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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 145 del 4 gennaio 2023
«Sempre in materia di interessi moratori, la Suprema Corte ha ribadito come sussista l'interesse ad agire per l'accertamento della nullità della clausola relativa alla pattuizione degli stessi. Sul punto, richiamando le sezioni unite, la Cassazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30581 del 3 novembre 2023
«L'art. 1815, secondo comma, cod. civ., secondo cui "Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi", deve interpretarsi nel senso che alla pattuizione di interessi usurari non segue la sanzione della non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4001 del 13 febbraio 2024
«La disciplina antiusura, essendo volta a sanzionare la promessa di qualsivoglia somma usuraria dovuta in relazione al contratto, si applica anche agli interessi moratori. Tuttavia, la pattuizione di un tasso di interesse moratorio usurario non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 5397 del 29 febbraio 2024
«La disciplina antiusura si applica anche agli interessi moratori, la cui mancata ricomprensione nell'ambito del Tasso effettivo globale medio (T.e.g.m.) non preclude l'applicazione dei decreti ministeriali di cui all'art. 2, comma 1, della legge...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18037 del 1 luglio 2024
«In tema di locazione finanziaria, ai fini della valutazione del rispetto della soglia usuraria del tasso di interesse corrispettivo non si deve tener conto degli importi pattuiti, a titolo di penale, per il caso di risoluzione del contratto per...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 18540 del 8 luglio 2024
«Nei contratti di mutuo fondiario, il tasso di interesse, comprensivo di tutte le voci di costo collegate all'erogazione del credito, deve essere valutato rispetto al tasso soglia di riferimento ai fini dell'usura. Non è corretto procedere alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19347 del 14 luglio 2025
«Nel contratto di mutuo, quando non risulta superato il cd. tasso soglia, la nullità ex art. 1815, comma 2, c.c. della clausola di previsione degli interessi, richiede la prova del loro carattere usurario ai sensi dell'art. 644, terzo comma,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10543 del 22 aprile 2025
«La corretta applicazione dell'art. 2729 cod. civ. presuppone un apprezzamento degli elementi acquisiti in giudizio nella loro convergenza globale, in modo da stabilire se sia possibile ritenere probabile l'esistenza del fatto da provare, anche se...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 5622 del 3 marzo 2025
«Le presunzioni semplici costituiscono prova completa alla quale il giudice di merito può attribuire rilevanza discrezionale. La valutazione del giudice sulla idoneità degli elementi presuntivi a consentire inferenze logiche si sottrae al controllo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25085 del 18 settembre 2024
«La denuncia, in cassazione, della violazione dell'art. 2729 cod. civ. può prospettarsi solo quando il giudice di merito affermi che il ragionamento presuntivo può basarsi su presunzioni non gravi, precise e concordanti ovvero fondi la presunzione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25014 del 17 settembre 2024
«In tema di prova per presunzioni, la valutazione della ricorrenza dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dall'art. 2729 cod. civ., e dell'idoneità degli elementi presuntivi considerati a fondare una inferenza di tipo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23154 del 27 agosto 2024
«In tema di prova presuntiva ex art. 2729 c.c., il requisito della "gravità" è riferito al grado di probabilità della sussistenza del fatto ignoto desumibile da quello noto; ne consegue l'ammissibilità della denuncia, in sede di legittimità, della...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22941 del 19 agosto 2024
«La valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza, ai sensi dell'art. 2729 c.c., è riservata al giudice di merito. La prova presuntiva dell'assegno divorzile può basarsi su elementi quali la dedizione alla famiglia...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22745 del 12 agosto 2024
«Ai sensi dell'art. 2729 c.c., il giudice civile è tenuto ad ammettere solo presunzioni gravi, precise e concordanti. La "precisione" si riferisce al fatto noto, che deve essere determinato nella realtà storica, la "gravità" al grado di probabilità...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 21926 del 2 agosto 2024
«Il giudice, nella valutazione della prova indiziaria ai sensi dell'art. 2729 c.c., è tenuto a seguire un procedimento logico basato su due momenti valutativi: una valutazione analitica degli elementi indiziari, seguita dall'analisi complessiva di...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21546 del 31 luglio 2024
