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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 35779 del 11 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del delitto di corruzione propria di cui all'art. 319 c.p., è necessario che l'illecito accordo tra pubblico funzionario e privato corruttore preveda il compimento, da parte del primo, di un atto specificamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28983 del 18 ottobre 2023
«Sebbene la nullità delle clausole contrattuali contenenti la pattuizione di interessi usurari sia rilevabile d'ufficio e denunciabile dalle parti nel corso del giudizio anche in relazione a profili originariamente non dedotti, tuttavia le nuove...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4867 del 23 febbraio 2024
«La nullità del contratto per violazione di norme imperative, siccome oggetto di un'eccezione in senso lato, è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del processo, a condizione che i relativi presupposti di fatto, anche se non interessati da...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6685 del 13 marzo 2024
«La nullità delle clausole del contratto di fideiussione contrastanti con gli artt. 2, comma 2, lett. a), della l. n. 287 del 1990 e 101 del TFUE, si estende all'intero contratto solo nel caso di interdipendenza del resto del contratto dalla...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 15986 del 7 giugno 2024
«Il potere di rilevazione officiosa della nullità del contratto spetta anche al giudice investito del gravame relativo ad una controversia sul riconoscimento di pretesa che suppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale oggetto di...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17073 del 20 giugno 2024
«Le nullità negoziali non rilevate d'ufficio in primo grado sono suscettibili di tale rilievo in grado di appello o in cassazione, a condizione che i fatti costitutivi siano stati ritualmente allegati dalle parti.»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17114 del 20 giugno 2024
«La nullità di un atto o contratto deve risultare ex actis, ossia dal materiale probatorio legittimamente acquisito al processo, essendo i poteri ufficiosi del giudice limitati al rilievo della nullità e non intesi perciò ad esonerare la parte...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17979 del 1 luglio 2024
«Secondo la giurisprudenza della Suprema Corte, nella rilevazione d'ufficio della nullità contrattuale (art. 1421 c.c.), i fatti costitutivi devono essere già tempestivamente allegati. In mancanza di tali allegazioni, la questione di nullità non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21884 del 2 agosto 2024
«La nullità del contratto per contrasto con norme imperative costituisce eccezione in senso lato, come tale rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio (art. 1421 c.c.). Questa nullità può derivare anche dalla violazione di disposizioni...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24749 del 16 settembre 2024
«Il giudice può rilevare d'ufficio la nullità di un contratto, a norma dell'art. 1421 c.c., anche ove il vizio non sia stato espressamente dedotto dalle parti, senza incorrere nel vizio di ultrapetizione. Tale rilevazione è obbligatoria purché non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 31517 del 8 dicembre 2024
«Il mancato rilievo da parte del giudice di appello di una nullità contrattuale, perché non prospettata dalla parte in primo grado o nell'atto di impugnazione, non integra il vizio di omessa pronuncia, ma è denunciabile in cassazione ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 9035 del 5 aprile 2025
«Il giudice dell'opposizione a decreto ingiuntivo emesso ai sensi dell'art. 63 disp. att. c.c. può pertanto accertare, anche d'ufficio, ai sensi dell'art. 1421 c.c., laddove le relative circostanze risultino dagli atti, la nullità della delibera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14537 del 30 maggio 2025
«Il potere di rilievo officioso della nullità del contratto deve essere esercitato anche dal giudice investito del gravame relativo ad una controversia sul riconoscimento di pretesa che suppone la validità ed efficacia del rapporto contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15277 del 9 giugno 2025
«La domanda di accertamento della nullità di un negozio proposta per la prima volta in appello è inammissibile ex art. 345, comma 1, c.p.c., salvo il potere-dovere del giudice del gravame di rilevare d'ufficio ogni possibile causa di nullità e...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 19249 del 13 luglio 2025
«Il principio della rilevabilità di ufficio della nullità del contratto, posto dall'art. 1421 c.c., deve essere coordinato con le disposizioni processuali che precludono alla Corte di Cassazione la possibilità di svolgere nuovi accertamenti di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22266 del 1 agosto 2025
