-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 17264 del 26 giugno 2025
«In caso di domanda di risarcimento in forma specifica, è implicitamente inclusa anche la domanda di risarcimento per equivalente, costituendo quest'ultima un minus rispetto alla prima. Pertanto, il giudice del merito può disporre il risarcimento...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13377 del 20 maggio 2025
«La domanda di rimessione in pristino dello stato dei luoghi non costituisce elemento dal quale debba automaticamente desumersi la natura reale dell'azione proposta, dato che quella può essere configurata come richiesta di risarcimento del danno...»
-
Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1470 del 21 gennaio 2025
«A fronte della domanda di reintegrazione in forma specifica già proposta, non costituisce mutatio ma mera emendatio libelli la richiesta di risarcimento del danno per equivalente monetario; al contrario, costituisce domanda nuova, non proponibile...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10720 del 22 aprile 2024
«La tutela inibitoria rientra tra i rimedi previsti dall'art. 2043 c.c. essendo riconducibile alla reintegrazione in forma specifica di cui all'art. 2058 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la decisione della Corte d'appello che aveva rigettato...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32898 del 27 novembre 2023
«La domanda volta alla condanna del convenuto all'esecuzione delle opere necessarie per eliminare la causa del pregiudizio e le sue conseguenze integra un'azione di risarcimento in forma specifica, la quale, rappresentando una modalità di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6517 del 11 marzo 2025
«Nel caso in cui l'imperita o negligente esecuzione della prestazione sanitaria abbia determinato la perdita della capacità di procreare, la risarcibilità del danno non patrimoniale, patito dal figlio della vittima primaria per avere perduto la...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18470 del 28 giugno 2023
«La domanda di risarcimento dei danni derivati dai vizi della cosa locata ex art. 1578, comma 2, c.c., non è proponibile in via autonoma rispetto alle azioni di risoluzione o di riduzione del corrispettivo di cui al comma 1 dello stesso articolo.»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5922 del 5 marzo 2024
«L'accertamento del nesso di causalità nella responsabilità sanitaria è improntato alla regola di funzione della preponderanza dell'evidenza (o del "più probabile che non"), la quale, con riguardo al caso in cui, rispetto a uno stesso evento, si...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4430 del 20 febbraio 2024
«In tema di responsabilità aquiliana, la domanda risarcitoria va proposta nei confronti del soggetto individuato dal criterio di imputazione della responsabilità, ossia nei confronti dell'autore materiale o morale del fatto illecito allorché il...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3639 del 8 febbraio 2024
«L'esigenza alla base della previsione della disciplina speciale ex art. 1669 c.c è quella di introdurre una più incisiva tutela; pertanto è coerente con tale ratio l'applicabilità dell'art. 2043 c.c nel caso in cui non sussistano le condizioni...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3267 del 5 febbraio 2024
«L'azione proposta dai prossimi congiunti, volta ad ottenere il risarcimento dei danni per la perdita del rapporto parentale nei confronti della struttura sanitaria ritenuta responsabile della morte del proprio parente è qualificabile in termini di...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 2340 del 24 gennaio 2024
«In tema di risarcimento dei danni da emotrasfusione, gli interessi sul credito risarcitorio decorrono dal momento di manifestazione dei sintomi della malattia contratta in ragione delle trasfusioni infette e non dall'epoca a cui queste risalgono,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2203 del 22 gennaio 2024
«In tema di responsabilità civile, la lesione del diritto alla "serenità personale e familiare" conseguente a immissioni illecite può generare un danno risarcibile, che, tuttavia, non è in re ipsa, ma deve essere, innanzitutto, allegato in maniera...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 51 del 2 gennaio 2024
«L'unitarietà del diritto al risarcimento del danno, che si traduce sul piano processuale nel principio dell'infrazionabilità della domanda risarcitoria, ha quale conseguenza l'inammissibilità dell'azione successivamente proposta in relazione al...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26088 del 7 settembre 2023
«In tema di responsabilità da cose in custodia, nel giudizio promosso dai genitori di un minore rimasto danneggiato, ove il giudice di merito motivi congruamente il rigetto della domanda risarcitoria ritenendo i genitori del minore responsabili per...»
