Cassazione penale Sez. II sentenza n. 31832 del 4 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel delitto di truffa commesso mediante l'accredito su carta di pagamento ricaricabile (ad esempio, "Postepay"), il reato si consuma nel momento e nel luogo in cui la persona offesa esegue l'operazione di versamento del denaro. Tale operazione č considerata irrevocabile e comporta l'immediata disponibilitā della somma da parte dell'agente e la definitiva perdita del bene da parte della vittima, indipendentemente dall'impossibilitā di prelievo per effetto di blocchi successivi dovuti a controlli antifrode.

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