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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 13435 del 15 maggio 2024
«La modifica urbanistica con la previsione di un vincolo preordinato all'esproprio, intervenuta successivamente alla stipula del contratto preliminare, abilita la parte acquirente a chiedere la risoluzione del contratto per il venir meno della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16346 del 12 giugno 2024
«Nel contratto di appalto, il committente ha l'obbligo di cooperare all'adempimento dell'appaltatore attraverso il compimento delle attività necessarie affinché quest'ultimo possa realizzare l'opera. La mancata o ritardata cooperazione del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26053 del 4 ottobre 2024
«Quando la prestazione prevista da un contratto preliminare di vendita diviene impossibile per una causa non imputabile al debitore, come l'intervenuto vincolo di inedificabilità del terreno, l'obbligazione si estingue ai sensi degli artt. 1256 e...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 9388 del 10 aprile 2025
«Nei contratti preliminari, la legittimità del recesso esercitato da una delle parti è subordinata alla sussistenza delle cause indicate specificamente nel contratto. Tuttavia, il verificarsi di una situazione di impossibilità sopravvenuta non...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 8579 del 29 marzo 2024
«Mentre la cessione del contratto opera il trasferimento dal cedente al cessionario, con il consenso dell'altro contraente, dell'intera posizione contrattuale, con tutti i diritti e gli obblighi ad essa relativi, la cessione del credito ha un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19873 del 12 luglio 2023
«Sicché, qualora l'obbligazione di facere non venga adempiuta e l'inesecuzione sia imputabile al promittente, ovvero venga eseguita in violazione dei doveri di correttezza e buona fede, il promissario avrà a disposizione gli ordinari rimedi contro...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26265 del 8 ottobre 2024
«Nell'opzione di compravendita di un immobile "in costruendo", l'oggetto del patto, costituendone elemento essenziale, deve risultare dal documento, non necessariamente attraverso l'identificazione tramite estremi catastali o confini, ma comunque...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23843 del 25 agosto 2025
«La clausola risolutiva espressa che non individua specificamente le obbligazioni il cui inadempimento determinerebbe la risoluzione del contratto è nulla per indeterminatezza dell'oggetto. Tale nullità è rilevabile d'ufficio, in quanto attiene...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 18875 del 10 luglio 2024
«La risoluzione consensuale del contratto preliminare di compravendita immobiliare è soggetta alla stessa forma scritta ad substantiam richiesta per il contratto originario.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18942 del 10 luglio 2024
«In tema di contratto di agenzia, la sostanziale diversità, per natura ed effetti, fra il recesso - il quale consiste in una dichiarazione unilaterale ricettizia, volta a far cessare il rapporto a tempo indeterminato, che non richiede accettazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8749 del 3 aprile 2024
«In tema di preliminare di compravendita immobiliare, ove sia stata proposta una domanda di risoluzione del contratto per inadempimento del promittente alienante all'obbligo di sanare l'abuso correlato alla variazione della destinazione d'uso del...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9140 del 7 aprile 2025
«...al verificarsi della risoluzione del rapporto di lavoro. In tal caso, la risoluzione delle agevolazioni è determinata dall'applicazione automatica di una condizione risolutiva espressamente prevista nel regolamento allegato al contratto di mutuo.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8038 del 25 marzo 2024
«Nei contratti di durata (come la locazione), in cui sono stabilite prestazioni di pagamento secondo scadenze mensili e non in un'unica soluzione, l'essenzialità del termine di ciascuna prestazione di pagamento deve essere espressamente prevista,...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 29288 del 13 novembre 2024
«Nell'interpretazione del contratto e degli atti di autonomia privata, il criterio letterale va integrato, nell'obiettivo normativamente imposto di ricostruire la volontà delle parti, con gli altri canoni ermeneutici idonei a dare rilievo alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32821 del 27 novembre 2023
«La consegna di una caparra confirmatoria, nell'ambito di un contratto avente ad oggetto un preliminare di vendita immobiliare, implica, in caso d'inadempimento, il diritto di recesso secondo la disciplina dell'art. 1385, comma 2, c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 29610 del 25 ottobre 2023
