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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11556 del 23 novembre 2022
«La sussistenza del reato di cui di cui all'art. 600 ter, co. 3°, c.p. deve essere esclusa nel caso di semplice utilizzazione di programmi di file-sharing che comportino nella rete internet l'acquisizione e la condivisione con altri utenti dei...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 9609 del 27 ottobre 2022
«Non rientra nella sfera di rilevanza penale riconducibile all'art. 600 ter, 1° co., c.p. la produzione di materiale pornografico realizzato senza la "utilizzazione" del minore e con il consenso espresso di colui che abbia raggiunto l'età per...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2616 del 2 dicembre 2022
«La produzione di materiale pedopornografico può consistere anche nella rappresentazione degli organi sessuali di un minore ove quest'ultima avvenga per scopi sessuali.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 593 del 20 dicembre 2022
«L'applicazione dell'interpretazione in materia di pornografia minorile affermata dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nel 2018 a fatti antecedenti non vìola i princìpi sanciti della Convenzione europea dei diritti dell'uomo dal momento...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10690 del 9 gennaio 2024
«Non viola il principio di correlazione tra accusa e sentenza la ritenuta configurabilità dell'aggravante dell'ingente quantità del materiale pedopornografico detenuto, di cui all'art. 600-quater, comma secondo, cod. pen., a fronte di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41584 del 19 luglio 2023
«Il delitto di detenzione di materiale pedopornografico ha natura di reato permanente, la consumazione del quale inizia nel momento in cui il reo si procura il materiale e cessa nel momento in cui quest'ultimo ne perde la disponibilità.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34547 del 11 maggio 2023
«In tema di detenzione di materiale pedopornografico, ove sia dedotta la mancata consapevolezza dell'imputato in ordine alla creazione in automatico, da parte dell'applicazione Telegram, di cartelle di salvataggio sulla quale sono stati salvati i...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8741 del 6 dicembre 2022
«Il delitto di detenzione di materiale pornografico si può configurare anche nel caso di cancellazione di files scaricati da internet mediante l'allocazione nel "cestino" del sistema operativo del computer in quanto questi ultimi rimangono...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 22579 del 18 marzo 2025
«La nozione di pornografia minorile, ai sensi dell'art. 600-quater.1 cod. pen., si estende anche alle immagini virtuali realizzate mediante tecniche di elaborazione grafica, non associate in tutto o in parte a situazioni reali, capaci di far...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 34023 del 11 giugno 2024
«In materia di pedopornografia, la confisca di strumenti informatici utilizzati per commettere il reato, contenenti sia materiali leciti che pedopornografici, richiede una valutazione prognostica circa la necessità della misura per evitare la...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46873 del 9 maggio 2023
«La circostanza aggravante di cui all'art. 602 ter, 9° co., c.p., nel richiedere l'uso di strumenti atti a impedire l'identificazione degli accessi alle reti telematiche, non implica necessariamente l'uso di mezzi illeciti, ma si configura in...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 2069 del 20 dicembre 2023
«Si può invocare l'ignoranza inevitabile circa l'età della persona offesa di cui all'art. 602 quater c.p. quando l'imputato abbia dimostrato di aver fatto tutto il possibile al fine di uniformarsi ai doveri di attenzione, di conoscenza, di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27690 del 2 ottobre 2023
«La cessione dei crediti futuri, ivi compresi quelli aventi causa risarcitoria, non ha natura meramente obbligatoria e vi si può procedere - quando nel negozio dispositivo sia individuata la fonte, oppure la stessa sia determinata o determinabile -...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13398 del 15 maggio 2024
«Il contratto con il quale le parti prevedono il trasferimento della proprietà di un'area fabbricabile in cambio di immobili da costruire nella stessa area integra gli estremi della permuta di cosa presente con cosa futura; ne consegue che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29097 del 12 novembre 2024
«Nel contratto di "permuta del bene presente con bene futuro", l'effetto traslativo ex art. 1472 c.c. (applicabile ai sensi dell'art. 1555 c.c.) si verifica quando la cosa viene a esistenza, momento che si identifica nella conclusione del processo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10557 del 23 aprile 2025
