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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 45790 del 13 novembre 2024
«Il delitto di minaccia aggravata, anche nell'attuale formulazione successiva alla riforma varata dal D.Lgs. n. 150/2022, è procedibile d'ufficio se la minaccia è fatta in uno dei modi di cui all'art. 339 c.p., ossia anche con un'arma, dovendo...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31790 del 23 giugno 2023
« La minaccia espressa dall'avvocato in udienza, mentre si controverte sulla sussistenza dei presupposti per emettere una misura cautelare nei confronti del proprio assistito, di sollecitare l'azione disciplinare e promuovere l'azione di...»
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Cassazione penale, Sez. Unite, sentenza n. 27256 del 20 marzo 2025
«La condotta di chi, mediante violenza o minaccia, allontani un offerente da una gara nei pubblici incanti o nelle licitazioni private può integrare non solo il reato di turbativa d'asta, di cui all'art. 353 cod. pen., ma anche quello di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6343 del 10 gennaio 2024
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza, la decisione di condanna per il reato di violenza privata a fronte della contestazione del delitto di intralcio alla giustizia trattandosi di figure criminose che hanno in comune...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38330 del 9 giugno 2023
«Le fattispecie incriminatrici di esercizio arbitrario delle proprie ragioni e di violenza privata possono concorrere ogniqualvolta manchi una connessione diretta tra la violenza o minaccia e l'esercizio delle proprie ragioni.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34551 del 26 giugno 2024
«È configurabile il delitto di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni per il creditore che eserciti una minaccia per ottenere il pagamento di interessi usurari poiché egli è consapevole di porre in essere una condotta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 27822 del 4 luglio 2024
«Si configura il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone, quando a un'iniziale pretesa di adempimento di un credito effettuata con minaccia o violenza nei riguardi del debitore...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8942 del 23 gennaio 2024
«Il concorso del terzo nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone è configurabile nei soli casi in cui questi si limiti a offrire un contributo alla pretesa del creditore senza perseguire alcuna...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8307 del 12 gennaio 2024
«Si configura il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, nei confronti del creditore che, a fronte di un'iniziale pattuizione usuraria, contraddistinta da prestiti gravati da interessi illeciti, si rivolge...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6749 del 19 dicembre 2023
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di estorsione si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l'elemento soggettivo che, qualunque sia stata l'intensità e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 39986 del 30 settembre 2025
«Il concorso del terzo nel reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone è configurabile nei soli casi in cui questi si limiti a offrire un contributo alla pretesa del creditore senza perseguire alcuna...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 38175 del 23 settembre 2025
«Il terzo concorre nell'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alle persone solamente quando offra un contributo alla pretesa del creditore, senza perseguire alcuna diversa e ulteriore finalità, ipotesi nella quale,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31239 del 22 luglio 2025
«Per configurare i delitti di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza o minaccia alla persona e di estorsione, bisogna valutare l'elemento psicologico. Nel primo caso, l'agente agisce nella convinzione di esercitare un proprio...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2724 del 10 dicembre 2024
«È configurabile il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, quando a un'iniziale pretesa di adempimento di un credito effettuata con minaccia o violenza nei riguardi del debitore seguano ulteriori violenze...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31325 del 18 giugno 2025
«In tema di estorsione, nel caso in cui il metodo mafioso si concretizzi in una minaccia "silente", posta in essere da soggetto appartenente ad un'associazione di tipo mafioso ed evocativa della capacità criminale del sodalizio, l'aggravante di cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 15724 del 27 marzo 2025
«In tema di estorsione, la configurabilità, nei confronti di soggetto già condannato per il delitto di partecipazione ad associazione di tipo mafioso, dell'aggravante dell'utilizzo di metodologia mafiosa richiede la dimostrazione che sia stato,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9101 del 9 gennaio 2025
«L'aggravante di cui all'art. 416-bis.1 c.p. può essere riconosciuta anche se il soggetto agente non appartiene formalmente a un'associazione di tipo mafioso, qualora le modalità esecutive della condotta siano tali da evocare la forza intimidatrice...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42651 del 3 ottobre 2024
«In tema di scambio elettorale politico-mafioso, è configurabile la circostanza aggravante del metodo mafioso anche in presenza dell'utilizzo di un messaggio intimidatorio "silente", cioè privo di un'esplicita richiesta, qualora l'associazione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44926 del 27 settembre 2023
«Il delitto di illecita concorrenza con minaccia o violenza si distingue da quello di violenza privata per le diverse modalità con cui si esprime l'azione violenta, posto che integra il primo la condotta tesa a sovvertire il normale svolgimento...»