-
Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 58243 del 26 settembre 2018
«Il responsabile civile ha diritto, in presenza di domanda tempestivamente formulata ai sensi dell'art. 86, comma 2, cod. proc. pen., di essere estromesso dal processo penale, qualora non sia stato tempestivamente citato per la partecipazione ad un...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29397 del 14 novembre 2024
«Nell'ipotesi di demansionamento, il danno non patrimoniale è risarcibile ogni qual volta la condotta illecita del datore di lavoro abbia violato, in modo grave, i diritti del lavoratore che siano oggetto di tutela costituzionale, in rapporto alla...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20269 del 22 luglio 2024
«In tema di responsabilità civile per diffamazione, il pregiudizio da sofferenza morale e reputazionale, derivante dall'attribuzione di condotte disonorevoli e indimostrate a componenti deceduti della famiglia "successiva" (coniuge e figli) e...»
-
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3448 del 6 febbraio 2024
«Nel caso in cui, a fronte di una domanda di risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale, il giudice italiano sia chiamato ad applicare la legge straniera, la liquidazione deve ispirarsi ai criteri propri di quest'ultima (purché...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27089 del 18 ottobre 2024
«Nell'ipotesi di incendio della cosa locata, il conduttore risponde della perdita o deterioramento del bene, qualora non provi che il fatto si sia verificato per causa a lui non imputabile, ponendo l'art. 1588 c.c. a suo carico una presunzione di...»
-
Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3682 del 9 febbraio 2024
«La distinzione tra contratto d'opera e contratto d'appalto, posto che entrambi hanno in comune l'obbligazione verso il committente di compiere a fronte di corrispettivo un'opera senza vincolo di subordinazione e con assunzione del rischio da parte...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9243 del 4 aprile 2023
«In tema di contratti a tempo determinato per attività stagionali, la normale attività è quella che il singolo imprenditore, nell'esercizio poteri suoi propri (artt. 2082, 2086 e 2555 c.c.) ha stabilito come scopo oggettivo del suo operare,...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31367 del 1 dicembre 2025
«In tema di responsabilità datoriale, ove non sia configurabile una condotta di mobbing, per l'insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare la pluralità continuata di comportamenti pregiudizievoli, può pur sempre essere ravvisabile...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26021 del 24 settembre 2025
«Il datore di lavoro è sempre responsabile dell'infortunio occorso al dipendente, sia quando ometta di adottare le misure protettive, comprese quelle esigibili in relazione al rischio derivante dalla condotta colposa del dipendente medesimo, sia...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In tema di responsabilità del datore di lavoro per un infortunio sul luogo di lavoro, incombe sul lavoratore l'onere di provare di avere subito un danno, la nocività dell'ambiente di lavoro ed il nesso causale fra questi due elementi, mentre grava...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36494 del 29 dicembre 2023
«A fronte di una domanda di risoluzione del contratto di locazione per morosità del conduttore, il giudice deve tener conto, nella valutazione della gravità dell'inadempimento, del suo comportamento anche successivo alla proposizione della domanda,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31233 del 5 dicembre 2024
«In tema di responsabilità del conduttore per ritardata restituzione dell'immobile locato, il locatore-creditore che domanda il pagamento dell'indennità ex art. 1591 c.c. ha l'onere di dimostrare la fonte (contrattuale) del suo diritto di credito,...»
-
Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 32072 del 12 dicembre 2024
«In relazione al danno fatto valere iure proprio dai congiunti di un lavoratore non è predicabile una responsabilità contrattuale del datore di lavoro, il quale non ha obbligazioni contrattuali di protezione nei confronti dei terzi ma solo del...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17586 del 26 giugno 2024
«La domanda di condanna all'adempimento in forma specifica dell'obbligo di protezione ex art. 2087 c.c. - implica inevitabilmente e necessariamente quella di accertamento dell'inadempimento del medesimo obbligo (integrato dall'illecito mutamento di...»
-
Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9120 del 5 aprile 2024
«In materia di tutela dell'integrità psicofisica del lavoratore, il datore di lavoro, in caso di violazione della disciplina antinfortunistica, è esonerato da responsabilità soltanto quando la condotta del dipendente abbia assunto i caratteri...»