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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8778 del 3 aprile 2024
«In presenza di fatti imputabili a più persone, coevi o succedutisi nel tempo, deve essere riconosciuta a tutti un'efficacia causativa del danno, ove abbiano determinato una situazione tale che, senza l'uno o l'altro di essi, l'evento non si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4097 del 14 febbraio 2024
«La responsabilità concorrente tra il professionista direttore dei lavori e l'impresa appaltatrice per i danni causati al condominio può essere confermata dalla Corte d'appello sulla base dell'esame complessivo delle risultanze istruttorie, anche...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25970 del 6 settembre 2023
«L'art. 2055 c.c. detta una norma sulla causalità materiale - integrata alla luce dei principi di cui all'art. 41 c.p. - per la cui applicazione è sufficiente l'accertamento circa la riconducibilità causale del medesimo "fatto dannoso" ad una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33129 del 18 dicembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c., l'incertezza in ordine ad una circostanza incidente sull'imputabilità eziologica dell'evento dannoso impedisce di ritenere integrata la prova - gravante sull'attore - del nesso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33125 del 18 dicembre 2024
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e si configura attraverso la prova del nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno subito dal danneggiato. La responsabilità del custode può essere esclusa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32546 del 14 dicembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia, la mancata individuazione della causa del danno perde rilevanza laddove la condotta del danneggiato assurga, per l'intensità del rapporto con la produzione dell'evento, al rango di causa autonomamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29632 del 18 novembre 2024
«In tema di responsabilità dell'ente proprietario di una strada, ex art. 2051 c.c., ove la situazione di pericolo sia dovuta ad una alterazione dello stato della cosa per cause estrinseche ed estemporanee, create da terzi, ai fini dell'esonero da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28621 del 7 novembre 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva - in quanto si fonda unicamente sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, non già su una presunzione di colpa del custode - e può essere esclusa o dalla prova...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28327 del 4 novembre 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 c.c., è a carico del danneggiato l'onere di provare la derivazione del danno dalla cosa in custodia e la custodia stessa da parte del responsabile, mentre la condotta imprudente del danneggiato può essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28041 del 30 ottobre 2024
«La condotta omissiva dei genitori, che avrebbero dovuto vigilare sulle condizioni di sicurezza di un attrezzo utilizzato dal figlio minore in un'area pubblica, può costituire causa esclusiva del danno, escludendo così la responsabilità del Comune...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26895 del 16 ottobre 2024
«Ricorrendo la fattispecie di cui all'art. 2051 cod. civ., ai fini della verifica del contributo causale, o concausale, dello stesso soggetto danneggiato nella verificazione dell'evento dannoso è sufficiente che la condotta tenuta da costui abbia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26478 del 10 ottobre 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e discende dal mero accertamento dell'esistenza del rapporto causale fra cosa in custodia e danno, salva la possibilità per il custode di fornire la prova liberatoria del caso fortuito, che...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24795 del 16 settembre 2024
«In tema di responsabilità per danni da cose in custodia ex art. 2051 c.c., la prova del caso fortuito può consistere nella condotta del danneggiato, tale da interrompere il nesso di causalità tra danno ed evento quando essa costituisca una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24227 del 9 settembre 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., il danneggiato non è tenuto a provare che l'incendio abbia avuto origine dal bene custodito. È sufficiente dimostrare che il bene abbia concausalmente contribuito al...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25053 del 6 settembre 2024
«Nel caso di danni derivanti da una cosa in custodia, è onere del custode (in questo caso, la Provincia) dimostrare l'assenza del nesso causale tra cosa e danno. In mancanza di tale prova, il custode è responsabile del danno causato dalla cosa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21461 del 31 luglio 2024
«La responsabilità ex art. 2051 c.c. è di natura oggettiva e richiede solo la prova del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno, escludendosi solo in caso di prova del caso fortuito. In questo contesto, l'adozione di delibere dichiarative...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21073 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità ex art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato può escludere il nesso causale tra la cosa e l'evento, anche in presenza di un comportamento colposo del custode, se il rischio era percepibile con l'ordinaria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21065 del 27 luglio 2024
«In tema di responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c., il comportamento imprudente, imperito o negligente del danneggiato può assumere valore di caso fortuito, elidendo così il nesso causale tra la cosa custodita e il danno subito,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21064 del 27 luglio 2024
«In materia di responsabilità del custode, ai sensi dell'art. 2051 c.c., la condotta imprudente del danneggiato che si reintroduce senza autorizzazione nella proprietà privandosi delle cautele assunte dal custode, può integrare un caso fortuito...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20760 del 25 luglio 2024
«La responsabilità del custode ai sensi dell'art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e si fonda sulla dimostrazione del nesso causale tra la cosa in custodia e il danno subito dal danneggiato. Non rileva la diligenza del custode, che può liberarsi solo...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 20348 del 23 luglio 2024
«Legittimato passivo all'azione per il risarcimento di danni causati da inidonea manutenzione di un ufficio giudiziario, verificatisi tra l'1/1/1941 e il 30/8/2015, è il Comune in cui esso è sito, ente gravato dall'obbligo di manutenzione e pulizia...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 20084 del 22 luglio 2024
«Se il danno a terreni agricoli derivato dall'innalzamento del livello delle acque di un torrente è causato da corsi d'acqua o opere idrauliche la cui custodia e manutenzione sono affidate a un ente pubblico o un consorzio di bonifica, tali entità...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19204 del 12 luglio 2024
«La responsabilità prevista dall'art. 2051 cod. civ. può essere esclusa sia dalla prova del caso fortuito, sia dalla dimostrazione della rilevanza causale esclusiva o concorrente delle condotte del danneggiato o di un terzo. La valutazione sulla...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18981 del 10 luglio 2024
«In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato che interagisce con la cosa necessita di una valutazione che tenga conto del dovere generale di ragionevole cautela, riconducibile al principio di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18808 del 9 luglio 2024
«In tema di responsabilità da cose in custodia, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., è irrilevante la ricorrenza del caso fortuito a fronte del mero accertamento di una condotta colposa della vittima. Affinché il fatto del danneggiato possa essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18528 del 8 luglio 2024
«In materia di responsabilità ex art. 2051 cod. civ., a carico del soggetto danneggiato sussiste l'onere di provare soltanto la derivazione del danno dalla cosa e la custodia della stessa da parte del preteso responsabile, non pure la propria...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18471 del 5 luglio 2024
«La responsabilità del proprietario ex art. 2051 c.c. per danni causati da infiltrazioni è esclusa nel caso in cui egli dimostri che i danni sono derivati da un comportamento del conduttore che ha impedito l'accesso all'immobile e quindi il potere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17949 del 28 giugno 2024
«La responsabilità del custode ex art. 2051 c.c. ha natura oggettiva e richiede che il danneggiato provi il nesso di causalità tra la cosa in custodia e il danno subito. La prova liberatoria del custode consiste nel dimostrare l'intervento del caso...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17942 del 28 giugno 2024
«In caso di sinistro su una pista da motocross, l'eziologia richiesta ex art. 2051 c.c. in relazione alla custodia gravante sul gestore del circuito ed alla sua connessa responsabilità, deve parametrarsi rispetto ad un pericolo "atipico", non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17666 del 26 giugno 2024
«La responsabilità per danni da cose in custodia può essere esclusa solo se sussiste prova concreta di una dinamica tale da ricondurre l'evento al caso fortuito o al fatto del terzo.»