«Non esiste nell'ordinamento un divieto di doppia presunzione, essendo ammissibile che un fatto noto, accertato in via presuntiva, possa costituire la premessa di una successiva presunzione ai fini della determinazione di un fatto ignoto.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 20864 del 25 luglio 2024
«La Corte di Cassazione richiama l'importanza della discussione in pubblica udienza per approfondire la valutazione della prova presuntiva, soprattutto in relazione alla corretta applicazione dell'art. 2729 c.c. nella materia della scientia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17545 del 25 giugno 2024
«La denuncia in cassazione di violazione o falsa applicazione dell'art. 2729 c.c., ai sensi dell'art. 360, comma primo, n. 3, c.p.c., può prospettarsi quando il giudice di merito affermi che il ragionamento presuntivo può basarsi su presunzioni non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17208 del 21 giugno 2024
«Le presunzioni semplici costituiscono una prova completa alla quale il giudice di merito può attribuire rilevanza, anche in via esclusiva, ai fini della formazione del proprio convincimento. Spetta quindi al giudice valutare l'opportunità di fare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16774 del 17 giugno 2024
«Le presunzioni semplici costituiscono una prova completa alla quale il giudice di merito può attribuire rilevanza, anche in via esclusiva, ai fini della formazione del proprio convincimento; spetta quindi al giudice del merito valutare l'esistenza...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16200 del 11 giugno 2024
«In tema di accertamento analitico-induttivo, a fronte dell'incompletezza, falsità o inesattezza dei dati contenuti nelle scritture contabili, l'amministrazione finanziaria può completare le lacune riscontrate utilizzando, ai fini della...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15522 del 4 giugno 2024
«La violazione o falsa applicazione dell'art. 2729 c.c., ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., può essere denunciata solo quando il giudice di merito affermi che il ragionamento presuntivo può basarsi su presunzioni non gravi, precise e...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 15385 del 3 giugno 2024
«La valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dall'art. 2729 c.c. e dell'idoneità degli elementi presuntivi dotati di tali caratteri a dimostrare i fatti ignoti da provare costituisce attività...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5042 del 26 febbraio 2024
«In tema di prova per presunzioni, la valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dall'art. 2729 cod. civ. e dell'idoneità degli elementi presuntivi dotati di tali caratteri a dimostrare, secondo il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3651 del 9 febbraio 2024
«In tema di prova presuntiva e applicazione dell'art. 2729 c.c., il giudice del merito esercita un potere discrezionale nella scelta degli elementi ritenuti più attendibili e nella valutazione della loro gravità e concludenza; tale apprezzamento...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3205 del 5 febbraio 2024
«In tema di prova presuntiva, spetta al giudice valutare l'opportunità di fare ricorso alle presunzioni semplici e individuarne i requisiti legali. La denuncia in cassazione della violazione dell'art. 2729 c.c., può prospettarsi solo quando il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3085 del 2 febbraio 2024
«Nel giudizio di cassazione, la denuncia di violazione o falsa applicazione dell'art. 2729 c.c., relativo alla prova presuntiva, può prospettarsi solo quando il giudice affermi che il ragionamento presuntivo può basarsi su presunzioni non gravi,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3035 del 1 febbraio 2024
«La prova presuntiva è un mezzo di prova critica in relazione al quale è rimessa al prudente apprezzamento del giudice la formulazione dell'inferenza dal fatto noto a quello ignoto; affinché si possa conseguire la prova del fatto ignoto, l'art....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30712 del 3 novembre 2023
«La denuncia, in cassazione, di violazione o falsa applicazione dell'art. 2729 c.c., ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c., può prospettarsi quando il giudice di merito affermi che il ragionamento presuntivo può basarsi su presunzioni non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27266 del 25 settembre 2023
«In tema di prova per presunzioni, la valutazione della ricorrenza dei requisiti di precisione, gravità e concordanza richiesti dall'art. 2729 c.c. e dell'idoneità degli elementi presuntivi dotati di tali caratteri a dimostrare, secondo il criterio...»