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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17329 del 24 giugno 2024
«Il principio di non rilevabilità della nullità di un atto in caso di raggiungimento dello scopo, sancito dall'art. 156 cod. proc. civ., si riferisce esclusivamente all'inosservanza di forme in senso stretto e non di termini perentori, per i quali...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17926 del 28 giugno 2024
«Il giudice d'appello che, a seguito del mancato rispetto dei termini a comparire, ha ordinato la rinnovazione della notifica del gravame con prescrizioni rivelatesi erronee non può dichiarare inammissibile l'impugnazione, ma deve revocare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 27126 del 18 ottobre 2024
«La mancata osservanza del termine di 20 giorni per il deposito del ricorso per cassazione, previsto dall'art. 369 c.p.c., comporta l'improcedibilità del ricorso, rilevabile anche d'ufficio. Il principio di non rilevabilità della nullità per...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 36400 del 13 dicembre 2022
«E' infondata la pretesa erariale di compensare un proprio credito, maturato anteriormente all'apertura del fallimento con un credito IRES spettante alla massa, maturato durante la gestione fallimentare. In effetti l'eccezione di compensazione ai...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24806 del 16 settembre 2024
«La pendenza del giudizio d'appello relativo all'accertamento del proprio credito non esonera il creditore dal richiederne l'insinuazione al passivo del sopravvenuto fallimento del debitore, nel rispetto dei termini fissati dalla legge, posto che...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 7246 del 26 marzo 2026
«Nel giudizio di opposizione allo stato passivo, il curatore può introdurre eccezioni anche nuove rispetto a quelle formulate in sede di verifica; in tal caso il rispetto del principio del contraddittorio impone la concessione all'opponente di un...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 6884 del 23 marzo 2026
«Nel giudizio di opposizione allo stato passivo della liquidazione giudiziale, la violazione dei termini di cui all'art. 207, commi 4 e 5, c.c.i.i. per la notifica del ricorso e del decreto di fissazione di udienza integra una nullità dell'atto...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 28573 del 28 ottobre 2025
«In tema di liquidazione controllata, il termine assegnato dal liquidatore nell'avviso ai creditori per la trasmissione della domanda di partecipazione al concorso, ai sensi dell'art. 270, comma 2, lett. d), c.c.i.i., ratione temporis vigente, ha...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16407 del 12 febbraio 2025
«Le operazioni gravemente imprudenti ai sensi dell'art. 323, lett. b), d.lgs. n. 14 del 2019, integranti il delitto di bancarotta semplice, sono quelle finalisticamente orientate a ritardare il fallimento, ma ad un tempo caratterizzate da grave...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 40446 del 21 settembre 2023
« In tema di bancarotta fraudolenta la condotta di falsificazione delle scritture contabili integrante la fattispecie di bancarotta documentale "specifica" può avere natura sia materiale sia ideologica, ma consiste, comunque, in un intervento...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3660 del 17 dicembre 2025
«Le operazioni dolose menzionate dall'art. 329 D.Lgs. n. 14 del 2019 quali produttive del dissesto dell'impresa possono anche non determinare un'immediata diminuzione dell'attivo e possono consistere nel compimento di qualunque atto intrinsecamente...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14671 del 31 maggio 2025
«La nullità di un atto civile per mancato raggiungimento dello scopo non può essere rilevata quando si tratta dell'inosservanza di termini perentori, disciplinati da apposite norme. Il principio di non rilevabilità della nullità sancito dall'art....»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 27465 del 14 ottobre 2025
«La notificazione dell'atto di appello mediante PEC all'indirizzo di posta elettronica ordinaria del destinatario è nulla ma non inesistente, purché la notificazione abbia comunque raggiunto il proprio scopo, come nel caso in cui il destinatario si...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20248 del 22 luglio 2024
«Il provvedimento di ammissione di una prova testimoniale in difetto di una rituale istanza è inficiato da nullità relativa. Tale nullità, essendo posta nell'interesse delle parti, impone a queste l'onere di tempestiva eccezione del vizio nei...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 33890 del 23 dicembre 2025
«In tema di consulenza tecnica d'ufficio, l'omessa trasmissione alle parti della bozza di relazione peritale integra una nullità relativa, sanabile se non eccepita nella prima istanza o difesa successiva al deposito. Le censure alla consulenza che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25299 del 16 settembre 2025
