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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 36343 del 29 dicembre 2023
«La retribuzione dovuta nel periodo di godimento delle ferie annuali, ai sensi dell'art. 7 della Direttiva 2003/88/CE (con la quale sono state codificate, per motivi di chiarezza, le prescrizioni minime concernenti anche le ferie contenute nella...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35865 del 22 dicembre 2023
«La retribuzione dovuta nel periodo di godimento delle ferie annuali comprende qualsiasi importo pecuniario che si pone in rapporto di collegamento all'esecuzione delle mansioni e che sia correlato allo "status" personale e professionale del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 35841 del 22 dicembre 2023
«L'indennità spettante al lavoratore, in caso di mancato godimento delle ferie, deve comprendere qualsiasi importo pecuniario che si pone in rapporto di collegamento all'esecuzione delle mansioni e che sia correlato allo "status" personale e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 28320 del 10 ottobre 2023
«In materia di base di calcolo della retribuzione dovuta al lavoratore durante le ferie annuali, la mancanza di precise indicazioni nelle disposizioni dell'art. 2109 c.c. e della Convenzione OIL n. 157 del 1970, ratificata con l. n. 157 del 1981,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26997 del 21 settembre 2023
« Il lavoratore assente per malattia non ha incondizionata facoltà di sostituire alla malattia la fruizione delle ferie, maturate e non godute, quale titolo della sua assenza, allo scopo di interrompere il decorso del periodo di comporto, ma il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17643 del 20 giugno 2023
«La prescrizione del diritto del lavoratore all'indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, salvo che il datore dimostri che il diritto alle ferie ed ai riposi settimanali è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11745 del 5 maggio 2025
«Nel licenziamento per superamento del periodo di comporto per malattia, l'interesse del lavoratore alla certezza della vicenda contrattuale va contemperato con quella del datore di lavoro a disporre di un ragionevole spatium deliberandi, in cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6874 del 14 marzo 2025
«Il licenziamento del lavoratore per superamento del periodo comporto è nullo per contrasto con l'art. 2110, comma, cod. civ., ove sia posto in essere in una situazione fattuale in cui il rapporto di lavoro si sia protratto oltre il periodo massimo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 15747 del 5 giugno 2024
«I periodi di integrazione salariale non possono essere computati ai fini della durata del comporto, in quanto quest'ultimo, come limite temporale al potere datoriale di recedere dal rapporto di lavoro in mancanza della controprestazione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6466 del 12 marzo 2024
«In tema di licenziamento per superamento del periodo di comporto per malattia del lavoratore, fermo restando il potere datoriale di recedere non appena terminato il periodo suddetto, e quindi anche prima del rientro del prestatore, nondimeno il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33016 del 28 novembre 2023
«Nei rapporti a tempo determinato, come in quelli a tempo indeterminato, il licenziamento intimato durante la malattia del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto, è nullo ed improduttivo di effetti, stante il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16719 del 13 giugno 2023
«La fattispecie di recesso del datore di lavoro, per l'ipotesi di assenze determinate da malattia del lavoratore è soggetta alle regole dettate dall'art. 2110 c.c., che prevalgono, per la loro specialità, sia sulla disciplina generale della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 5244 del 20 febbraio 2023
«Nella fattispecie causale di cui all'art. 2110 co. 2 c.c. il rapporto di lavoro può essere risolto in caso di malattia solo se e quando siano decorsi i periodi predeterminati, non potendosi consentire la possibilità di irrogare un licenziamento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 4332 del 13 febbraio 2023
«L'art. 51 del c.c.n.l. 31 maggio 2011 per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multi servizi - che prevede un limite massimo di conservazione del posto in caso di assenze per infermità e, nel...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2137 del 2 febbraio 2026
«L'intervento del Fondo di garanzia gestito dall'INPS non è attivabile se l'insolvenza riguarda il datore di lavoro cedente e il rapporto di lavoro è continuato con il cessionario. L'eventuale patto tra cedente e cessionario, che esclude la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24210 del 29 agosto 2025
