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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38909 del 25 settembre 2024
«Il dissenso della vittima, elemento costitutivo della fattispecie delittuosa della violenza sessuale, può essere implicito e l'errore su di esso rileva come errore di fatto. Pertanto, l'onere probatorio relativo alla mancanza di dissenso o...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 38473 del 17 settembre 2024
«In tema di violenza sessuale non ricorre l'ipotesi attenuata di cui all'art. 609-bis, ultimo comma, c.p., valorizzando la gravità del fatto sotto il profilo della natura degli atti sessuali imposti e quindi della radicalità della compressione...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45990 del 12 novembre 2024
«Il reato di corruzione di minorenne è configurabile anche nel caso in cui l'imputato abbia esposto un minore a immagini pornografiche con un cellulare tenuto in modo tale da renderne possibile la visione, soprattutto se tale comportamento si...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 44169 del 22 giugno 2023
«Ove il prevenuto sia imputato del reato di violenza sessuale oltre che di quelli, procedibili a querela, di minaccia ed ingiuria, la sussistenza del vincolo della continuazione rende operativa la disposizione di cui all'art. 609-septies, quarto...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33725 del 24 giugno 2025
«È configurabile il delitto di rapina, e non quello di violenza privata, nel caso in cui la persona offesa sia costretta, con violenza o minaccia, a consegnare, anche solo per un uso momentaneo, un proprio bene, sì da perderne il controllo durante...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 26875 del 6 marzo 2025
«I reati di violenza privata e di sequestro di persona possono concorrere tra loro posto che le relative fattispecie incriminatrici, integrate dal medesimo elemento materiale della costrizione, si differenziano per il fatto che, nel primo, viene...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1787 del 5 ottobre 2023
«In tema di violenza privata, quando la condotta che realizza il fatto tipico non esaurisce l'offesa, ma determina una permanente compressione del bene protetto, lo stato di consumazione perdura fino a quando si protrae la situazione antigiuridica...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40295 del 8 maggio 2024
«Commette reato di accesso abusivo a sistema informatico ex art. 615-ter cod. pen. il dipendente con poteri direttivi che, pur essendo sovraordinato gerarchicamente al titolare delle credenziali di accesso, se le faccia rivelare da quest'ultimo per...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41706 del 12 settembre 2023
«Il fine di profitto del reato di furto, caratterizzante il dolo specifico dello stesso, può consistere anche in un fine di natura non patrimoniale, e quindi non deve essere circoscritto alla volontà di trarre dalla sottrazione del bene una utilità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 9611 del 26 febbraio 2025
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio, ha natura valutativa poiché impone una verifica di ordine giuridico sulla natura della "res", sulla sua specifica destinazione e...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37142 del 12 giugno 2024
«In tema di furto, la circostanza aggravante dell'essere i beni oggetto di sottrazione destinati a pubblico servizio ha natura valutativa e deve ritenersi adeguatamente contestata anche qualora non venga evocata formalmente, ma con perifrasi o...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4321 del 29 novembre 2023
«Laddove la contestazione formulata nei confronti dell'imputato contempla le circostanze aggravanti di cui all'art. 625, comma 1, nn. 2 e 7, cod. pen., (quest'ultima relativamente al fatto di aver agito su cosa esposta per necessità e per...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37434 del 19 maggio 2023
«In tema di furto aggravato, nel caso in cui, contestata l'aggravante della violenza sulle cose - risultata poi inesistente - sia stata ritenuta in sentenza l'aggravante dell'uso di mezzo fraudolento, non sussiste la violazione del principio di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 40685 del 10 ottobre 2024
«Il furto lieve per bisogno è configurabile nei casi in cui la cosa sottratta è di tenue valore avuto riguardo all'utilizzo che l'agente si è preposto o ha realizzato con essa, per soddisfare una grave e urgente necessità e, a tal riguardo, sulla...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1675 del 8 ottobre 2024
«In tema di sequestro di persona a scopo di estorsione, ai fini del riconoscimento della diminuente speciale prevista per il concorrente che, dissociandosi dagli altri, si adoperi concretamente per evitare che il reato sia portato a conseguenze...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 22653 del 5 giugno 2025
