Cassazione penale Sez. V sentenza n. 42380 del 13 luglio 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di atti persecutori, l'aggravante di aver commesso il reato di stalking ai danni dell'ex coniuge (come anche di persona che è stata legata all'autore del delitto da relazione affettiva) può essere contestata solo "in fatto", non avendo la stessa contenuto valutativo e presupponendo soltanto che siano chiaramente evidenziati nella contestazione i comportamenti dell'agente che hanno coinvolto (o sono stati commessi in danno di) una determinata persona offesa, avente la qualità di coniuge, anche separato o divorziato, oppure di persona che all'autore della condotta sia stata legata da relazione affettiva.

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