-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18834 del 10 luglio 2024
«La clausola del contratto di conto corrente che prevede la capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi è nulla per violazione dell'art. 1283 c.c. Tuttavia, la capitalizzazione annua degli interessi è legittima se pattuita espressamente.»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17360 del 24 giugno 2024
«Per la valida pattuizione degli interessi ultralegali in un contratto bancario, è necessario che il documento contrattuale sia sottoscritto anche dal soggetto legittimato ad impegnare la banca, così come disposto dall'art. 1284 c.c.; una scrittura...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22327 del 2 agosto 2025
«In tema di contratti agrari, la misura degli interessi da corrispondersi sui canoni scaduti da parte del conduttore, al fine di conseguire la sanatoria della morosità, è quella legale di cui all'art. 1284, comma 1, c.c., in virtù della...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3168 del 2 febbraio 2024
«Il modello di assicurazione della responsabilità civile con clausole "on claims made basis" è riconducibile al tipo dell'assicurazione contro i danni e non è soggetto al controllo di meritevolezza ai sensi dell'art. 1322 c.c., ma alla verifica...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7447 del 20 marzo 2024
«Il giudizio di meritevolezza di una clausola atipica, ex art. 1322, comma 2, c.c., non può avere ad oggetto l'equilibrio complessivo tra i contrapposti interessi privati qualora le prestazioni reciproche conservino un contenuto lecito e risulti...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17958 del 28 giugno 2024
«Non costituisce di per sé un patto immeritevole di tutela ex art. 1322 c.c. la clausola di un contratto di leasing che preveda la variazione del canone in funzione delle fluttuazioni del tasso di cambio tra valute, se tale clausola non mira a uno...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19581 del 16 luglio 2024
«Non costituisce di per sé un patto immeritevole di tutela ex art. 1322 c.c., né uno strumento finanziario derivato implicito, la clausola di un contratto di leasing che prevede sia il mutamento della misura del canone in funzione delle variazioni...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25798 del 26 settembre 2024
«La clausola di un contratto di leasing che preveda la variazione del canone sia in funzione delle fluttuazioni del tasso di cambio tra la valuta domestica e una valuta straniera, sia delle variazioni di un indice finanziario, non costituisce un...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31066 del 4 dicembre 2024
«L'applicazione di clausole assicurative "claims made" non può essere considerata vessatoria per se stessa, come stabilito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 22437 del 2018. Tali clausole non sono soggette al controllo...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33454 del 19 dicembre 2024
«La clausola derogatoria ex art. 1956 cod. civ. che impone al fideiussore di tenersi aggiornato sulle condizioni economiche del debitore principale è valida, purché inserita consensualmente nel contratto di fideiussione. Non può essere considerata...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 7239 del 18 marzo 2025
«Ai fini del giudizio di meritevolezza ex art. 1322, comma 2, c.c. di un contratto atipico, è necessario accertare la contrarietà del risultato cui esso mira con i principi di solidarietà, parità e non prevaricazione posti a fondamento dei rapporti...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20415 del 21 luglio 2025
«Sono da ritenersi validi gli accordi conclusi tra i coniugi, prima o durante il matrimonio, onde regolare i loro reciproci rapporti patrimoniali in previsione della crisi, in quanto negozi atipici espressione di autonomia negoziale e diretti a...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34925 del 31 dicembre 2025
«La clausola claims made in un contratto di assicurazione non è di per sé immeritevole ex art. 1322 c.c., vessatoria o abusiva, pertanto non può essere dichiarata nulla solo per il fatto che l'assicurato abbia pagato un premio elevato, né per la...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27283 del 13 ottobre 2025
«Nel contratto preliminare di compravendita immobiliare, per la sua validità, è necessario che l'oggetto del contratto sia determinato o, almeno, determinabile attraverso l'indicazione dei dati essenziali dell'immobile (ubicazione, estensione,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12877 del 11 maggio 2023
«Prima dell'entrata in vigore dell'art. 10 della legge n. 154 del 1992, l'estensione della garanzia fideiussoria a tutte le obbligazioni presenti e future assunte dal debitore nei confronti di una banca non è incompatibile con quanto previsto...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 29599 del 25 ottobre 2023
