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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 32848 del 16 dicembre 2024
«In caso di impugnazione di una intimazione di pagamento derivante da una cartella di pagamento, il vizio di notifica dell'intimazione di pagamento deve essere contestato nel procedimento esecutivo con opposizione ex art. 617 c.p.c., non potendo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28712 del 7 novembre 2024
«I provvedimenti del giudice dell'esecuzione che includono statuizioni sulla competenza sono soggetti a impugnazione solo tramite l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c., e non attraverso un regolamento di competenza, sia esso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28319 del 10 ottobre 2023
«Il provvedimento con cui il giudice del merito di un'opposizione ex art. 617 c.p.c. disponga erroneamente la rimessione degli gli atti al giudice dell'esecuzione per lo svolgimento della fase sommaria, già regolarmente svoltasi, costituisce un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11447 del 28 aprile 2026
«L'opposizione a decreto ingiuntivo ex art. 645 c.p.c. non integra un mezzo di impugnazione, ma costituisce l'ordinario giudizio di cognizione sulla domanda del creditore, quale fase ulteriore – ancorché eventuale – del procedimento monitorio; ne...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1255 del 20 gennaio 2026
«L'opposizione a un decreto ingiuntivo non costituisce un'impugnazione in senso tecnico-giuridico, bensì rappresenta l'atto introduttivo del giudizio di primo grado a cognizione piena e, pertanto, il rito da seguire deve essere individuato in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3769 del 14 febbraio 2025
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, ove siano in gioco fideiussioni firmate in differenti date ma riferibili alla medesima obbligazione garantita, l'appellante deve formulare specifici motivi d'impugnazione contro la decisione di primo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1018 del 15 gennaio 2025
«In materia di correzione di errori materiali nei decreti ingiuntivi, l'inammissibilità dell'appello contro la decisione di correzione deriva dalla necessità di impugnare tali provvedimenti con un ricorso immediato in cassazione, secondo quanto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29441 del 14 novembre 2024
«In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, la continenza di cause non è idonea a spostare la competenza funzionale e inderogabile a decidere sull'opposizione, spettante all'ufficio di appartenenza del giudice che ha emesso il provvedimento...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 31447 del 2 dicembre 2025
«Nel caso in cui l'esecuzione forzata sia fondata su un decreto ingiuntivo successivamente dichiarato esecutivo, ai sensi degli artt. 647 o 648 c.p.c., non è necessaria una nuova notifica del titolo ma il precetto deve contenere l'indicazione del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 19350 del 15 luglio 2024
«Qualora il bene immobile oggetto di contratto di locazione ad uso commerciale risulti classificato, in base ad un provvedimento amministrativo emesso ai sensi degli artt. 1 e 2 della l. n. 1089 del 1939, quale bene di interesse particolarmente...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 43389 del 16 ottobre 2023
«Il mancato rispetto del termine perentorio di giorni trenta per l'esecuzione del sequestro conservativo di cui all'art. 675 cod. proc. civ. non determina la decadenza del provvedimento emesso dai G.I.P., sia perché il richiamo alle "forme previste...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 28587 del 28 ottobre 2025
«Nell'ambito dei procedimenti di istruzione preventiva (nella specie, introdotto da un ricorso per "accertamento tecnico preventivo ex artt. 696 e/o 696-bis c.p.c."), è inammissibile l'istanza di regolamento preventivo di giurisdizione, non potendo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3102 del 2 febbraio 2024
«L'eccezione di estinzione del processo, per una delle cause indicate dall'art. 307, 3° comma, cod. proc. civ., può essere rilevata d'ufficio dal giudice, anche in fase di impugnazione, a seguito della modifica dell'ultimo comma dell'art. 307 cod....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16049 del 10 giugno 2024
«L'istanza di assegnazione dei termini previsti al quinto e al sesto comma dell'art. 183 cod. proc. civ. deve essere formulata nel corso dell'udienza di trattazione, non potendosi ritenere all'uopo idonea una richiesta contenuta negli atti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16896 del 19 giugno 2024
«Nel procedimento di impugnazione del decreto di trasferimento "Dublino", disciplinato da un rito camerale "speciale" caratterizzato dalla semplicità delle forme e dall'urgenza, ma con una scansione temporale temperata dalla necessità di tutela...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18597 del 8 luglio 2024
