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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 32908 del 23 settembre 2025
«È procedibile d'ufficio il delitto di danneggiamento della porta della sala di aspetto di una stazione ferroviaria, in quanto commesso su bene destinato a pubblico servizio o pubblica utilità. (In motivazione, la Corte ha osservato che, a seguito...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8101 del 4 febbraio 2025
«In tema di danneggiamento, il diritto di querela spetta anche al titolare di un diritto di godimento sul bene danneggiato, inclusi i conduttori degli immobili. La tutela accordata dall'art. 635 c.p. si applica a qualsiasi soggetto che, per un...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26249 del 18 maggio 2023
«Non integra il delitto di danneggiamento aggravato ex art. 635, comma secondo, n. 1, cod. pen., in relazione all'ipotesi di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., la condotta di chi infrange la vetrina di un esercizio commerciale, al cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43294 del 17 ottobre 2023
«Nella truffa contrattuale il danno può essere identificato non solo nella perdita definitiva del bene acquistato a seguito dei raggiri ma anche nell'aver stipulato il contratto a condizioni più gravose o differenti da quelle che sarebbero state...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24487 del 18 aprile 2023
«In tema di truffa, integra la condotta di raggiro il silenzio sul sopravvenuto verificarsi di un evento, che costituisce il presupposto della permanenza di un'obbligazione pecuniaria a carattere periodico, posto che il silenzio del beneficiario,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31832 del 4 luglio 2024
«Nel delitto di truffa commesso mediante l'accredito su carta di pagamento ricaricabile (ad esempio, "Postepay"), il reato si consuma nel momento e nel luogo in cui la persona offesa esegue l'operazione di versamento del denaro. Tale operazione è...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10188 del 13 dicembre 2023
«In tema di truffa, la persona offesa dal reato, titolare del diritto di querela, è il detentore del bene giuridico leso o messo in pericolo e, dunque, colui che subisce le conseguenze patrimoniali dell'azione delittuosa correlative al...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 2634 del 19 dicembre 2024
«Ai fini dell'integrazione del reato di truffa aggravata (art. 640, comma 2, n. 1, cod. pen.), il danno patrimoniale non è necessariamente costituito dalla perdita economica di un bene subita dal soggetto passivo, ma può consistere anche nel...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45868 del 17 ottobre 2024
«Il delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, ove queste siano costituite dal cd. "Superbonus 110%" previsto dalla legislazione emergenziale pandemica e dai relativi crediti fiscali per lavori non realizzati, si...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14863 del 8 febbraio 2023
«Il delitto di circonvenzione di incapace non postula che la vittima versi in stato di incapacità di intendere e di volere, essendo sufficiente che sia affetta da infermità psichica o da deficienza psichica, ovvero da un'alterazione dello stato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29548 del 1 luglio 2025
«L'amministratore di condominio è legittimato a proporre querela, senza necessità di autorizzazione o ratifica assembleare, per il delitto di appropriazione indebita del denaro giacente sul conto corrente condominiale commesso dal precedente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 289 del 13 dicembre 2024
«Non può configurarsi il reato di appropriazione indebita quando il bene fungibile, come il denaro, sia stato conferito al soggetto agente senza un vincolo di destinazione originario. L'obbligo di destinazione assunto successivamente per effetto di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20488 del 17 aprile 2024
«Deve ritenersi consumato il reato di appropriazione indebita, commesso dall'amministratore di condominio che distragga le risorse finanziarie delle quali dispone in ragione del suo incarico, solo alla data del rendiconto finale della gestione, non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46213 del 4 ottobre 2023
«In tema di appropriazione indebita, la "interversio possessionis" può avere ad oggetto un bene ricevuto per effetto di un contratto inefficace, purché diretto a trasferire la proprietà del bene, trattandosi di atto comunque idoneo ad instaurare...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43839 del 29 settembre 2023
«In tema di delitto di appropriazione indebita, la condotta riparatoria tenuta successivamente all'impossessamento del bene non assume rilevanza ai fini della prova della mancanza del dolo, salvo che l'intenzione di restituire il maltolto risulti,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 47309 del 11 ottobre 2023