«La legittimazione generale all'azione di nullità prevista dall'art. 1421 c.c. non esime l'attore dal dimostrare la sussistenza di un proprio concreto interesse ad agire secondo le norme generali e con riferimento all'art. 100 c.p.c. Tale azione...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20677 del 21 febbraio 2024
«Il delitto di rivelazione di segreti di ufficio, previsto dall'art. 326, comma primo, cod. pen., ha natura di reato di pericolo concreto, posto a tutela del buon andamento e dell'imparzialità della pubblica amministrazione, la cui configurabilità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16474 del 20 marzo 2024
«In tema di rilevazione di segreti di ufficio, l'avvertimento, contenuto in una lettera anonima ed espresso in termini del tutto generici, del rischio derivante da intercettazioni in corso non costituisce "notizia d'ufficio", da intendersi invece,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31171 del 20 giugno 2023
«Ai fini dell'integrazione del delitto di rivelazione di segreti d'ufficio ex art. 326, comma primo, cod. pen., è necessario che la notizia rivelata inerisca all'ufficio pubblico ricoperto dal pubblico agente e sia destinata a rimanere segreta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 4526 del 16 gennaio 2025
«In tema di omissione di atti d'ufficio, l'esistenza, al momento del fatto, di un qualificato contrasto giurisprudenziale sulla norma extra-penale riguardante la competenza del pubblico agente ad emettere l'atto dell'ufficio o del servizio oggetto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40174 del 17 settembre 2024
«Il ritardo nel compimento dell'attività da parte del curatore fallimentare non integra il delitto di rifiuto di atti d'ufficio di cui all'art. 328, primo comma, cod. pen. se non sussista l'oggettiva indifferibilità dell'atto omesso, la quale...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 24722 del 7 maggio 2024
«Il medico di base, non svolgendo una funzione di assistenza sanitaria di emergenza o comunque con carattere di urgenza, non ha un dovere giuridico di effettuare visita domiciliare ai propri pazienti e, pertanto, nel caso non acconsenta a recarsi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 15642 del 7 febbraio 2024
«Non integra il delitto di rifiuto di atti d'ufficio di cui all'art. 328, comma primo, cod. pen. l'omesso deposito della consulenza tecnica di ufficio nel termine fissato dal giudice o prorogato, nel caso in cui, in ragione della tipologia...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7668 del 7 novembre 2023
«In tema di omissione di atti d'ufficio, nell'ipotesi in cui il procedimento amministrativo coinvolga più uffici appartenenti alla medesima amministrazione, integrano il reato di cui all'art. 328, comma secondo, cod. pen. solo le omissioni...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31397 del 24 maggio 2023
«Integra il delitto di omissione di atti di ufficio la condotta del tutore del soggetto incapace che ometta di depositare il rendiconto al momento della cessazione dalle funzioni, in quanto la qualifica pubblicistica connessa alla funzione svolta...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29911 del 30 marzo 2023
«Integra il delitto di rifiuto di atti d'ufficio la condotta del sanitario in servizio di guardia medica che, a seguito della urgente richiesta di intervento di un malato terminale che abbia optato - ai sensi della legge 15 marzo 2010, n. 38 - per...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25744 del 15 aprile 2025
«Il reato di cui all'art. 336 c.p. è integrato dall'uso di qualsiasi tipo di violenza o minaccia nei confronti di un pubblico ufficiale, purché idoneo a comprimere la libertà d'azione o a turbare il pubblico ufficiale nell'assolvimento dei suoi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 32839 del 11 settembre 2025
«Il reato di resistenza a pubblico ufficiale richiede che la condotta violenta o minacciosa sia finalisticamente diretta ad impedire il compimento di un atto d'ufficio. La mancata dimostrazione del dolo specifico, ovvero dell'intenzione dell'autore...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14376 del 6 febbraio 2025
«Il delitto di rapina impropria concorre con quello di resistenza nel caso in cui la violenza esercitata nei confronti del pubblico ufficiale, onde opporglisi nel mentre compie un atto dell'ufficio, eccede la soglia delle percosse funzionali alla...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 41138 del 21 settembre 2023
«Integra il reato di cui all'art. 337 c.p. qualsiasi condotta, di carattere minatorio e/o violento, che si traduca in un atteggiamento - anche implicito, purché percepibile "ex adverso" - volto ad impedire, intralciare o compromettere, anche solo...»