«In applicazione dell'art. 403 c.p.c., la sentenza resa nel giudizio di revocazione è soggetta agli stessi mezzi di impugnazione ai quali era originariamente soggetta la sentenza impugnata, inclusi i termini per impugnare. Pertanto, se la sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24753 del 16 settembre 2024
«L'opposizione di terzo revocatoria, essendo l'unico strumento a disposizione di chi (avente causa o creditore di una delle parti) voglia sottrarsi all'efficacia della sentenza allegando la collusione delle parti in suo danno, non può essere...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17416 del 31 maggio 2026
«Nel rito del lavoro, la domanda di rivalutazione della retribuzione sulla base degli indici ISTAT è sufficientemente allegata ai sensi dell'art. 414 c.p.c. quando il lavoratore indichi il periodo di svolgimento del rapporto e l'ammontare delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12521 del 4 maggio 2026
«Nel rito del lavoro l'eccezione di prescrizione dei crediti di lavoro ha natura di eccezione in senso stretto e richiede una specifica e tempestiva manifestazione di volontà della parte, da proporre entro i termini preclusivi di cui agli artt. 414...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17772 del 21 giugno 2023
«Nel procedimento per convalida di sfratto, la domanda riconvenzionale può essere proposta dall'intimato in seno alla comparsa di risposta della fase sommaria, senza necessità di chiedere lo spostamento dell'udienza ai sensi dell'art. 418 c.p.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28976 del 3 novembre 2025
«Nel rito del lavoro, la domanda avanzata dal resistente nei confronti di altro resistente va qualificata come riconvenzionale (c.d. trasversale) e può essere proposta negli stessi termini e limiti di quest'ultima, senza che trovi applicazione...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7380 del 27 marzo 2026
«Nel giudizio di appello in materia di opposizione a verbali di violazione del codice della strada, l'adozione del modello decisorio proprio del rito ordinario di cognizione (trattenimento in decisione con termini ex art. 190 c.p.c.) in luogo di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17145 del 21 giugno 2024
«In caso di controversie in materia di previdenza e assistenza obbligatorie, previste dagli articoli 429 e 459 del codice di procedura civile, la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale non è applicabile ai sensi dell'art. 3 della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11985 del 30 aprile 2026
«In tema di rito del lavoro, ai fini della tempestività dell'appello incidentale ex art. 436 c.p.c., il termine "almeno dieci giorni prima dell'udienza di discussione" si computa a ritroso escludendo il dies ad quem costituito dal giorno...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4580 del 21 febbraio 2025
«Nel rito del lavoro, il giudice deve vagliare l'ammissibilità di nuovi documenti prodotti in appello ai sensi dell'art. 437 cod. proc. civ., sotto il profilo della rilevanza degli stessi in termini di indispensabilità ai fini della decisione,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 88 del 3 gennaio 2025
«Il giudice nel rito del lavoro ha l'obbligo di valutare preliminarmente se consentire nuove allegazioni e nuove produzioni documentali in appello, in ossequio ai limiti imposti dall'art. 437 c.p.c. Le nuove prove possono essere ammesse solo se...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 17587 del 26 giugno 2024
«Nel rito del lavoro, la mancata comunicazione del dispositivo (che, secondo la regola generale dell'art. 437 c.p.c., dev'essere letto nella stessa udienza di discussione) in esito all'udienza cartolare a trattazione scritta - prevista per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10778 del 24 aprile 2025
«In tema di notificazione di un atto processuale, l'invalidità anche della notificazione in rinnovazione non consente di ordinare un'ulteriore rinnovazione ai sensi dell'art. 162 c.p.c., poiché la perentorietà del termine assegnato dal giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32722 del 15 dicembre 2025
«Nei giudizi instaurati ai sensi dell'art. 445-bis c.p.c. ai fini del riconoscimento del requisito sanitario per prestazioni assistenziali collegate allo stato di invalidità civile, il tribunale deve tener conto della sospensione dei termini...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19265 del 7 luglio 2023
«Nel caso di nullità della citazione di primo grado per inosservanza dei termini a comparire o per mancanza dell'avvertimento ex art. 163, n. 7, c.p.c., la rimessione in termini, per le attività che al convenuto contumace in primo grado sarebbero...»