«Le maggiori imposte accertate dall'erario in seguito ad un procedimento sanzionatorio per elusione fiscale sono da imputarsi all'acquirente come spese accessorie alla vendita, ai sensi dell'art. 1475 c.c., quando ciò è previsto dal contratto di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11928 del 5 maggio 2023
«I crediti risarcitori scaturenti dall'evizione, che effettivamente vanno fatti valere in sede fallimentare, non sono quelli del terzo acquirente, bensì quelli maturati dall'aggiudicatario, il quale nell'esecuzione individuale può chiederne il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31434 del 13 novembre 2023
«Non è ravvisabile un costituto possessorio implicito nel negozio traslativo del diritto di proprietà o di altro diritto reale, nel senso che ad esso segua automaticamente il trasferimento del possesso della cosa all'acquirente, poiché tale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31288 del 6 dicembre 2024
«Alla vendita di animali si applica la disciplina della vendita di cose mobili ne consegue che all'acquirente spetta, sia in base all'art. 1476 c.c. che all'art. 130 del codice del consumo, anche la garanzia per i vizi non evidenti o facilmente...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11976 del 5 maggio 2023
«Il curatore risponde delle proprie obbligazioni nei confronti dell'aggiudicatario (tra le quali rientra quella di cui all'art. 1477 c.c., di consegna del bene nello stato in cui si trovava al momento della vendita forzata) anche nel caso in cui...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30457 del 26 novembre 2024
«Nel contratto di vendita avente ad oggetto un aeromobile sussiste in capo al venditore l'obbligo di consegna dei titoli e documenti relativi alla proprietà del bene, tra i quali rientra il certificato di identificazione, trovando applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 21937 del 30 luglio 2025
«La consegna ritardata del certificato di agibilità, che presuppone la regolarità urbanistica dell'immobile, non costituisce di per sé grave inadempimento dell'obbligazione del venditore ai sensi dell'art. 1477 c.c. qualora tale ritardo sia...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 19186 del 29 marzo 2018
«Non è abnorme il provvedimento del giudice monocratico che, ritenendo sulla base degli elementi di fatto contenuti nell'imputazione la sussistenza di una circostanza aggravante non formalmente contestata, disattenda la richiesta degli imputati di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 55947 del 20 luglio 2018
«Sussiste piena continuità normativa tra la fattispecie di cui all'art. 12-quinquies d.l. 8 giugno 1992, n. 306, convertito in l. 7 agosto 1992, n. 356 – formalmente abrogata dall'art. 8 d.lg. 1° marzo 2018, n. 21 – e la fattispecie di cui all'art....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20600 del 24 marzo 2015
«La norma di cui all'art. 517 c.p. ha per oggetto la tutela dell'ordine economico e richiede la semplice imitazione del marchio, non necessariamente registrato o riconosciuto, purché sia idonea a trarre in inganno l'acquirente sull'origine, qualità...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6197 del 4 dicembre 2014
«In tema di elemento oggettivo del delitto di vendita di prodotti industriali con segni mendaci di cui all'art. 517 c.p., la condotta descritta con l'espressione "mette altrimenti in circolazione", che nella fattispecie è alternativa a quella del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29410 del 6 luglio 2012
«Non configura il reato di vendita dì prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 cod. pen.) la vendita che abbia per oggetto magliette aventi scritte uguali a quelle apposte sui propri prodotti da altra società, atteso che ai fini...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 12484 del 7 marzo 2012
«Integra il reato di cui agli artt. 4, comma 49, legge n. 350/2003 e 517 c.p. l'apposizione, su prodotti realizzati in Cina, di etichette recanti la falsa attestazione di produzione in Italia /o negli U.S.A. (nella specie, la Corte ha ritenuto di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43662 del 18 settembre 2024
«In tema di delitti contro la persona, il disposto dell'art. 603-bis, comma primo, n. 2, cod. pen. non trova applicazione, per la collocazione della norma e per il dato semantico del termine manodopera, nel caso di utilizzazione, assunzione o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34574 del 26 giugno 2024
«Nel reato di c.d. caporalato, di cui all'art. 603 bis c.p., è configurabile l'aggravante della violenza o minaccia, ha natura oggettiva, concernendo le modalità dell'azione e non pretende comportamenti abituali.»