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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1223 del 7 novembre 2024
«Il giudice d'appello che conferma la sentenza di assoluzione impugnata dalla parte civile per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa non è tenuto a rinnovare l'istruzione dibattimentale, atteso che tale obbligo, conformemente...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 39770 del 26 novembre 2025
«È inammissibile il ricorso per cassazione con cui si deduce la violazione di norme della Costituzione o della Convenzione EDU, in quanto la loro inosservanza non è prevista tra i casi di ricorso ex art. 606 cod. proc. pen. e può soltanto essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3374 del 17 settembre 2024
«Un ricorso per cassazione deve essere dichiarato inammissibile quando i motivi di impugnazione sono manifestamente infondati. L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2284 del 10 dicembre 2025
«Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso in Cassazione consegue, a norma dell'art. 616 cod. proc. pen., l'onere per il ricorrente del pagamento delle spese del procedimento e di una sanzione, in favore della Cassa delle Ammende,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36266 del 9 ottobre 2025
«In tema di giudizio di cassazione, il ricorrente deve essere condannato al solo pagamento delle spese processuali e non anche al versamento di una somma in favore della Cassa per le ammende, nel caso di inammissibilità del ricorso per sopravvenuta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30253 del 15 luglio 2025
«In tema di impugnazioni, l'inammissibilità del ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse derivante da causa non imputabile al ricorrente comporta che quest'ultimo non possa essere condannato né al pagamento delle spese...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 25516 del 6 giugno 2025
«In caso di dichiarazione di inammissibilità del ricorso in materia di riesame di misure cautelari reali, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, ai sensi dell'art. 616...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3877 del 17 dicembre 2024
«La declaratoria di rigetto del ricorso per Cassazione comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46180 del 25 ottobre 2023
«In tema di impugnazioni, l'inammissibilità del ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse derivante da causa non imputabile al ricorrente, come la successiva revoca del provvedimento impugnato, comporta che quest'ultimo non possa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14058 del 4 aprile 2024
«In caso di annullamento parziale con rinvio della sentenza di secondo grado, il ricorso straordinario previsto dall'art. 625-bis cod. proc. pen. è ammissibile non soltanto quando il rigetto o la declaratoria di inammissibilità, nel resto,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 35026 del 11 settembre 2025
«L'omessa rilevazione della prescrizione del reato nel corso del giudizio di cassazione è emendabile con il rimedio di cui all'art. 625-bis cod. proc. pen., a condizione che il ricorrente abbia prospettato la questione come derivante da un mero...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8804 del 2 febbraio 2024
«L'accoglimento del ricorso straordinario ex art. 625-bis cod. proc. pen. nella fase rescindente esclude che, rispetto alla fase rescissoria, debba pronunciarsi la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della sanzione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 391 del 31 ottobre 2023
«In tema di ricorso straordinario per errore di fatto, non è deducibile la mancata disamina di doglianze non decisive o che devono essere considerate implicitamente disattese perché incompatibili con la struttura e con l'impianto della motivazione,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47766 del 19 ottobre 2023
«L'errore di fatto verificatosi nel giudizio di legittimità ed oggetto del rimedio previsto dall'art. 625-bis c.p.p. consiste in un errore percettivo causato da una svista o da un equivoco e postula "inderogabilmente" che lo sviamento della volontà...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17171 del 23 gennaio 2024
«In tema di richiesta di rescissione del giudicato, il ricorrente ha l'onere di allegare in modo rigoroso gli elementi idonei a comprovare la tempestività della domanda rispetto al momento dell'effettiva conoscenza del procedimento.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7077 del 12 febbraio 2025
«In tema di procedimento di sorveglianza, il difensore del condannato che deduca la violazione del diritto di difesa per aver potuto partecipare solo telefonicamente all'udienza a distanza, a causa del malfunzionamento del "link" inviatogli dalla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27467 del 8 aprile 2024
«Il travisamento della prova, per utilizzazione di un'informazione inesistente nel materiale processuale o per omessa valutazione di una prova decisiva, può essere dedotto con il ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 606, comma primo, lett. e)...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 25939 del 29 aprile 2024
«In tema di ricorso per cassazione, quando la sentenza impugnata abbia interpretato fatti comunicativi, l'individuazione del contesto in cui si è svolto il colloquio e dei riferimenti personali in esso contenuti, onde ricostruire il significato di...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 46932 del 13 giugno 2023
«Il ricorso diretto per cassazione contro ordinanza che dispone misura coercitiva, proposto per motivi non consentiti e quindi inammissibile ex art. 606 c.p.p., comma 3, non può operare la sua conversione in richiesta di riesame, avendo il...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45657 del 20 settembre 2023
«La giurisprudenza ha avuto modo di chiarire che in virtù della previsione di cui all'art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), novellata dalla L. n. 46 del 2006, art. 8, il controllo del giudice di legittimità si può estendere alla omessa considerazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27258 del 21 ottobre 2024
«Il concorso del fatto colposo del creditore ex art. 1227, comma 1, c.c. integra un'eccezione in senso lato ed è, pertanto, rilevabile d'ufficio anche in appello, fermo restando il limite del giudicato interno, sicché, qualora sulla questione vi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28036 del 22 ottobre 2025
«Presupposto per l'operatività del saggio degli interessi di cui all'art. 1284, comma 4, c.c. è il carattere liquido o, comunque, agevolmente liquidabile dell'obbligazione dedotta in giudizio, sicché tale previsione non trova applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 229 del 4 gennaio 2024
«Il giudice di merito può interpretare il contratto secondo i canoni di ermeneutica (artt. 1362-1363 c.c.) tenendo conto del significato letterale e complessivo delle clausole; dei comportamenti successivi delle parti, se compatibili; di qualsiasi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18525 del 8 luglio 2024
«In tema di ricorso per cassazione, l'accertamento della volontà delle parti e l'interpretazione del contenuto di un negozio giuridico sono attività riservate al giudice di merito e sono censurabili in sede di legittimità solo in caso di violazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19576 del 16 luglio 2024
«In sede di ricorso per cassazione, la violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale deve essere motivata con specifiche argomentazioni che dimostrino come il giudice di merito si sia discostato dai principi stabiliti dagli artt....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20602 del 24 luglio 2024
«Il ricorso per cassazione è inammissibile per carenza di specificità quando il ricorrente non procede alla riproduzione e localizzazione negli atti di causa dei verbali o documenti su cui si fondano le censure di errata interpretazione o omesso...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20677 del 25 luglio 2024
«In sede di legittimità, la censura per violazione dei canoni legali di interpretazione contrattuale ex artt. 1362 ss. c.c. è ammissibile solo se il ricorrente non si limita a contrapporre la propria interpretazione a quella accolta dalla sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22853 del 14 agosto 2024
«In tema di accertamento della volontà delle parti, l'interpretazione compiuta dal giudice di merito riguardo al contenuto del contratto si traduce in una valutazione di fatto insindacabile in sede di legittimità, salvo che non siano violati i...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23085 del 26 agosto 2024
«La denuncia di violazione degli artt. 1362 c.c. e segg., concernenti l'interpretazione dei contratti, con il ricorso per cassazione non può risolversi nella mera contrapposizione tra l'interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25115 del 18 settembre 2024
«In tema di interpretazione, l'accertamento della volontà dei soggetti negoziali, in relazione al contenuto del negozio, si traduce in una questione di fatto, di competenza del giudice di merito e censurabile in sede di legittimità solo in caso di...»