-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43089 del 2 ottobre 2024
«Il reato di atti persecutori si configura in presenza di condotte reiterate di molestia o minaccia che causino un grave e perdurante stato di ansia o paura, fondato timore per l'incolumità propria o altrui, o una significativa alterazione delle...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37171 del 29 aprile 2024
«Il delitto di tortura di cui all'art. 613-bis cod. pen. è posto a tutela della dignità della persona, giacché alla sofferenza cagionata dal trattamento inumano e degradante si accompagnano l'asservimento alla volontà dell'agente e la negazione dei...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2112 del 17 ottobre 2024
«Ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 617-septies c.p. (diffusione di riprese o registrazioni fraudolente di incontri privati o conversazioni), è necessario che la condotta diffusiva sia accompagnata dal dolo specifico, ossia dalla...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15903 del 19 marzo 2025
«Integra il reato di furto e non quello di appropriazione di cosa smarrita, depenalizzato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, la condotta di chi si impossessa di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, trattandosi di bene che conserva...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33203 del 3 luglio 2024
«In tema di furto, l'infermità, fisica o psichica, della persona offesa, che costituisce presupposto normativo per la procedibilità d'ufficio del delitto di cui all'art. 624, cod. pen., come modificato dall'art. 2, comma 1, lett. i), d.lgs. 10...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 37663 del 26 settembre 2024
«La circostanza aggravante della violenza sulle cose, ai sensi dell'art. 625 n. 2 cod. pen., è integrata quando il colpevole usa energia fisica diretta a vincere la resistenza che la natura o la mano dell'uomo hanno posto a riparo o difesa della...»
-
Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11229 del 10 gennaio 2023
« In tema di furto, la circostanza aggravante della violenza sulle cose si realizza tutte le volte in cui il soggetto faccia uso di energia fisica provocando la rottura, il guasto, il danneggiamento, la trasformazione, il mutamento di destinazione...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42127 del 3 luglio 2024
«Integra il delitto di furto d'uso la condotta di colui che, collegandosi mediante allaccio abusivo al "box" di ripartizione dell'altrui rete telefonica, si appropria temporaneamente della relativa linea per utilizzarne la connessione internet,...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41125 del 27 settembre 2023
«Nel delitto di rapina il profitto può concretarsi in qualsiasi utilità, anche solo morale, in qualsiasi soddisfazione o godimento che l'agente si riprometta di ritrarre, anche non immediatamente, dalla propria azione, purché questa sia attuata...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44707 del 25 ottobre 2024
«In tema di rapina, l'altruità della cosa non è esclusa se l'agente ha mantenuto la proprietà della cosa sottratta, cedendone il possesso alla vittima della spoliazione materiale, posto che il possesso, inteso come relazione di fatto con la "res",...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25778 del 13 giugno 2025
«Integra il concorso nel delitto di estorsione, nella specie cd. "progressiva", ogni comportamento esteriore che, seppur non connotato da minacce direttamente indirizzate alla parte lesa, risulti idoneo a fornire un apprezzabile contributo alla...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7128 del 10 novembre 2023
«Integra il delitto di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell'offerta sulla domanda, costringe i lavoratori, con minacce larvate di...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 5556 del 9 dicembre 2022
«Con riferimento alla possibilità di configurare il delitto di estorsione in relazione alla minaccia di adire le vie legali formulata dall'agente all'indirizzo della vittima, la giurisprudenza ha tradizionalmente ritenuto che la manifestazione del...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36753 del 9 luglio 2024
«Il reato di danneggiamento di cui all'art. 635 c.p. si distingue da quello di deturpamento o imbrattamento previsto dall'art. 639 c.p., in quanto il primo produce una modificazione della cosa altrui che diminuisce in modo apprezzabile il valore o...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 49951 del 26 ottobre 2023
«Integra il reato di truffa la condotta di colui che si è procurato un ingiusto profitto in danno di altri, ponendo in essere artifici e raggiri che abbiano indotto in errore la vittima, anche nel caso in cui quest'ultima abbia agito motivata da...»