«In tema di clausola penale, ove sia proposta domanda di risoluzione del contratto per inadempimento, con contestuale richiesta di condanna della parte inadempiente al risarcimento dei danni, il risarcimento è subordinato alla prova dell'an e del...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3297 del 5 febbraio 2024
«Il potere di riduzione della penale ad equità, attribuito al giudice dall'art. 1384 c.c., può essere esercitato d'ufficio anche quando la penale è stata spontaneamente pagata perché i rimedi contrattuali sono esperibili anche dopo che il contratto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26258 del 8 ottobre 2024
«In caso di risoluzione di un contratto di leasing anteriormente all'entrata in vigore della L. n. 124/2017, si applica la distinzione tra leasing di godimento e leasing traslativo, con conseguente applicazione analogica, a quest'ultima figura,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26518 del 11 ottobre 2024
«Nel caso di leasing traslativo a cui non sia ratione temporis applicabile la disciplina di cui alla l. n. 124 del 2017 (per essere intervenuta la risoluzione per inadempimento dell'utilizzatore anteriormente alla relativa entrata in vigore), è...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23720 del 22 ottobre 2024
«In tema di leasing traslativo, nel caso di risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore, il giudice deve scrutinare attentamente la clausola penale prevista nel contratto, verificando se essa comporti per il concedente un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 16032 del 10 giugno 2024
«L'art. 1383 cod. civ. vieta il cumulo tra la domanda della prestazione principale e quella diretta a ottenere la penale per l'inadempimento, ma non esclude che si possa chiedere tale prestazione insieme con la penale per il ritardo e, nell'ipotesi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25392 del 29 agosto 2023
«In tema di diritto a percepire il doppio della caparra ricevuta, la parte adempiente continua a potersi avvalere della tutela offerta dall'istituto della caparra confirmatoria persino dopo aver già ottenuto l'automatica risoluzione del contratto...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31928 del 16 novembre 2023
«Il diritto di recesso dal contratto ai sensi dell'art. 1385, comma 2, c.c., comporta il diritto della parte non inadempiente di ritenere la caparra, in funzione di liquidazione del danno predeterminata, forfettaria e sganciata dall'onere della prova.»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5854 del 5 marzo 2024
«In materia di contratto preliminare, a fronte della proposizione e dell'accoglimento della domanda di risoluzione del contratto per inadempimento della controparte, con il conseguente risarcimento dei danni, non può essere riconosciuta – in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 8773 del 3 aprile 2024
«La domanda con cui si chiede l'accertamento dell'avvenuta risoluzione del contratto, con contestuale richiesta di ritenzione della caparra confirmatoria o di restituzione del doppio, può essere qualificata dal giudice, nell'esercizio dei suoi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17915 del 20 giugno 2024
«In tema di prova dell'inadempimento di una obbligazione (e salvo che si versi in ipotesi di obbligazione negativa), il creditore che agisca per la risoluzione del contratto ed eserciti i conseguenti rimedi del risarcimento del danno o delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19897 del 18 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto per una delle cause previste dagli artt. 1454, 1456 e 1457 c.c. non preclude alla parte adempiente l'esercizio della facoltà di recesso ai sensi dell'art. 1385 c.c., con conseguente ritenzione della caparra...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21317 del 30 luglio 2024
«La domanda di risoluzione del contratto non costituisce domanda nuova rispetto a quella con cui il contraente non inadempiente abbia originariamente chiesto la declaratoria della legittimità del proprio recesso ex art. 1385, comma 2, c.c., con...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 27093 del 18 ottobre 2024
«In caso di risoluzione consensuale del contratto preliminare di vendita, con restituzione delle somme versate a titolo di caparra confirmatoria, l'imposta proporzionale di registro pagata in relazione alla caparra deve essere rimborsata al...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28568 del 6 novembre 2024
«In caso di rigetto delle domande di risoluzione del contratto, il giudice di merito non può ordinare la restituzione della caparra confirmatoria, poiché la restituzione della caparra è ricollegabile agli effetti restitutori propri della...»