(massima n. 1)
Nel procedimento di impugnazione del decreto di trasferimento "Dublino", disciplinato da un rito camerale "speciale" caratterizzato dalla semplicitą delle forme e dall'urgenza, ma con una scansione temporale temperata dalla necessitą di tutela effettiva, non opera il rigido sistema di preclusioni dettato dall'art. 183, comma 6°, c.p.c., potendo il thema decidendum essere legittimamente modificato anche oltre lo spirare dei termini perentori (non previsti) e il correlato maturare di preclusioni o decadenze.