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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19201 del 23 febbraio 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti di cui al primo comma dell'art. 612-ter cod. pen. è sufficiente il dolo generico e, dunque, la consapevolezza e volontà di consegnare,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37171 del 29 aprile 2024
«Il delitto di tortura di cui all'art. 613-bis cod. pen. è posto a tutela della dignità della persona, giacché alla sofferenza cagionata dal trattamento inumano e degradante si accompagnano l'asservimento alla volontà dell'agente e la negazione dei...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1243 del 20 dicembre 2023
«In tema di reati contro la persona, è configurabile il delitto di tortura, aggravato ai sensi dell'art. 613-bis, comma quarto, cod. pen. nel solo caso in cui le lesioni personali conseguite alla condotta incriminata non siano state volute...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 28723 del 13 giugno 2024
«In tema di intercettazioni, la conversazione o comunicazione intercettata costituisce corpo del reato unitamente al supporto che la contiene, utilizzabile in quanto tale nel processo penale, a condizione che integri ed esaurisca la condotta...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12713 del 7 dicembre 2023
«Non risulta decisivo, per escludere la rilevanza penale della condotta ai fini dell'art. 615-bis cod. pen., che il fatto avvenga nell'abitazione di chi ne sia l'autore, giacché ciò che rileva è che il dominus loci non sia estraneo al momento di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4840 del 5 novembre 2023
«Non integra il delitto di interferenze illecite nella vita privata la condotta di colui che, ammesso ad accedere nell'abitazione del coniuge separato, provveda a filmare, senza consenso, gli incontri tra quest'ultimo e il figlio minore, in quanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3446 del 26 ottobre 2023
«In tema di delitti contro la persona, non integra il reato di interferenze illecite nella vita privata la condotta di chi installi nell'autovettura di altro soggetto un dispositivo GPS dotato di microfono che gli consenta di ascoltare le...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35220 del 19 giugno 2024
«Integra il delitto previsto dall'art. 615-ter cod. pen. la condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio che, pur essendo abilitato ad accedere ad un sistema informatico protetto, vi acceda per finalità estranee alle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1161 del 29 novembre 2023
«Integra il delitto di accesso abusivo al sistema informatico, aggravato ai sensi del comma terzo dell'art. 615-ter cod. pen., la condotta del pubblico ufficiale che, senza violare le disposizioni regolamentari e organizzative del proprio ufficio,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7359 del 24 ottobre 2023
«Integra il delitto di violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza, la condotta di colui che sottragga, al fine di produrla nel giudizio civile di separazione, la corrispondenza bancaria inviata al coniuge, non ravvisandosi, in tal...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2112 del 17 ottobre 2024
«Ai fini dell'integrazione del reato di cui all'art. 617-septies c.p. (diffusione di riprese o registrazioni fraudolente di incontri privati o conversazioni), è necessario che la condotta diffusiva sia accompagnata dal dolo specifico, ossia dalla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19053 del 24 aprile 2025
«In tema di furto di acqua potabile effettuato mediante allacciamento abusivo alla rete idrica, trattandosi di reato a consumazione prolungata o a condotta frazionata, la cui consumazione cessa con l'ultimo prelievo, lo stato di flagranza, che...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19021 del 15 aprile 2025
«Integra il delitto di furto e non quello di frode informatica, la sottrazione di energia elettrica attuata mediante l'alterazione dei dati contenuti nel "chip" di misurazione del contatore elettronico, posto che tale condotta non è diretta, di per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 17715 del 16 aprile 2025
«Integra il delitto di furto nella forma consumata la condotta di chi, dopo aver acquisito la piena, autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva, anche se per breve tempo, venga bloccato dalla polizia giudiziaria che lo aveva monitorato,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 15903 del 19 marzo 2025
«Integra il reato di furto e non quello di appropriazione di cosa smarrita, depenalizzato dal D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 7, la condotta di chi si impossessa di un telefono cellulare altrui oggetto di smarrimento, trattandosi di bene che conserva...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33203 del 3 luglio 2024
«In tema di furto, l'infermità, fisica o psichica, della persona offesa, che costituisce presupposto normativo per la procedibilità d'ufficio del delitto di cui all'art. 624, cod. pen., come modificato dall'art. 2, comma 1, lett. i), d.lgs. 10...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 26798 del 11 giugno 2024
«A seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. n. 150 del 2022 che ha modificato l'art. 624 comma 3 cod. pen., il reato è procedibile a querela di parte; nel caso dei reati commessi prima dell'entrata in vigore dello stesso decreto legislativo, il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22018 del 13 maggio 2025
«E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale del combinato disposto di cui agli artt. 1, comma 15, legge n. 134 del 2021 e 624-bis cod. pen. in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui, diversamente da quanto...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 35873 del 23 maggio 2024
«In tema di furto, la circostanza aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen., configurata dall'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio, ha natura valutativa, poiché impone una verifica di ordine...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 14890 del 14 marzo 2024
«In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, è consentito al pubblico ministero, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2505 del 29 novembre 2023
«In tema di furto di energia elettrica, può ritenersi legittimamente contestata in fatto e ritenuta in sentenza, senza la necessità di una specifica ed espressa formulazione, la circostanza aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod....»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 48529 del 7 novembre 2023
«In tema di furto di energia elettrica, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen. in caso di sottrazione mediante l'allacciamento abusivo alla rete esterna, indipendentemente dal nocumento arrecato alla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 29329 del 23 marzo 2023
«In tema di furto di energia elettrica, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 7, cod. pen. in caso di sottrazione mediante allacciamento abusivo ai terminali collocati in una proprietà privata, rilevando, non già...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 11527 del 1 marzo 2023
«Non sussiste l'aggravante dell'esposizione della res alla pubblica fede qualora sia provato che il furto era rivolto verso cose all'interno dell'autovettura che non ne costituivano la normale dotazione ovvero che erano di immediato e facile...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 9452 del 8 febbraio 2023
«La procedibilità a querela disposta dalla novella legislativa (D.Lgs. n. 150/2022) è esclusa ove la persona offesa risulti incapace, per età o per infermità, oppure qualora ricorra taluna delle circostanze ex art. 625, n. 7, c.p., salvo che il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 4336 del 20 ottobre 2022
«In tema di furto commesso in danno di chi abbia "appena" fruito di un servizio adibito al prelievo di denaro, è configurabile l'aggravante di cui all'art. 625, comma primo, n. 8-ter cod. pen. anche nel caso in cui, pur non essendovi immediatezza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 30429 del 11 giugno 2025
«Integra il delitto di furto, e non quello di furto d'uso, la condotta di colui che si impossessa della carta bancomat e la utilizza per effettuare dei prelievi di denaro, per poi restituirla al suo titolare, in quanto la sottrazione realizza un...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 42127 del 3 luglio 2024
«Integra il delitto di furto d'uso la condotta di colui che, collegandosi mediante allaccio abusivo al "box" di ripartizione dell'altrui rete telefonica, si appropria temporaneamente della relativa linea per utilizzarne la connessione internet,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46208 del 22 settembre 2023
«In tema di rapina, sussiste l'aggravante di cui all'art. 628, comma terzo, n.3-bis, cod. pen. nel caso in cui la condotta sia tenuta all'interno di un capannone adibito a rimessa di automezzi aziendali o del titolare dell'azienda.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 46006 del 3 dicembre 2024
«In tema di rapina impropria, l'intervenuta dichiarazione di incostituzionalità dell'art. 628, secondo comma, cod. pen. che ha introdotto una circostanza attenuante per i fatti di "lieve entità" può giustificare la richiesta di annullamento della...»