-
Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31895 del 11 settembre 2025
«In materia di truffa contrattuale, gli artifici e raggiri possono consistere anche nel semplice silenzio maliziosamente serbato su circostanze fondamentali ai fini della conclusione del contratto, purché vi sia una dimostrazione logica del nesso...»
-
Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 8231 del 21 gennaio 2025
«In tema di reato di molestia o disturbo alle persone ai sensi dell'art. 660 cod. pen., l'invio ripetuto di messaggi telefonici tramite SMS o WhatsApp può configurare un'effettiva e significativa intrusione nell'altrui sfera personale, e come tale...»
-
Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39599 del 12 settembre 2024
«In tema di getto pericoloso di cose, l'espressione "altrui uso", riferita al luogo privato, identifica qualsiasi legittima facoltà, derivante da un diritto soggettivo esclusivo, da un diritto "in re aliena" o d'obbligazione ovvero da una mera...»
-
Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 31662 del 9 dicembre 2024
«L'istituto della gestione d'affari altrui si caratterizza per la funzione solidaristica, in quanto la legge eccezionalmente prevede che l'attività svolta da un soggetto non legittimato ricade sul titolare della situazione oggetto di intromissione,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 12620 del 10 maggio 2023
«Il comproprietario che danneggi o sottragga il bene comune risponde nei confronti degli altri non già ai sensi dell'art. 2051 c.c. (norma che riguarda i danni provocati a terzi e non alla cosa posseduta), bensì alla stregua di mandatario ovvero...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26833 del 19 settembre 2023
«In caso di preliminare di vendita di cosa altrui, può essere pronunciata sentenza ex art. 2932 c.c. a condizione che il promittente venditore acquisti la proprietà del bene, evento che non è necessario che si verifichi prima della proposizione...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27559 del 28 settembre 2023
«In ipotesi di compravendita di costruzione realizzata in difformità della licenza edilizia, non è ravvisabile un vizio della cosa, non vertendosi in tema di anomalie strutturali del bene, ma trova applicazione l'art. 1489 c.c., in materia di oneri...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4005 del 13 febbraio 2024
«Per una corretta applicazione dell'art. 1489 c.c., è necessario valutare l'effettiva conoscenza delle irregolarità urbanistiche in capo all'acquirente, tenendo conto anche della tipologia delle difformità riscontrate; in caso contrario, si impone...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 6027 del 6 marzo 2024
«La domanda di risarcimento del danno, proposta dal compratore che lamenti la presenza sul bene acquistato di un diritto di servitù in favore di un fondo vicino, deve essere inquadrata nell'ambito della fattispecie prevista dall'art. 1489 cod....»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17148 del 21 giugno 2024
«In ipotesi di compravendita di costruzione realizzata in difformità dalla licenza edilizia trova applicazione l'art. 1489 c.c. in materia di oneri e diritti altrui gravanti sulla cosa venduta, quando il vizio della cosa non si concretizza in...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20104 del 22 luglio 2024
«In materia di garanzia per vizi della cosa venduta, il compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo è gravato dell'onere di provare l'esistenza dei vizi. Questo principio si applica anche alla domanda di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31292 del 6 dicembre 2024
«La Corte d'Appello conferma la risoluzione del contratto di compravendita di un appartamento nel caso in cui vi sia un inadempimento del venditore derivante dalla presenza di abusi edilizi nella proprietà venduta, non dichiarati nel contratto e...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5182 del 27 febbraio 2025
«Ai fini dell'applicazione dell'art. 1489 cod. civ., il bene compravenduto deve essere effettivamente gravato da un diritto da parte di un terzo; non è sufficiente una situazione di fatto che in astratto corrisponda a un diritto altrui. La...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25110 del 12 settembre 2025
«La ripetizione dell'indebito oggettivo ai sensi dell'art. 2033 c.c. presuppone la sussistenza dell'assenza di causa debendi in relazione al pagamento effettuato. In caso di estinzione volontaria di un debito altrui, il pagamento non è privo di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11664 del 4 maggio 2023
«In tema di mutuo, se è pur vero che chi agisce per l'adempimento di un obbligo di restituzione di somme che assume di avere pagato è tenuto a fornire la prova del titolo su cui fonda la sua pretesa, è anche innegabile che chi riceve il denaro...»