Cassazione penale Sez. II sentenza n. 31790 del 23 giugno 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

 La minaccia espressa dall'avvocato in udienza, mentre si controverte sulla sussistenza dei presupposti per emettere una misura cautelare nei confronti del proprio assistito, di sollecitare l'azione disciplinare e promuovere l'azione di responsabilitą civile nei confronti del magistrato, lungi dall'assumere una valenza di disvalore autonoma del tutto svincolata dall'offesa profferita, rileva quale relativo elemento circostanziale della minaccia e non solo ne esclude la rilevanza funzionale rispetto alle argomentazioni poste a fondamento della tesi difensiva, ma la lega, in un rapporto di efficienza causale, allo scopo di ridicolizzare e screditare oltre che di intimorire il magistrato. 

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