«Affinché un contratto preliminare di compravendita di multiproprietà o di godimento turnario di immobile soddisfi i requisiti minimi di determinatezza o determinabilità dell'oggetto, non è sufficiente l'osservanza dell'art. 1346 c.c., essendo...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 36026 del 27 dicembre 2023
«In tema di contratto di mutuo, l'indicizzazione al parametro rappresentato dal tasso interbancario Libor, che sia stata approvata per iscritto dal cliente, è collegata a dati oggettivi di agevole e pubblico riscontro calcolati in modo unitario su...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10497 del 19 aprile 2023
«La convenzione con cui il comproprietario di un lastrico solare cede in godimento ad altri la facoltà di installarvi e mantenervi per un certo tempo un ripetitore, o altro impianto tecnologico, può dar luogo, in base all’intenzione delle parti,...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 229 del 4 gennaio 2024
«Il giudice di merito può interpretare il contratto secondo i canoni di ermeneutica (artt. 1362-1363 c.c.) tenendo conto del significato letterale e complessivo delle clausole; dei comportamenti successivi delle parti, se compatibili; di qualsiasi...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 2050 del 19 gennaio 2024
«In Cassazione, l'errata interpretazione del contratto è censurabile solo se: si indica il canone legale violato (artt. 1362 ss. c.c.); si mostra il nesso con le prove; si dimostra che il giudice ha applicato il canone in modo illogico o...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2887 del 31 gennaio 2024
«In materia di contratti agrari, per sottrarsi al sindacato di legittimità, quella data dal giudice al contratto da interpretare non deve essere l'unica interpretazione possibile, o la migliore in astratto, ma una delle possibili e plausibili...»
-
Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3318 del 6 febbraio 2024
«In tema di compensi professionali a tecnici per incarichi conferiti da Pubbliche Amministrazioni, nessun rilievo interpretativo del contratto tra le parti, quale comportamento successivo dei contraenti ex art. 1362, comma secondo, c.c., può...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3383 del 12 febbraio 2024
«In materia di licenziamento disciplinare, l'interpretazione delle disposizioni contrattuali che prevedono le fattispecie sanzionabili deve essere effettuata in base alle norme codicistiche di ermeneutica negoziale (artt. 1362 ss. c.c.), tenendo...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5358 del 29 febbraio 2024
«L'interpretazione del contratto consiste nell'accertamento della volontà trasfusa dalle parti nella regolamentazione del rapporto a cui hanno dato vita, sicché essa si risolve in una indagine di fatto che compete solo al giudice di merito...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 6818 del 14 marzo 2024
«L'interpretazione del contratto costituisce un tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito incensurabile in sede di legittimità se non nella ipotesi di violazione dei canoni legali d'ermeneutica contrattuale previsti dall'art. 1362...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13884 del 20 maggio 2024
«Al fine di determinare se si verta in tema di arbitrato rituale o irrituale, occorre interpretare la clausola compromissoria alla stregua dei normali canoni ermeneutici ricavabili dall'art. 1362 c.c. e, dunque, fare riferimento al dato letterale,...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 15367 del 3 giugno 2024
«L'interpretazione degli atti amministrativi a contenuto non normativo soggiace alle regole dettate per i contratti, in quanto compatibili, risolvendosi in un accertamento della volontà negoziale della p.a. riservata al giudice di merito, per la...»
-
Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 16321 del 12 giugno 2024
«L'interpretazione del contratto è un'attività riservata al giudice di merito e può essere censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni ermeneutici. Tuttavia, nella contestazione dell'applicabilità dei criteri interpretativi...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16997 del 20 giugno 2024
«La qualificazione giuridica di un contratto è conseguenza della relativa interpretazione, che può essere censurata in sede di legittimità soltanto per violazione dei criteri ermeneutici previsti dagli artt. 1362 ss. c.c.»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19048 del 11 luglio 2024
«Per determinare se un contratto abbia effetto novativo, gli interpreti devono valutare la comune intenzione delle parti desumibile dalla lettura complessiva dell'atto e dal comportamento delle parti stesse. La mera contrapposizione di una diversa...»