«Il discrimine, dal punto di vista dell'elemento soggettivo, tra il delitto di ricettazione, punibile anche a titolo di dolo eventuale, e la contravvenzione di incauto acquisto, sta nel fatto che, nella ricettazione (con dolo eventuale), l'agente,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35122 del 17 settembre 2025
«La responsabilità per il delitto di riciclaggio può essere accertata mediante la valorizzazione del possesso di un bene con dati identificativi alterati, se dalle circostanze e dagli elementi di prova emerge che è stato l'imputato a provvedere o a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 45230 del 26 novembre 2024
«Integra il delitto di riciclaggio la condotta di chi, a seguito della ricezione di danaro di delittuosa provenienza, pur senza porre in essere attività di trasformazione, lo trasporti da un luogo ad un altro e lo consegni a terzi, posto che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4853 del 16 dicembre 2022
«Integra il delitto di riciclaggio, e non quello di ricettazione, la condotta di chi, dopo aver ricevuto un assegno di delittuosa provenienza, apra un conto corrente attribuendosi falsamente il nome del suo beneficiario, lo versi sul conto e...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2561 del 12 dicembre 2022
«900001 PROCURA EUROPEA - IN GENERE - In genere. Il reato di ricilaggio si perfeziona con la realizzazione dell'effetto dissimulatorio conseguente alle condotte tipiche previste dall'art. 648-bis, comma primo, cod. pen., non essendo necessario che...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4193 del 3 dicembre 2024
«E' configurabile il delitto di autoriciclaggio anche nel caso in cui il delitto presupposto non è punibile, ex art. 649 cod. pen., in ragione della qualità soggettiva del suo autore, essendo sufficiente la dimostrazione che il bene sia stato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 20152 del 12 aprile 2024
«Non integra il reato di cui all'art. 648-ter.1 cod. pen. il mero trasferimento di somme oggetto di distrazione fallimentare a favore di imprese operative, occorrendo a tal fine un quid pluris che denoti l'attitudine dissimulatoria della condotta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 13352 del 14 marzo 2023
«In tema di autoriciclaggio, è configurabile la condotta dissimulatoria nel caso in cui, successivamente alla consumazione del delitto presupposto, il reinvestimento del profitto illecito in attività economiche, finanziarie o speculative sia...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 50116 del 26 settembre 2023
«Per la configurazione del delitto di detenzione abusiva di arma comune da sparo, è necessaria una relazione stabile del soggetto con la stessa, in quanto il concetto di detenzione per sua natura implica un minimo di permanenza del rapporto...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21661 del 22 febbraio 2024
«...costituisce unicamente il presupposto operativo della successiva attività captativa delle conversazioni. (In motivazione, la Corte ha precisato che su tale principio non ha inciso la sentenza della Corte EDU del 24 aprile 2018 nel caso Benedik c.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 12620 del 10 maggio 2023
«Il comproprietario che danneggi o sottragga il bene comune risponde nei confronti degli altri non già ai sensi dell'art. 2051 c.c. (norma che riguarda i danni provocati a terzi e non alla cosa posseduta), bensì alla stregua di mandatario ovvero...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 26833 del 19 settembre 2023
«In caso di preliminare di vendita di cosa altrui, può essere pronunciata sentenza ex art. 2932 c.c. a condizione che il promittente venditore acquisti la proprietà del bene, evento che non è necessario che si verifichi prima della proposizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25028 del 17 settembre 2024
«La responsabilità del notaio per l'inadempimento legato alla perdita del diritto di proprietà su un bene acquistato in ragione della presenza di un diritto prevalente di terzi deve essere valutata analogicamente ai principi della garanzia per...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27709 del 25 ottobre 2024
«Sussiste la responsabilità disciplinare del notaio che proceda alla stipula di atti di alienazione, a titolo oneroso o gratuito, senza eseguire le visure ipotecarie e catastali, ancorché nell'atto si assuma la provenienza del bene in capo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25830 del 5 settembre 2023
«In caso di vendita di bene immobile non conforme a norme urbanistiche, il successivo rilascio del certificato di agibilità non esclude la garanzia di cui all'art.1489 c.c., atteso che tale certificato non produce alcun effetto sanante e non...»