Cassazione penale Sez. III sentenza n. 44037 del 25 settembre 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In materia di violenza sessuale, il consenso della vittima non può essere presunto in contesti caratterizzati da sistematica sopraffazione e violenza psicologica. Un contesto familiare dominato da violenze e minacce reiterate può comprimere la capacità di reazione della vittima e far sì che qualsiasi apparente mancanza di dissenso esplicito non venga considerata come consenso genuino.

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