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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 32827 del 16 dicembre 2025
«Contro le sentenze rese in esito al giudizio di ottemperanza, ex art. 70 del d.lgs. n. 546 del 1992, è ammissibile l'impugnazione per revocazione, dovendo intendersi la limitazione di cui al comma 10 della disposizione - a mente del quale contro...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25299 del 16 settembre 2025
«In applicazione dell'art. 403 c.p.c., la sentenza resa nel giudizio di revocazione è soggetta agli stessi mezzi di impugnazione ai quali era originariamente soggetta la sentenza impugnata, inclusi i termini per impugnare. Pertanto, se la sentenza...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, ordinanza n. 28679 del 7 novembre 2024
«Ai sensi dell'art. 403 cod. proc. civ., è inammissibile l'impugnazione per revocazione di decisioni emesse nel corso di giudizi di revocazione. Questo principio si applica anche alle decisioni delle Sezioni Unite della Corte di cassazione.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25841 del 22 settembre 2025
«Il successore a titolo particolare nel diritto controverso non è qualificabile come terzo ai fini dell'opposizione ordinaria di terzo ex art. 404 c.p.c., bensì come l'effettivo titolare del diritto in contestazione. Tale soggetto assume la...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11961 del 3 maggio 2024
«L'opposizione di terzo ordinaria, ex art. 404, comma 1, c.p.c., oltre che al litisconsorte necessario pretermesso, è offerta anche al terzo che si affermi titolare di un diritto autonomo ed incompatibile con quelli delle parti destinatarie del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 1441 del 18 gennaio 2022
«È ammissibile la proposizione dell'opposizione di terzo avverso una sentenza di appello da parte dei litisconsorti necessari pretermessi fin dal primo grado, anche ove questi abbiano dedotto esclusivamente la violazione dell'integrità del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3225 del 13 febbraio 2026
«Qualora la parte, convenuta in giudizio per l'adempimento di un contratto, eccepisca l'incompetenza territoriale del giudice adito, il problema della competenza deve essere risolto alla stregua della prospettazione dell'attore, attenendo al merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22366 del 7 agosto 2024
«Qualora la parte, convenuta in giudizio per l'adempimento di un contratto, eccepisca l'incompetenza territoriale del giudice adito, il problema della competenza deve essere risolto alla stregua della prospettazione dell'attore, attenendo al merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9431 del 5 aprile 2023
«Le controversie relative al rapporto di agenzia appartengono alla competenza per materia del Tribunale, in funzione di giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 409, n. 3, cod. proc. civ. solo quando quel rapporto si concreti in una prestazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9286 del 8 aprile 2025
«La conciliazione in sede sindacale, ai sensi dell'art. 411, comma 3, cod. proc. civ., non può essere validamente conclusa presso la sede aziendale, non potendo quest'ultima essere annoverata tra le sedi protette mancando del carattere di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10065 del 15 aprile 2024
«La conciliazione in sede sindacale, ai sensi dell'art. 411, comma 3, c.p.c., non può essere validamente conclusa presso la sede aziendale, non potendo quest'ultima essere annoverata tra le sedi protette mancando del carattere di neutralità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 12278 del 9 maggio 2025
«Nelle procedure di arbitrato irrituale in materia di lavoro privato, il lodo non è impugnabile nelle forme e nei modi ordinari ma, ai sensi dell'art. 412-quater c.p.c., in unico grado innanzi al tribunale in funzione di giudice del lavoro, la cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23392 del 16 agosto 2025
«La connessione tra domande principali e subordinate, ex art. 33 c.p.c., non modifica il criterio di determinazione della competenza prescelto ai sensi dell'art. 413 c.p.c., ma attrae la competenza sulla domanda subordinata presso il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19192 del 12 luglio 2024
«Quando una controversia non configura una discriminazione basata su un fattore tipizzato dalla legge (quale il genere, le convinzioni personali o altri fattori rientranti nel D.Lgs. n. 198 del 2006 e nel D.Lgs. n. 150 del 2011), il foro competente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19190 del 12 luglio 2024
