(massima n. 1)
Il rispetto dei protocolli operativi previsti dalla Carta di Noto nelle ipotesi in cui si debba procedere all'audizione di un minore vittima di abusi non costituisce un vincolo metodologico che debba essere rispettato dal giudice a pena di inutilizzabilitą della prova in tale modo acquisita, posto che tali metodiche si limitano a fornire suggerimenti volti a garantire in realtą non solo l'attendibilitą delle dichiarazioni del minore, ma anche, se non soprattutto, a tutelare, attraverso l'utilizzo di strumenti tecnici e di competenze anche specialistiche, la protezione psicologica dello stesso in occasione dell'esperimento della prova, onde evitare il verificarsi di fenomeni di vittimizzazione secondaria della persona offesa.