«Nel processo civile, il principio di preclusione impone che le parti debbano contestare specificamente i fatti allegati dalla controparte nella prima difesa utile, entro il termine di determinazione definitiva del "thema decidendum". Pertanto,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27796 del 17 ottobre 2025
«La consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis cod. proc. civ. non costituisce una fase del processo di merito, bensì un mezzo di istruzione preventiva. Qualora a detta consulenza faccia seguito un giudizio di merito, ai fini dell'applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4410 del 19 febbraio 2025
«In tema di danni sopravvenuti e di modificabilità della domanda, se si resta nell'ambito della "medesima vicenda sostanziale dedotta in giudizio", anche un mutamento di causa petendi e petitum non dà vita a domanda nuova, ma ad una mera "modifica"...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19947 del 19 luglio 2024
«L'ordinanza di esecutività del progetto di divisione ai sensi dell'art. 789, comma 3, cod. proc. civ. può essere emessa solo in assenza di contestazioni da parte dei condividenti. Qualora esistano contestazioni attinenti al progetto, il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13983 del 13 maggio 2026
«Nel procedimento di reclamo avverso i provvedimenti del giudice tutelare in materia di responsabilità genitoriale e diritto di visita, il tribunale deve assicurare il pieno rispetto del principio del contraddittorio: è nulla la decisione che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 31590 del 9 dicembre 2024
«In materia di provvedimenti concernenti l'affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio, i tempi di impugnazione devono tener conto della rilevanza dei diritti e degli interessi in gioco, che richiedono una complessità difensiva elaborata....»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5198 del 27 febbraio 2025
«In tema di arbitrato, la clausola compromissoria che preveda la nomina dell'arbitro su accordo delle parti, non è nulla, ex art. 809 c.p.c., per mancata determinazione delle modalità di nomina, atteso che, in difetto di accordo, quest'ultima non è...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5983 del 17 marzo 2026
«In tema di compensi degli arbitri, l'art. 814, primo comma, c.p.c. configura un'obbligazione solidale delle parti del procedimento arbitrale al pagamento di spese ed onorari per l'opera prestata, dalla quale discende, per la parte che abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22199 del 24 luglio 2023
«L'ordinanza con cui il presidente del tribunale, decidendo sull'istanza di ricusazione di un arbitro, provveda sulle spese processuali, è impugnabile per cassazione ai sensi dell'art. 111 Cost., trattandosi di statuizione incidente sul...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18220 del 26 giugno 2023
«Poiché l'art. 815 c.p.c. fa parte del Capo II, Degli arbitri, la nullità derivante dalla situazione di difetto di imparzialità, di cui al n. 3 di tale disposizione, soggiace al presupposto che la nullità sia stata dedotta nel giudizio...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20005 del 5 agosto 2024
«Ove gli arbitri abbiano ritenuto, anche implicitamente, la natura rituale dell'arbitrato, avendo provveduto nelle forme di cui agli artt. 816 e ss. c.p.c., l'impugnazione del lodo, anche se diretta a far valere la natura irrituale dell'arbitrato...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4531 del 20 febbraio 2025
«In tema di arbitrato rituale, il provvedimento con cui il presidente del tribunale, ai sensi dell'art. 820, comma 3, c.p.c., dispone la proroga del termine per la decisione del giudizio arbitrale non ha carattere decisorio né definitività,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1283 del 20 gennaio 2025
«In tema di arbitrato rituale, il provvedimento con cui il presidente del tribunale, ai sensi dell'art. 820, comma 3, c.p.c., dispone la proroga del termine per la decisione del giudizio arbitrale non ha carattere decisorio né definitività,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5610 del 12 marzo 2026
«Nell'arbitrato rituale, la violazione del termine per la pronuncia del lodo integra una nullità relativa, che può essere fatta valere solo se, prima della deliberazione del lodo, la parte interessata abbia notificato, ai sensi dell'art. 821...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11482 del 1 maggio 2025
«In tema di impugnazione di lodo arbitrale, la nullità dovuta alla scadenza del termine di deposito della decisione, con conseguente decadenza degli arbitri, può essere eccepita ex art. 821 c.p.c. fino a prima della deliberazione del lodo, purché...»