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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22659 del 8 marzo 2023
«...per effetto del quale il fatto di reato sia ritenuto causalmente determinato da quello specifico disturbo mentale, che deve appunto essere ritenuto idoneo ad alterare non l'intendere, ma il solo volere dell'autore della condotta illecita.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22335 del 1 aprile 2025
«...in ogni stato e grado del procedimento e può essere dedotta per la prima volta davanti alla Corte di Cassazione, purché il dies a quo del termine di presentazione della querela non necessiti di un giudizio di fatto per essere determinato.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19492 del 10 luglio 2023
«In caso di riduzione giudiziale della penale convenzionalmente stabilita dalle parti, il giudice deve esplicitare le ragioni che lo hanno indotto a ritenerne eccessivo l'importo come originariamente determinato con riferimento alla valutazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6795 del 14 marzo 2024
«...del sub-agente, fondata sul nesso di occasionalità necessaria tra le incombenze di quest'ultimo e il danno subito dal terzo, sussiste quando le funzioni esercitate abbiano determinato, agevolato o reso possibile la realizzazione del fatto lesivo.»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15986 del 7 giugno 2024
«La nullità dei contratti può essere dichiarata quando un determinato schema negoziale venga piegato al fine di perseguire finalità contrarie ai principi giuridici ed etici fondamentali dell'ordinamento. Nel caso in cui il finanziamento con ingenti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29601 del 2 luglio 2025
«Nel reato di strage il dolo consiste nella coscienza e volontà di porre in essere atti idonei a determinare pericolo per la vita e l'integrità fisica della collettività mediante violenza, con la possibilità che dal fatto derivi la morte di una o...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26484 del 8 maggio 2025
«...di passeggeri di cui è consentito il trasporto, il luogo del naufragio, l'espansività e l'entità del danno, il fatto fosse potenzialmente idoneo ad esporre a pericolo la vita, l'integrità fisica o la salute di un numero indeterminato di persone.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11212 del 20 dicembre 2024
«...un determinato fatto-reato sono utilizzabili anche per gli ulteriori fatti-reato legati al primo dal vincolo della continuazione ex art. 12, comma 1, lett. b), cod. proc. pen., senza necessità che il disegno criminoso sia comune a tutti i correi.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 13309 del 4 marzo 2025
«Integra il delitto di appropriazione indebita la condotta del vettore che, avendo la disponibilità autonoma della "res" affidatagli, se ne impossessi. (In motivazione, la Corte ha affermato che, diversamente, si versa nell'ipotesi di furto qualora...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 27750 del 3 aprile 2025
«In tema di diffamazione commessa attraverso trasmissioni radiotelevisive consistenti nell'attribuzione di un fatto determinato, anche successivamente alla sentenza n. 150 del 2021 della Corte costituzionale, la competenza territoriale deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26919 del 15 marzo 2024
«In tema di diffamazione commessa attraverso trasmissioni radiotelevisive e consistente nell'attribuzione di un fatto determinato, anche successivamente alla sentenza n. 150 del 2021 della Corte costituzionale, la competenza territoriale deve...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3453 del 12 gennaio 2023
«...il fatto in termini di diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma 3, cod. pen., poiché tale modalità di comunicazione ha potenzialmente la capacità di raggiungere un numero indeterminato di persone, non contestualmente presenti.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4376 del 19 febbraio 2024
«Ai fini dell'applicazione della "soluti retentio" prevista dall'art. 2035 c.c., le prestazioni contrarie al buon costume non sono soltanto quelle che contrastano con le regole della morale sessuale o della decenza, ma sono anche quelle che non...»
