensi dell'art. 742 c.p.c., è reclamabile davanti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20005 del 5 agosto 2024
«Ove gli arbitri abbiano ritenuto, anche implicitamente, la natura rituale dell'arbitrato, avendo provveduto nelle forme di cui agli artt. 816 e ss. c.p.c., l'impugnazione del lodo, anche se diretta a far valere la natura irrituale dell'arbitrato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22005 del 5 agosto 2024
«Ove gli arbitri abbiano ritenuto, anche implicitamente, la natura rituale dell'arbitrato, avendo provveduto nelle forme di cui agli artt. 816 e ss. c.p.c., l'impugnazione del lodo, anche se diretta a far valere la natura irrituale dell'arbitrato...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 1133 del 19 gennaio 2026
«In materia di imposta di registro, la produzione in giudizio di un lodo arbitrale non dichiarato esecutivo, anche nell'ambito del giudizio di impugnazione per nullità dinanzi alla Corte d'Appello ai sensi dell'art. 828 c.p.c., non costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22004 del 5 agosto 2024
«...rituale anche se la clausola compromissoria prevede un arbitrato irrituale. L'impugnazione del lodo va quindi proposta alla Corte d'Appello ai sensi dell'art. 828 cod. proc. civ., se la procedura seguita ricalca quella del processo rituale.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12231 del 1 maggio 2026
«...al passaggio in giudicato di tale decisione. Ne consegue che il termine di cui all'art. 326 c.p.c. decorre dalla detta comunicazione, a prescindere dall'eventuale proposizione del ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'Appello.»