Cassazione civile Sez. V ordinanza n. 16200 del 11 giugno 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di accertamento analitico-induttivo, a fronte dell'incompletezza, falsità o inesattezza dei dati contenuti nelle scritture contabili, l'amministrazione finanziaria può completare le lacune riscontrate utilizzando, ai fini della dimostrazione dell'esistenza di componenti positivi di reddito non dichiarati, anche presunzioni semplici aventi i requisiti previsti dall'art. 2729 c.c., con la conseguenza che l'onere della prova si sposta sul contribuente.

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