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Cassazione civile, ordinanza n. 31675 del 14 novembre 2023
«La responsabilità indiretta della compagnia assicuratrice per il fatto illecito del sub-agente, fondata, ai sensi dell'art. 2049 c.c., sul nesso di occasionalità necessaria tra le incombenze di quest'ultimo e il danno subìto dal terzo, postula che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31209 del 30 novembre 2025
«...di un caso fortuito. La prova del nesso causale tra la cosa e l'evento dannoso spetta all'attore, mentre il custode deve dimostrare che l'evento è stato determinato da un fatto eccezionale e imprevedibile che interrompe il nesso causale.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25970 del 6 settembre 2023
«..."fatto dannoso", restando irrilevante, viceversa, che l'evento di danno sia stato determinato da condotte illecite sulla base di un differente titolo (contrattuale e/o extracontrattuale) ovvero da condotte distinte e autonome sul piano fattuale.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32018 del 11 dicembre 2024
«In materia di responsabilità da custodia ai sensi dell'art. 2051 c.c., il custode si libera dimostrando che l'evento dannoso è stato determinato da un fattore eccezionale esterno, non imputabile alla condizione della cosa custodita. In tale...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19355 del 7 luglio 2023
«In tema di danno patrimoniale, ove il danneggiato dimostri di avere "perduto" un preesistente rapporto di lavoro a tempo indeterminato di cui era titolare a causa delle lesioni conseguenti ad un illecito, il danno patrimoniale da lucro cessante,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27137 del 22 settembre 2023
« La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, di cui all'art. 2051 c.c., opera anche per la P.A. in relazione ai beni demaniali, con riguardo, tuttavia, alla causa concreta del danno, rimanendo l'amministrazione liberata dalla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1095 del 16 gennaio 2023
«Sicchè, ove esso non sia agevolmente apprezzabile, è possibile fare riferimento, ai fini qualificatori, ad altri elementi (come, ad esempio, la continuità della prestazione, il rispetto di un orario predeterminato, la percezione a cadenze fisse di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11344 del 2 maggio 2023
«La contestazione dell'addebito, necessaria in funzione di tutte le sanzioni disciplinari, ha lo scopo di consentire al lavoratore l'immediata difesa e deve a tal fine rivestire il carattere della specificità, che è integrato quando sono fornite le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18745 del 9 luglio 2024
«Le norme sulla stabilizzazione del personale in servizio a tempo determinato costituiscono una deroga al principio dell'accesso al pubblico impiego mediante concorso, di cui all'art. 97 Cost., e devono considerarsi tassative e rigorose. L'art. 1,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11622 del 30 aprile 2024
«La qualificazione formale del rapporto come lavoro socialmente utile e per pubblica utilità non impedisce di accertare che, in base alle modalità concrete di svolgimento, esso si sia configurato come lavoro subordinato, con conseguente insorgenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6663 del 6 marzo 2023
«In tema di abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato da parte del M.I.U.R., ai fini del diritto al pagamento delle differenze stipendiali in ragione dell'anzianità di servizio maturata, è da escludere l'applicabilità dell'art. 2126...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12467 del 9 maggio 2023
«...e detto giudizio risultava fondato su considerazioni scientifiche e conforme alla regola iuris della preponderanza dell'evidenza, restando irrilevante l'inesistenza di fattori alternativi che possano aver determinato la medesima patologia.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5990 del 28 febbraio 2023
«Il soggetto che intenda ottenere il risarcimento del danno da perdita di chances - che, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non costituisce una mera aspettativa di fatto bensì un'entità patrimoniale a...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 23689 del 6 maggio 2021
«...cassazione, purché, nel caso in cui si affermi la tardività della querela, il "dies a quo" non debba essere determinato con un giudizio di fatto che è precluso al giudice di legittimità. (Dichiara inammissibile, Corte Appello Torino, 27/02/2020)»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33058 del 18 dicembre 2024
«In tema di trasformazione dei rapporti di associazione in partecipazione in rapporti di lavoro subordinato, l'art. 2549, comma 2, c.c., nel testo introdotto dall'art. 1, comma 28, l. n. 92 del 2012 e vigente ratione temporis, si interpreta nel...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 7634 del 22 marzo 2025
«In tema di trascrizione del contratto preliminare, i due termini previsti dall'art. 2645 bis, comma 3, c.c. rispondono alla stessa ratio di tutela di interessi di carattere generale, rappresentati dalla duplice esigenza di evitare, da un lato, che...»