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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 42125 del 27 giugno 2024
«La disciplina dell'art. 601, comma 3, cod. proc. pen., introdotta dall'art. 34, comma 1, lett. g), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, che individua in quaranta giorni il termine a comparire nei giudizi di appello, è applicabile ai soli atti di...»
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Cassazione penale, Sez. II, ordinanza n. 16365 del 5 aprile 2024
«Va rimessa al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite affinché le stesse indichino innanzitutto da quando deve considerarsi vigente l'art. 601 c.p.p., come riformato dal D.Lgs n. 150 del 2022, nella parte in cui individua...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6010 del 5 dicembre 2023
«In tema di atti preliminari al giudizio di appello, per effetto delle modifiche apportate all'art. 601, comma 3, cod. proc. pen. dall'art. 34, comma 1, lett. g), d.lgs. 10 ottobre 2023, 150, la disciplina del termine a comparire dev'essere...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 10809 del 17 febbraio 2026
«In tema di appello del pubblico ministero avverso sentenza di proscioglimento ex art. 131-bis cod. pen., non sussiste l'obbligo di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale ai sensi dell'art. 603, comma 3-bis, cod. proc. pen., quando...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1223 del 7 novembre 2024
«Il giudice d'appello che conferma la sentenza di assoluzione impugnata dalla parte civile per motivi attinenti alla valutazione della prova dichiarativa non è tenuto a rinnovare l'istruzione dibattimentale, atteso che tale obbligo, conformemente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45810 del 14 novembre 2024
«In tema di rinnovazione in appello dell'istruzione dibattimentale, devono ritenersi prove "decisive", ai fini della prognosi di cui all'art. 603, comma 1, cod. proc. pen., quelle che, nella decisione di primo grado, hanno determinato o anche solo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37449 del 10 settembre 2024
«Quando l'imputato, a seguito del rigetto della richiesta di giudizio abbreviato condizionato ad un'integrazione probatoria, non ripropone la richiesta ma definisce il processo con il giudizio abbreviato non condizionato, la mancata ammissione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1455 del 10 novembre 2023
«Il giudice di appello che dispone la rinnovazione istruttoria, sia che proceda su sollecitazione di parte ex art. 603, comma 1, cod. proc. pen., sia che provveda d'ufficio ex art. 603, comma 3, cod. proc. pen., può motivare implicitamente,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 6707 del 18 dicembre 2025
«In tema di omicidio stradale, la circostanza attenuante ad effetto speciale di cui all'art. 589-bis, comma 7, c.p., che fa riferimento all'ipotesi in cui l'evento non sia esclusiva conseguenza dell'azione od omissione del colpevole, ricorre...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8471 del 31 marzo 2025
«L'amministratore del condominio potendo essere convenuto nelle cause relative alle parti comuni dell'edificio, ma essendo tenuto a dare senza indugio notizia all'assemblea della citazione ai sensi dell'art. 1131 co. 2 e 3 cod. civ.- può...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27454 del 14 ottobre 2025
«L'amministratore di condominio ha la facoltà di opporsi all'impugnazione di una delibera assembleare relativa a parti comuni e può assumere la difesa della decisione giudiziaria senza necessitare di autorizzazione o ratifica assembleare, in virtù...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47313 del 18 ottobre 2023
«Costituiscono prove decisive quelle che, sulla base della sentenza di primo grado, hanno determinato, o anche soltanto contribuito a determinare, l'assoluzione e che, pur in presenza di altre fonti probatorie di diversa natura, se espunte dal...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 42235 del 14 settembre 2023
«In tema di lottizzazione abusiva, ove le prove di tipo dichiarativo o documentale, finalizzate all'accertamento della sussistenza degli elementi oggettivi e soggettivi dell'illecito lottizzatorio, siano state acquisite antecedentemente alla data...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 5925 del 19 gennaio 2023
«In base al principio tempus regit actum, contenuto nell'art. 11 delle preleggi, la verifica della deducibilità del vizio di violazione di legge in relazione all'art. 603, comma 3-bis cod. proc. pen. con riferimento alla mancata rinnovazione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2589 del 14 ottobre 2022
