(massima n. 1)
In materia di violenza sessuale, il consenso della vittima non può essere presunto in contesti caratterizzati da sistematica sopraffazione e violenza psicologica. Un contesto familiare dominato da violenze e minacce reiterate può comprimere la capacità di reazione della vittima e far sì che qualsiasi apparente mancanza di dissenso esplicito non venga considerata come consenso genuino.