«In tema di discriminazione nell’accesso al lavoro, deve escludersi che la condotta datoriale lamentata possa essere qualificata come discriminazione fondata su genere o convinzioni personali ai sensi del D.Lgs. n. 198 del 2006 e dell'art. 15 della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6803 del 14 marzo 2024
«In caso di controversie riguardanti un contratto di agenzia tra un'impresa preponente e una persona fisica, si presume che la prestazione dell'agente sia resa in maniera continuativa e coordinata, ricorrendo quindi i presupposti del rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24975 del 22 agosto 2023
«Nel rito del lavoro, la competenza territoriale va individuata, ai sensi dell'art. 413 cod. proc. civ., alternativamente nel luogo in cui è sorto il rapporto, in quello dove si trova l'azienda ovvero, infine, in quello ove si trova la dipendenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19023 del 5 luglio 2023
«In tema di controversie di lavoro, ai fini della determinazione della competenza per territorio, per dipendenza aziendale va inteso il luogo in cui il datore di lavoro ha dislocato un nucleo, seppur modesto, di beni organizzati per l'esercizio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5710 del 13 marzo 2026
«Nel rito del lavoro, applicabile alle controversie agrarie, la nullità del ricorso introduttivo per omessa determinazione dell'oggetto della domanda o per carente esposizione dei fatti si configura solo in presenza di assoluta incertezza; non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 288 del 6 gennaio 2026
«Ai fini del decorso del termine breve di impugnazione, nei giudizi di lavoro in cui l'amministrazione sia costituita tramite dipendenti ai sensi dell'art. 417-bis c.p.c., la notifica della sentenza deve essere effettuata nei confronti del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6470 del 12 marzo 2024
«Nel rito del lavoro, la riformulazione dei capitoli di prova testimoniale, attività funzionale ad emendare un'irregolarità che non consente l'ammissione delle istanze istruttorie, è possibile, previa assegnazione del termine perentorio di cinque...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2098 del 31 gennaio 2026
«La Corte di Cassazione ha stabilito che le dichiarazioni del lavoratore interessato alla riqualificazione del rapporto di lavoro, seppur considerate nel loro insieme con altri elementi istruttori, possono essere utilizzate come prova sufficiente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21523 del 26 luglio 2025
«In materia di risarcimento per ritardata immissione in ruolo, il danno patrimoniale deve essere calcolato detraendo l'aliunde perceptum, ossia gli importi percepiti dal lavoratore per altre attività lavorative svolte nel periodo in questione....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20812 del 23 luglio 2025
«Nel rito del lavoro - anche se svolto in modalità telematica - il mancato deposito, da parte dell'appellante, del proprio fascicolo e della sentenza impugnata comporta che il giudice, ove non possa supplire con gli altri atti di causa, provveda a...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15471 del 3 giugno 2024
«La valutazione delle prove, la scelta tra le varie risultanze e l'assegnazione della prevalenza all'uno o all'altro dei mezzi di prova acquisiti spettano in via esclusiva al giudice di merito, il quale deve indicare le ragioni del proprio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5385 del 29 febbraio 2024
«Nel procedimento per convalida di licenza o sfratto, l'opposizione dell'intimato dà luogo alla trasformazione dello stesso in un processo di cognizione, destinato a svolgersi nelle forme previste dall'art. 447-bis c.p.c., con la conseguenza che il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17546 del 3 giugno 2026
«In caso di sentenza resa nel rito del lavoro con contestuale redazione in formato digitale e inserimento nel verbale di udienza ("verbale di udienza e contestuale sentenza ex art. 429 c.p.c."), la sottoscrizione del verbale e il deposito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31618 del 14 novembre 2023
«Il termine breve di trenta giorni, previsto dalla L. n. 92 del 2012, art. 1, comma 58, per la proposizione del reclamo alla Corte di appello avverso la sentenza del tribunale sulla impugnativa di licenziamento di cui all'art. 18 st. lav., decorre...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18663 del 8 luglio 2025
«Nel rito del lavoro, sempre che non ricorra l'ipotesi prevista dall'art. 433, comma 2, c.p.c., il potere di proporre impugnazione sorge con il deposito in cancelleria del testo della sentenza, completo di dispositivo e motivazione, mentre laddove...»