«Assolvere l'obbligo di motivazione rafforzata significa dimostrare di avere compiuto un'analisi stringente, approfondita, piena del provvedimento impugnato e spiegare, anche in ragione dei motivi di impugnazione e del perimetro cognitivo devoluto,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14466 del 12 marzo 2026
«In tema di impugnazioni proposte per i soli interessi civili, una volta formatosi il giudicato assolutorio sul capo penale per mancata impugnazione del pubblico ministero, la parte civile non può, con ricorso per cassazione, dedurre l'inosservanza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30521 del 3 luglio 2025
«In tema di impugnazione delle misure cautelari personali, il ricorso per cassazione è ammissibile solo se denuncia la violazione di specifiche norme di legge o la manifesta illogicità della motivazione del provvedimento secondo i canoni della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30312 del 26 giugno 2025
«In tema di ricorso per cassazione, il motivo di impugnazione che lamenta l'errore di valutazione o l'utilizzazione di un elemento a carico deve illustrare, a pena di inammissibilità per aspecificità, l'incidenza della eventuale eliminazione del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 30257 del 12 giugno 2025
«L'omesso esame di un motivo di appello da parte del giudice dell'impugnazione non dà luogo ad un vizio di motivazione rilevante a norma dell'art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. allorché, pur in mancanza di espressa disamina, il motivo...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 27726 del 11 luglio 2025
«In tema di ricorso per Cassazione, il ricorso è dichiarato inammissibile quando è articolato in motivi aspecifici o manifestamente infondati. La manifestazione di motivi di impugnazione deve confrontarsi specificamente con la motivazione della...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 3374 del 17 settembre 2024
«Un ricorso per cassazione deve essere dichiarato inammissibile quando i motivi di impugnazione sono manifestamente infondati. L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 40373 del 27 agosto 2023
«È inammissibile, per difetto di interesse, il ricorso per cassazione con cui il pubblico ministero deduca carenze nell'accertamento dei fatti in ordine a pronuncia assolutoria adottata dal giudice di secondo grado con la formula "perché il fatto...»
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Cassazione penale, Sez. I, ordinanza n. 14865 del 7 marzo 2024
«L'istanza di restituzione nel termine per impugnare una sentenza di appello deve essere trattata dalla Corte di cassazione nelle forme dell'udienza camerale non partecipata di cui all'art. 611 cod. proc. pen., onde assicurare alle parti adeguata...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16654 del 14 giugno 2024
«Lo status di condomino, e cioè di "avente diritto" a partecipare all'assemblea e ad impugnarne le deliberazioni, attiene, dunque, alla legittimazione ad agire per annullamento ex art. 1137 c.c., ovvero al diritto di azione, che spetta a chiunque...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 17984 del 1 luglio 2024
«In tema di impugnazione delle delibere condominiali, si ribadisce che i vizi concernenti la ripartizione delle spese relative a lavori straordinari costituiscono ipotesi di annullabilità e non di nullità, soggette al termine decadenziale di trenta...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18005 del 1 luglio 2024
«Nel contesto delle delibere condominiali che violano i criteri di ripartizione delle spese stabiliti dal regolamento condominiale, tali delibere sono soggette ad annullabilità, non nullità. Di conseguenza, l'impugnazione deve essere effettuata...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21865 del 2 agosto 2024
«La qualificazione del vizio di una delibera condominiale come nullità o annullabilità incide sui termini di impugnazione; in particolare, la ripartizione di spese non attinenti alla gestione condominiale è vizio di annullabilità, soggetto al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20535 del 21 luglio 2025
«Sono meramente annullabili - come nel caso di specie - le deliberazioni che hanno ad oggetto la ripartizione in concreto tra i condomini delle spese relative alla gestione delle parti e dei servizi comuni adottate in violazione dei criteri...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 20539 del 21 luglio 2025
«Una delibera di approvazione di un intervento manutentivo dell'ascensore che contenga errori nella ripartizione delle spese con riferimento ai costi sostenuti dalle gestione condominiale e alla suddivisione pro quota in relazione ai millesimi,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27247 del 12 ottobre 2025
«Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali approvati in una delibera assembleare, il giudice può sindacare sia la nullità dedotta dalla parte o rilevata d'ufficio della deliberazione...»