(massima n. 1)
La violazione dell’art. 115 c.p.c. implica che il giudice abbia posto a fondamento della decisione prove non introdotte dalle parti, mentre la violazione dell’art. 116 c.p.c. sussiste solo quando il giudice attribuisce alle prove un valore diverso da quello previsto dalla legge o valuta la prova secondo un criterio diverso da quello del prudente apprezzamento. La violazione dell’art. 2697 c.c. si configura solo nell’ipotesi che il giudice abbia attribuito l’onere della prova a una parte diversa da quella gravata secondo le regole normativamente previste, e non in presenza di una incongrua valutazione delle prove presentate.