Cassazione penale Sez. II sentenza n. 47313 del 18 ottobre 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Costituiscono prove decisive quelle che, sulla base della sentenza di primo grado, hanno determinato, o anche soltanto contribuito a determinare, l'assoluzione e che, pur in presenza di altre fonti probatorie di diversa natura, se espunte dal complesso materiale probatorio, si rivelano potenzialmente idonee ad incidere sull'esito del giudizio, nonchč quelle che, pur ritenute dal primo giudice di scarso o nullo valore, siano, invece, nella prospettiva dell'appellante, rilevanti - da sole o insieme ad altri elementi di prova - ai fini dell'esito della condanna. La conseguenza č che la sentenza di appello che, su impugnazione del pubblico ministero, affermi la responsabilitā dell'imputato, in riforma di una sentenza assolutoria, operando una diversa valutazione di prove dichiarative ritenute decisive, delle quali non sia stata disposta la rinnovazione a norma dell'art. 603 c.p.p., comma 3, č affetta da vizio di motivazione ai sensi dell'art. 606 c.p.p., comma 1, lett. e), per mancato rispetto del canone di giudizio dell' al di lā di ogni ragionevole dubbio", di cui all'art. 533 c.p.p., comma 1.

(massima n. 2)

Nel caso di appello proposto contro una sentenza di assoluzione fondata su prove dichiarative assunte nel corso del dibattimento, la rinnovazione della istruzione dibattimentale si profila come assolutamente necessaria ai sensi dell'art. 603 c.p.p., comma 3, atteso che tale attivitā si collega alla esigenza che il convincimento del giudice di appello, nei casi in cui sia in questione il principio del "ragionevole dubbio", replichi l'andamento del giudizio di primo grado, fondandosi su prove dichiarative direttamente assunte. In questi casi, dunque, il giudice di appello non puō riformare la sentenza impugnata nel senso dell'affermazione della responsabilitā penale dell'imputato, senza avere proceduto, anche d'ufficio, a norma dell'art. 603 c.p.p., comma 3, a rinnovare l'istruzione dibattimentale attraverso l'esame dei soggetti che abbiano reso dichiarazioni sui fatti del processo, ritenute decisive ai fini del giudizio assolutorio di primo grado.

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