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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9257 del 8 aprile 2025
«Una notificazione nulla si considera sanata per effetto della costituzione in giudizio della parte che ha ricevuto quella notificazione e ha partecipato al processo, producendo così il raggiungimento dello scopo previsto dall'art. 156 c.p.c. Tale...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 9630 del 13 aprile 2025
«La sottoscrizione dell'agente postale sulla relata di notificazione, anche se illeggibile, è sufficiente per ritenere l'atto validamente notificato se non viene proposta querela di falso. La firma, benché non sia decifrabile, non determina la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 26898 del 16 ottobre 2024
«In tema di crediti tributari concorsuali, cioè quelli i cui presupposti si sono verificati prima della dichiarazione di fallimento, la notificazione della cartella di pagamento, conseguente all'iscrizione a ruolo ex art. 36-bis del d.P.R. n. 633...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11719 del 5 maggio 2025
«In materia di notificazione della cartella esattoriale relativa a contributi previdenziali, l'omissione di uno degli adempimenti previsti dall'art. 140 c.p.c., comporta la nullità della notifica. Tuttavia, tale nullità è sanabile per...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16163 del 16 giugno 2025
«In caso di nullità (provocata da qualunque vizio) della notifica degli avvisi di accertamento trovano applicazione, in virtù dell'art. 60 del d.P.R. n. 600 del 1973, le norme sulle notificazioni nel processo civile ed il relativo regime delle...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 16691 del 23 giugno 2025
«La notificazione della cartella di pagamento effettuata tramite posta elettronica certificata, anche se trasmessa come semplice file .pdf anziché .p7m, non comporta nullità dell'atto. Tale vizio è sanato per raggiungimento dello scopo, ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19223 del 13 luglio 2025
«In tema di atti amministrativi tributari, la proposizione del ricorso del contribuente produce l'effetto di sanare ex tunc la nullità della relativa notificazione per raggiungimento dello scopo dell'atto, applicando ai vizi di notifica il...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21454 del 25 luglio 2024
«La nullità della notificazione del ricorso per cassazione è sanata dalla costituzione del controricorrente, in base al generale principio di sanatoria dei vizi per raggiungimento dello scopo sancito dall'art. 156, comma 3, c.p.c., anche quando la...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 21563 del 27 luglio 2025
«L'invalidità della notificazione di un atto impoesattivo determina soltanto una preclusione all'efficacia dell'atto ai fini riscossivi, ma non esclude la sua esistenza né la possibilità di una rinnovazione della notifica. La sanatoria del vizio...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 22411 del 4 agosto 2025
«In applicazione del principio di cui all'art. 156 c.p.c., l'opposizione a decreto ingiuntivo, anche se proposta con un rito errato, non può essere dichiarata inammissibile qualora sia comunque tempestivamente raggiunto lo scopo dell'atto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23086 del 11 agosto 2025
«La notificazione dell'atto di riassunzione del giudizio alla parte personalmente anziché al suo difensore costituito - come prescritto dall'art. 170, comma 1, c.p.c. e dall'art. 125, comma 3, disp. att. c.p.c. - impedisce la valida instaurazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24107 del 28 agosto 2025
«In materia di notificazione di atti processuali a mezzo posta elettronica certificata, la violazione delle norme riguardanti la prova della notifica non integra l'inesistenza ma la nullità della stessa, che può essere sanata dal raggiungimento...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 25456 del 17 settembre 2025
«La tempestiva proposizione del ricorso del contribuente avverso una cartella di pagamento produce l'effetto di sanare ex tunc la nullità della relativa notificazione per raggiungimento dello scopo ai sensi dell'art. 156 cod. proc. civ.»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 27114 del 9 ottobre 2025
«In tema di notificazioni tributarie, la mancata adozione della delibera di nomina del messo comunale da parte della Giunta municipale, al pari della mancata approvazione prefettizia della sua nomina, non è riconducibile ai casi di nullità...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 27308 del 13 ottobre 2025
«In tema di notificazione delle cartelle di pagamento, la sanatoria per raggiungimento dello scopo, prevista dall'art. 156 c.p.c., si applica anche in caso di vizi di notifica, nonostante la natura sostanziale e non processuale della cartella, in...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 27465 del 14 ottobre 2025