«In presenza di un trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., qualora il complesso dei beni destinati all'esercizio dell'attività economica mantenga la propria organizzazione e ne muti il titolare, senza necessità di un rapporto contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24207 del 29 agosto 2025
«Ai fini della configurabilità di un trasferimento d'azienda ex art. 2112 cod. civ., non è necessario un rapporto contrattuale diretto tra l'imprenditore uscente e quello subentrante nella gestione. Il trasferimento può essere realizzato anche in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 20032 del 18 luglio 2025
«L'estinzione definitiva del rapporto di lavoro per effetto di un licenziamento passato in giudicato impedisce la configurazione di un trasferimento d'azienda ai sensi dell'art. 2112 c.c. Non si può applicare la disciplina del trasferimento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13184 del 18 maggio 2025
«In caso di trasferimento d'azienda, anche se temporaneamente gestita da un ente pubblico, ai fini dell'applicabilità dell'art. 2112 c.c., è determinante che l'entità economica, indipendentemente dal mutamento del titolare, conservi la propria...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10510 del 22 aprile 2025
«In materia di passaggio dei dipendenti a seguito del trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., il diritto del lavoratore ad essere immesso nei ruoli del nuovo ente pubblico (come una Provincia), non può essere riconosciuto se il rapporto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6347 del 10 marzo 2025
«La cessione dei contratti di lavoro a seguito dell'esternalizzazione dell'attività aziendale è legittima, se accettata liberamente e consapevolmente dai lavoratori, senza peggioramento delle condizioni contrattuali. Il rifiuto del lavoratore di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31551 del 9 dicembre 2024
«In ipotesi di trasferimento d'azienda, il diritto dei lavoratori di passare alle dipendenze del cessionario è intangibile, nonostante eventuali accordi sindacali che modulino i termini e le condizioni del trasferimento; la cessione ex art. 2112...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19977 del 19 luglio 2024
«Ai fini dell'applicazione della disciplina del trasferimento d'azienda ex art. 2112 c.c., è sufficiente che il complesso organizzato dei beni dell'impresa passi a un diverso titolare, anche senza un rapporto contrattuale diretto tra l'impresa...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19740 del 17 luglio 2026
«In tema di licenziamento, la mancata impugnativa dell'atto di recesso nel termine di sessanta giorni dalla sua comunicazione, ex art. 6 l. n. 604 del 1966, determina il consolidamento dell'effetto estintivo del rapporto di lavoro anche quando, in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19723 del 17 luglio 2024
«In caso di trasferimento d'azienda nell'ambito di una procedura di amministrazione straordinaria, è essenziale verificare se la procedura abbia finalità liquidatone per stabilire l'applicabilità del comma 4-bis o del comma 5 dell'art. 47 della L....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18924 del 10 luglio 2024
«Nel trasferimento d'azienda, in conformità all'art. 2112 c.c., il mantenimento delle condizioni di lavoro previste da un contratto collettivo non implica che tali condizioni siano immutabili per l'intera durata del rapporto. Il cessionario può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16740 del 17 giugno 2024
«In caso di cessione di azienda con prosecuzione del rapporto di lavoro con il cessionario, cui sia poi seguito il fallimento del cedente, non sussiste un obbligo di intervento del Fondo di garanzia istituito presso l'INPS per il TFR maturato dai...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3235 del 5 febbraio 2024
«La disciplina della decadenza prevista dall'art. 32, comma 4, L. n. 183/10 si applica in caso di cessione d'azienda solo quando viene impugnata la cessione ex art. 2112 c.c., oppure quando si impugna il licenziamento intimato prima della cessione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1899 del 18 gennaio 2024
«In caso di invalidità del trasferimento di azienda accertata giudizialmente, il rapporto di lavoro permane con il cedente e se ne instaura, in via di fatto, uno nuovo e diverso con il soggetto già, e non più, cessionario, alle cui dipendenze il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 35974 del 27 dicembre 2023
«In tema di trasferimento di azienda, l'azione del lavoratore per accertare la sussistenza del rapporto di lavoro con il cessionario non è soggetta al termine di decadenza di cui alla L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 4, lett. c), che riguarda i...»