Cassazione penale Sez. II sentenza n. 8307 del 12 gennaio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Si configura il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, nei confronti del creditore che, a fronte di un'iniziale pattuizione usuraria, contraddistinta da prestiti gravati da interessi illeciti, si rivolge al debitore con violenza o minaccia per ottenerne la restituzione, a meno che risulti inequivocabilmente accertato l'intervento, prima dell'esercizio della violenza o della minaccia, di una totale novazione del rapporto tra le parti con sostituzione rispetto al credito originario della pretesa della sola somma capitale ovvero di altra somma gravata da interessi legittimi.

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