«La notificazione dell'atto di appello mediante PEC all'indirizzo di posta elettronica ordinaria del destinatario è nulla ma non inesistente, purché la notificazione abbia comunque raggiunto il proprio scopo, come nel caso in cui il destinatario si...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 28848 del 31 ottobre 2025
«I vizi della notificazione di un atto tributario investono soltanto la notificazione e non l'atto notificato. Pertanto, quest'ultimo non può essere annullato solo per il difetto della notificazione, ma è necessario che il contribuente deduca vizi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30826 del 24 novembre 2025
«Nei giudizi di impugnazione, la notificazione dell'atto di integrazione del contraddittorio in cause inscindibili ai sensi dell'art. 331 c.p.c., qualora sia decorso oltre un anno dalla data di pubblicazione della sentenza, deve essere effettuata...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 32846 del 16 dicembre 2025
«In caso di irritualità della notificazione della cartella di pagamento, è applicabile la sanatoria del vizio per raggiungimento dello scopo ex art. 156 cod. proc. civ. La cartella di pagamento, quale atto sostanziale e non processuale, non esclude...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30826 del 24 novembre 2024
«Nei giudizi di impugnazione, la notificazione dell'atto di integrazione del contraddittorio in cause inscindibili ai sensi dell'art. 331 c.p.c., qualora sia decorso oltre un anno dalla data di pubblicazione della sentenza, deve essere effettuata...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27471 del 23 ottobre 2024
«Nei giudizi soggetti al rito del lavoro, l'appello, pur tempestivamente proposto nel termine previsto dalla legge, è improcedibile ove la notificazione del ricorso depositato e del decreto di fissazione dell'udienza non venga radicalmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5541 del 1 marzo 2024
«La questione di legittimità costituzionale dell'art. 426 cod. proc. civ., relativa alla mancata previsone della sanatoria piena dell'atto irrituale introdotto nelle forme ordinarie invece che nel rito speciale, è stata dichiarata inammissibile...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31618 del 14 novembre 2023
«Il termine breve di trenta giorni, previsto dalla L. n. 92 del 2012, art. 1, comma 58, per la proposizione del reclamo alla Corte di appello avverso la sentenza del tribunale sulla impugnativa di licenziamento di cui all'art. 18 st. lav., decorre...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10710 del 22 aprile 2026
«In mancanza di notificazione della sentenza di primo grado, nel processo soggetto al rito del lavoro l'appello proposto con ricorso ex art. 434 c.p.c. è tempestivo se depositato nel rispetto del termine "lungo" di cui all'art. 327 c.p.c., non...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3967 del 13 febbraio 2024
«Il principio pacifico secondo cui il termine di impugnazione si intende rispettato con il deposito del ricorso è applicabile anche nei casi disciplinati dall'art. 434 c.p.c., riguardanti i procedimenti regolati dal rito del lavoro ai sensi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17767 del 3 giugno 2026
«Nel rito del lavoro, è giuridicamente inesistente - e comporta improcedibilità dell'appello per definitiva carenza di contraddittorio - la notificazione dell'atto di appello e del decreto di fissazione dell'udienza effettuata dopo la data...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8044 del 1 aprile 2026
«Nel giudizio d'appello in rito del lavoro, la violazione del termine di dieci giorni previsto dall'art. 435, comma 2, c.p.c. per la notificazione dell'atto di gravame non comporta l'improcedibilità dell'appello, ove risulti comunque rispettato il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3090 del 2 febbraio 2024
«Il termine di dieci giorni assegnato dall'art. 435 c.p.c. all'appellante per la notificazione del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza di discussione non è perentorio, pertanto la sua inosservanza non comporta alcuna decadenza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 12056 del 8 maggio 2023
«Nel procedimento di appello in materia di lavoro o previdenza, la nullità derivante dalla assegnazione al convenuto di un termine a comparire inferiore a quello stabilito dall'art. 435, comma 3, c.p.c. è suscettibile di sanatoria con efficacia "ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32939 del 17 dicembre 2025
«Nel rito del lavoro, l'appello incidentale, pur tempestivamente proposto, se non è notificato alla controparte almeno dieci giorni prima dell'udienza fissata ex art. 436 c.p.c., deve essere dichiarato improcedibile, non potendo il giudice...»