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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 6197 del 4 dicembre 2014
«In tema di elemento oggettivo del delitto di vendita di prodotti industriali con segni mendaci di cui all'art. 517 c.p., la condotta descritta con l'espressione "mette altrimenti in circolazione", che nella fattispecie è alternativa a quella del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 43662 del 18 settembre 2024
«In tema di delitti contro la persona, il disposto dell'art. 603-bis, comma primo, n. 2, cod. pen. non trova applicazione, per la collocazione della norma e per il dato semantico del termine manodopera, nel caso di utilizzazione, assunzione o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39243 del 4 luglio 2024
«Non integra il delitto di propaganda per motivi di discriminazione razziale l'invio in forma privata, tramite l'applicazione "whatsapp", di messaggi contenenti "link" che riportano a filmati sul pensiero negazionista dell'Olocausto, corredati...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 21566 del 13 marzo 2025
«Quando la privazione della libertà personale prevista dall'art. 605 cod. pen. si esaurisce nella costrizione attuata per compiere gli atti sessuali di cui all'art. 609 bis cod. pen., senza prolungarsi prima o dopo la suddetta costrizione, il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45238 del 6 novembre 2024
«È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 605, comma sesto, cod. pen., introdotto dall'art. 2, comma 1, lett. d), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, per contrasto con gli artt. 3 e 76 Cost., nella parte in cui...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 31847 del 8 maggio 2025
«Il delitto di violenza sessuale, di cui all'art. 609-bis, comma 2, n. 1 cod. pen., si configura anche nel caso di approfittamento di una situazione di vulnerabilità preesistente o indipendente rispetto alla condotta del soggetto agente, valutata...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 5688 del 18 settembre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di violenza sessuale, l'immediatezza dell'interazione tra soggetto agente e persona offesa, nel caso in cui tra di essi non via sia stato contatto fisico, non coincide necessariamente la sua contestualità,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11168 del 15 dicembre 2023
«Il delitto di induzione a compiere o subire atti sessuali con abuso delle condizioni di inferiorità fisica o psichica della persona offesa, di cui all'art. 609-bis, comma secondo, n. 1), cod. pen., si configura anche nel caso di approfittamento di...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 46261 del 30 ottobre 2024
«Il delitto di atti sessuali con minore, di cui all'art. 609-quater, comma terzo, cod. pen., introdotto dall'art. 20 legge 23 dicembre 2021, n. 238, essendo posto a tutela del corretto sviluppo della sua sessualità, si configura nei casi di abuso...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 41887 del 30 giugno 2023
«In tema di dichiarazioni accusatorie rese a terzi dalla vittima del delitto di atti sessuali con minorenne, di età inferiore a dieci anni all'epoca dei fatti, costituiscono utili strumenti di valutazione per controllare che il dichiarante non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 24547 del 9 maggio 2024
«Ai fini della procedibilità d'ufficio del delitto di violenza sessuale, la connessione di cui all'art. 609-septies, comma quarto, n. 4, cod. pen., non è limitata alle ipotesi contemplate dall'art. 12 cod. proc. pen, ma comprende anche la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 22594 del 2 febbraio 2022
«Integra il delitto di violenza privata la condotta di colui che parcheggi la propria autovettura dinanzi ad un fabbricato in modo tale da bloccare il passaggio, impedendo l'accesso alla persona offesa, considerato che, ai fini della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33725 del 24 giugno 2025
«È configurabile il delitto di rapina, e non quello di violenza privata, nel caso in cui la persona offesa sia costretta, con violenza o minaccia, a consegnare, anche solo per un uso momentaneo, un proprio bene, sì da perderne il controllo durante...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31302 del 24 giugno 2025
«Integra il delitto di estorsione, e non quello di violenza privata, la condotta di chi costringe un imprenditore, con violenza o minaccia, ad effettuare un'assunzione non necessaria, sussistendo tanto il requisito dell'ingiusto profitto per la...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7330 del 23 ottobre 2024
«Per la configurazione del delitto di violenza privata ai sensi dell'art. 610 cod. pen., è necessario che la violenza o la minaccia costituiscano una concreta limitazione della libertà di movimento o della capacità di autodeterminazione del...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37158 del 10 settembre 2024
