Cassazione penale Sez. V sentenza n. 43089 del 2 ottobre 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Il reato di atti persecutori si configura in presenza di condotte reiterate di molestia o minaccia che causino un grave e perdurante stato di ansia o paura, fondato timore per l'incolumitā propria o altrui, o una significativa alterazione delle abitudini di vita della vittima. Non č necessaria la coesistenza di tutti gli eventi tipici del reato.

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