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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15288 del 9 giugno 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo se il giudice attribuisce l'onere della prova ad una parte diversa da quella cui spetta. La censura rivolta al giudizio di merito in tema di onere probatorio, che tende a ottenere un nuovo esame...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13966 del 26 maggio 2025
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ., che disciplina l'onere della prova, è censurabile per cassazione solo quando il giudice attribuisce l'onere probatorio a una parte diversa da quella che ne era onerata secondo le regole di scomposizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12391 del 9 maggio 2025
«Non costituisce violazione dell'art. 2697 c.c. il giudice che non attribuisca l'onere della prova a una parte diversa da quella su cui gravava. La violazione dell'art. 116 c.p.c. può essere denunciata solo nei casi in cui il giudice di merito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11498 del 1 maggio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. è configurabile solo nell'ipotesi in cui il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa rispetto a quella onerata secondo le regole basate sulla differenza tra fatti costitutivi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9392 del 10 aprile 2025
«In tema di onere della prova (art. 2697 c.c.), la violazione del precetto è configurabile solamente quando il giudice attribuisce l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era onerata, non invece laddove oggetto di censura sia la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8755 del 2 aprile 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura solo nel caso in cui il giudice attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa da quella su cui esso avrebbe dovuto gravare secondo le regole di scomposizione delle fattispecie. Il motivo che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8664 del 1 aprile 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. si configura soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne è gravata secondo le regole dettate da quella norma. Un errore di valutazione delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8497 del 31 marzo 2025
«La violazione del precetto di cui all'art. 2697 c.c. è configurabile soltanto nell'ipotesi in cui il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova ad una parte diversa da quella che ne era onerata.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6524 del 11 marzo 2025
«La violazione del principio dell'onere della prova, ai sensi dell'art. 2697 c.c., si configura esclusivamente se il giudice attribuisce erroneamente l’onus probandi a una parte diversa da quella a cui spettava secondo le regole di scomposizione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4315 del 19 febbraio 2025
«La violazione dell'art. 2697 cod. civ. si può dedurre in Cassazione solo quando il giudice di merito abbia erroneamente distribuito l'onere della prova; una incongrua valutazione delle acquisizioni istruttorie non costituisce una violazione di...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 2951 del 6 febbraio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in tema di onere della prova si configura solo quando il giudice attribuisce tale onere a una parte diversa da quella che ne avrebbe dovuto essere onerata. Parimenti, una violazione dell'art. 115 c.p.c. si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2858 del 5 febbraio 2025
«Le regole sull'onere della prova devono essere applicate dal giudice solo in via residuale, ovvero quando un aspetto rilevante dei fatti di causa rimane ignoto nonostante le risultanze probatorie. Diversamente, le risultanze istruttorie, comunque...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 964 del 15 gennaio 2025
«...civ. quando non risulti disatteso il principio del libero apprezzamento delle prove su base normativamente prevista. Tale violazione si configura, per l'art. 2697 cod. civ., solo quando il giudice abbia erroneamente attribuito l'onere della prova.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 259 del 7 gennaio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in sede di cassazione è configurabile solo nel caso in cui il giudice di merito attribuisca l'onere della prova ad una parte diversa rispetto a quella onerata. Non è censurabile in cassazione l'attività valutativa...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 82 del 3 gennaio 2025
«La violazione dell'art. 2697 c.c. in ambito processuale si configura solo quando il giudice ha erroneamente attribuito l'onere della prova a una parte diversa da quella che ne era gravata secondo la norma. Non ricorre tale violazione se la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23252 del 28 agosto 2024
«I verbali redatti dall'ispettorato del lavoro, o dai funzionari degli enti previdenziali in tema di comunicazioni dell'instaurazione di rapporti di lavoro e di omesso versamento di contributi, fanno fede fino a querela di falso per quanto riguarda...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 20499 del 29 luglio 2024
«Gli elementi indiziari risultanti dal processo verbale di constatazione possono giustificare l'inversione dell'onere della prova in capo al contribuente, il quale deve dimostrare l'infondatezza della pretesa tributaria avanzata...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16631 del 21 giugno 2025
«Il creditore che agisce in sede di verifica del passivo fallimentare in base a un contratto di mutuo ha l'onere di provare l'esistenza del titolo, con la disciplina delle scadenze temporali e del tasso di interesse convenuti, nonché la sua data...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3637 del 12 febbraio 2025
«In relazione alla validità probatoria di un documento contabile non avente le caratteristiche richieste dall'art. 2709 c.c., l'onere della prova grava sul lavoratore, la cui richiesta di riconoscimento di somme dovutegli non può trovare fondamento...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31206 del 9 novembre 2023
«I limiti di cui agli articoli 2721 e seguenti del codice civile non sono dettati a tutela dell'ordine pubblico, ma nell'interesse esclusivo delle parti, per cui la violazione degli stessi deve essere tempestivamente dedotta dalla parte...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19387 del 15 luglio 2024
«La perdita della documentazione contabile non esonera il contribuente dall'onere della prova a suo carico, se non dimostra di essere stato nell'incolpevole impossibilità di produrre tali documenti e di non poter acquisire copie presso i fornitori,...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19341 del 15 luglio 2024
«Lo smarrimento della documentazione contabile non esonera il contribuente dalla prova a suo carico secondo le regole sul riparto; gli è data, però, la facoltà di dimostrare di trovarsi nell'incolpevole impossibilità di produrre tali documenti e di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19319 del 12 luglio 2024
«In sede di accertamento di costi non documentati, lo smarrimento della contabilità non esonera il contribuente dalla prova a suo carico, avendo, tuttavia, la facoltà di dimostrare di essere nell'incolpevole impossibilità di produrla a causa di un...»