«Non è configurabile il delitto di violenza privata qualora la violenza, fisica o morale, sia stata usata direttamente ed esclusivamente per privare la persona offesa della libertà di movimento, poiché in tale circostanza il reato di violenza...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10868 del 20 febbraio 2025
«Il delitto di minaccia richiede che l'espressione minatoria, pur non necessariamente precisa o circoscritta, sia valutata nel contesto delle circostanze e delle relazioni tra le persone interessate, al fine di stabilire se, e in quale misura, essa...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39736 del 9 ottobre 2024
«Ai fini dell'integrazione del delitto di cui all'art. 612 cod. pen. - reato di pericolo - è necessario che la minaccia - da valutarsi con criterio medio ed in relazione alle concrete circostanze del fatto - sia idonea a cagionare effetti...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 19605 del 6 febbraio 2024
« Il delitto di cui all'art. 612 cod. pen. non è integrato solo nel caso in cui le locuzioni intimidatrici espresse in forma condizionata siano dirette non già a restringere la liberta psichica del soggetto passivo, ma a prevenirne un'azione...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11473 del 22 novembre 2022
«Il delitto di violenza privata si distingue da quello di minaccia per la coartata attuazione da parte del soggetto passivo di un contegno (commissivo od omissivo) che egli non avrebbe assunto, ovvero per la coartata sopportazione di una altrui...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49658 del 8 settembre 2023
«Il delitto di atti persecutori si consuma al compimento dell'ultimo degli atti della sequenza criminosa integrativa della abitualità del reato, cosicché l'unitarietà della condotta di stalking non può essere interrotta dall'essersi realizzato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 49288 del 15 novembre 2023
«Il delitto di atti persecutori concorre con quello di diffamazione anche quando nelle modalità della condotta diffamatoria si esprimono le molestie reiterate costitutive del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 47533 del 27 settembre 2023
«In tema di atti persecutori, che è delitto a eventi alternativi eventualmente concorrenti tra loro, non viola il principio di correlazione tra l'imputazione contestata e la sentenza, la decisione che individui la verificazione di un evento,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 42380 del 13 luglio 2023
«In tema di atti persecutori, l'aggravante di aver commesso il reato di stalking ai danni dell'ex coniuge (come anche di persona che è stata legata all'autore del delitto da relazione affettiva) può essere contestata solo "in fatto", non avendo la...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 39675 del 5 maggio 2023
«L'evento del reato di cui all'art. 612-bis cod. pen. deve essere il risultato della condotta persecutoria nel suo complesso, anche se può manifestarsi solo a seguito della consumazione dell'ennesimo atto, in quanto dalla reiterazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 38448 del 8 giugno 2023
«Il dolo generico che connota l'elemento soggettivo del delitto di atti persecutori è integrato proprio dalla volontà di porre in essere le condotte di minaccia e molestia nella consapevolezza della idoneità delle medesime alla produzione di uno...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 7215 del 12 dicembre 2022
«Per integrare l'elemento soggettivo del reato previsto dall'art. 612-bis cod. pen. non è necessario che l'agente sia stato mosso dal preordinato fine di "stalkerizzare" la persona offesa, atteso che nel delitto di atti persecutori, che ha natura...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 6323 del 13 gennaio 2023
«La prova dell'evento del delitto di atti persecutori, in riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di paura, deve essere ancorata ad elementi sintomatici di tale turbamento psicologico ricavabili...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 247 del 5 novembre 2025
«Ai fini della configurazione del delitto di cui all'art. 612-bis c.p., è sufficiente che la condotta dell'agente ingeneri, nella vittima, un fondato timore per la propria incolumità o per quella di un proprio congiunto, situazione che può essere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18868 del 8 maggio 2025
«Il delitto di atti persecutori ha natura di reato abituale improprio per cui, ove la reiterazione concerna anche condotte poste in essere dopo la proposizione della querela, la condizione di procedibilità si estende a queste ultime, le quali,...»