«Integra un autonomo delitto di invasione di terreni o edifici, ulteriore rispetto a quello originariamente realizzato, la condotta di chi, succeduto nel possesso abusivo di un immobile, non si limiti a riceverlo, ma si attivi, realizzandovi opere...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 14399 del 6 marzo 2025
«Il reato previsto dall'art. 635 cod. pen. si estingue per remissione della querela, se tale remissione è accettata dall'imputato e interviene prima della scadenza del termine per la presentazione dell'impugnazione. Le spese processuali sono poste...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33796 del 11 maggio 2023
«E'configurabile il delitto di truffa nel caso in cui il danno della vittima si realizzi per effetto di un suo comportamento omissivo, determinato dalla condotta ingannevole dell'imputato. (Fattispecie in cui l'investitore, ingannato dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24487 del 18 aprile 2023
«In tema di truffa, integra la condotta di raggiro il silenzio sul sopravvenuto verificarsi di un evento, che costituisce il presupposto della permanenza di un'obbligazione pecuniaria a carattere periodico, posto che il silenzio del beneficiario,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 37474 del 20 settembre 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, l'atto di disposizione patrimoniale della vittima non deve integrare necessariamente un atto negoziale o giuridico in senso stretto, essendo sufficiente che si traduca in un comportamento...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20249 del 6 maggio 2025
«In tema di truffa, l'atto di disposizione patrimoniale richiesto ai fini della configurabilità del delitto può consistere in una condotta meramente omissiva, purché causativa di un pregiudizio patrimoniale autonomo. (Fattispecie relativa alla mera...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1778 del 5 dicembre 2024
«È contraddittorio ritenere estinto il reato di insolvenza fraudolenta per intervenuto adempimento dell'obbligazione e contemporaneamente condannare l'imputato al pagamento degli interessi di mora, poiché ciò evidenzia l'incompletezza...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35247 del 14 giugno 2024
«In tema di circonvenzione di persone incapaci, debbono essere considerate, per verificare la sussistenza dell'elemento dell'induzione, non solo le condotte tenute dall'imputato al momento della commissione degli atti pregiudizievoli, ma anche...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26727 del 10 maggio 2023
«In tema di circonvenzione di persone incapaci, quando il soggetto passivo sia stato indotto alla redazione di un testamento olografo il reato si perfeziona nel momento in cui è formato l'atto, in quanto lo stesso è dotato di immediati effetti...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20138 del 20 marzo 2025
«Integra il delitto di appropriazione indebita la condotta di sottrazione definitiva della cripto-attività "bitcoin", qualificabile come cosa mobile agli effetti della legge penale, in quanto dato informatico, costituito dalla rappresentazione di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21618 del 19 aprile 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di ricettazione o di riciclaggio, non si richiedono l'esatta individuazione e l'accertamento giudiziale del delitto presupposto, essendo sufficiente che lo stesso risulti, alla stregua degli elementi di...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35122 del 17 settembre 2025
«La responsabilità per il delitto di riciclaggio può essere accertata mediante la valorizzazione del possesso di un bene con dati identificativi alterati, se dalle circostanze e dagli elementi di prova emerge che è stato l'imputato a provvedere o a...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29547 del 1 luglio 2025
«La fattispecie di riciclaggio delineata dall'art. 648-bis cod. pen. è configurabile anche attraverso condotte frammentarie e progressive, realizzabili in modi che ostacolano l'accertamento della provenienza del denaro. La consapevolezza...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 35801 del 12 agosto 2024
«La pandemia da Covid-19 non esonera dall'osservanza di un ordine legalmente dato dall'autorità ai sensi dell'art. 650 cod. pen., salvo che l'imputato dimostri di aver fatto tutto il possibile per adempiere.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3742 del 30 novembre 2023
«In tema di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, non sussiste un limite temporale entro cui l'imputato, per andare esente da penale responsabilità, deve fornire la prova che gli oggetti rinvenuti nella sua disponibilità sono...»