Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 11527 del 1 marzo 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Non sussiste l'aggravante dell'esposizione della res alla pubblica fede qualora sia provato che il furto era rivolto verso cose all'interno dell'autovettura che non ne costituivano la normale dotazione ovvero che erano di immediato e facile asporto per il proprietario. Ove tuttavia, a fronte dell'accertato tentativo di accedere all'interno dell'auto, non ricorra alcun elemento che attesti che l'oggetto dell'azione delittuosa fosse qualcosa di diverso dall'auto stessa, la fattispecie deve essere ricondotta nell'ambito di applicazione dell'aggravante ex art. 625, numero 7 c.p.

(massima n. 2)

L'inammissibilitą del ricorso per cassazione esclude ogni rilievo all'entrata in vigore, in pendenza del giudizio di legittimitą, del D.Lgs. 10.10.2022, n. 150, che ha previsto la procedibilitą a querela di parte del delitto di furto aggravato ex artt. 624 e 625 n. 2 e n. 7, c.p.

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