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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15283 del 9 giugno 2025
«La contestazione dell'interpretazione del verbale di conciliazione giudiziale deve essere svolta alla stregua degli artt. 1362 ss. c.c. La volontà delle parti, come espressa nel verbale, è soggetta all'accertamento di fatto, riservato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16195 del 16 giugno 2025
«L'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito ed è sindacabile in cassazione solo sotto il profilo della violazione dei criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362 e ss. cod. civ. e dell'illogicità o insufficienza della motivazione....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16833 del 23 giugno 2025
«La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch'essa comporta, in sede...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17149 del 25 giugno 2025
«In tema di collegamento negoziale, l'accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto del negozio contrattuale costituisce una indagine di fatto, affidata al giudice di merito. Tale accertamento è censurabile in sede di legittimità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19680 del 16 luglio 2025
«In materia di interpretazione contrattuale, il giudice di merito non può essere censurato in sede di legittimità se ha utilizzato uno dei molteplici criteri ermeneutici possibili. Anche se l'interprete deve indagare la comune intenzione delle...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19978 del 17 luglio 2025
«L'interpretazione di un atto negoziale, costituendo accertamento di fatto riservato al giudice di merito, è insindacabile in sede di legittimità salvo nel caso in cui vengano dedotte specifiche violazioni dei canoni legali di ermeneutica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20392 del 21 luglio 2025
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, la parte che propone ricorso per cassazione lamentando un errore di diritto o di logica nell'interpretazione fornita dal giudice del merito non può limitarsi a richiamare genericamente gli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21480 del 26 luglio 2026
«In tema di pubblico impiego privatizzato, l'art. 63 del d.lgs. n. 165 del 2001 consente di denunciare in sede di legittimità la violazione o falsa applicazione dei contratti ed accordi nazionali di cui all'art. 40 del medesimo decreto, esclusi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22226 del 1 agosto 2025
«L'interpretazione della domanda giudiziale è riservata al giudice di merito. Se la censura per ultrapetizione non è accompagnata di specifica indicazione dei criteri ermeneutici violati e dei fatti decisivi omessi, il ricorso è inammissibile. La...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23415 del 17 agosto 2025
«In tema di ermeneutica contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità solo nell'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24267 del 31 agosto 2025
«La determinazione dei compensi professionali e la valutazione dell'accordo tra le parti costituiscono oggetto di interpretazione e qualificazione dei contratti riservata al giudice di merito, il cui accertamento è incensurabile in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24371 del 2 settembre 2025
«L'interpretazione del contratto è una questione di fatto riservata al giudice di merito e non può essere contestata in sede di ricorso per cassazione proponendo un'interpretazione alternativa più convincente. Il ricorrente deve dimostrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25085 del 12 settembre 2025
«Non è consentito al giudice di legittimità riesaminare il merito della decisione del giudice di merito quando sono possibili più interpretazioni di una clausola contrattuale. In sede di Cassazione, è ammissibile la doglianza solo se si dimostra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25411 del 16 settembre 2025
«L'attività di interpretazione e qualificazione giuridica delle clausole contrattuali operata dal giudice di merito è sindacabile in sede di legittimità soltanto laddove il giudice si discosti dai canoni legali di ermeneutica ovvero fondi la sua...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28308 del 24 ottobre 2025
«L'interpretazione del contratto è un'operazione di accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto di un negozio giuridico, che costituisce un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Pertanto, per contestare la violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29081 del 4 novembre 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice deve seguire i canoni previsti dagli artt. 1362 e ss. del codice civile. La parte che denuncia un errore di interpretazione contrattuale in sede di legittimità deve specificare in...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31394 del 2 dicembre 2025
«Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate. Soltanto se esso risulta ambiguo può farsi ricorso ai canoni interpretativi contemplati dagli artt. 1362 ss. c.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32696 del 15 dicembre 2025
«Quando una parte, con il ricorso per cassazione, denuncia un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare genericamente le regole di cui agli artt. 1362 c.c. e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11475 del 29 aprile 2024
«In tema di interpretazione del contratto, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, il principale strumento è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni utilizzate nel contratto; il rilievo da assegnare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16157 del 11 giugno 2024
«In sede di ricorso per cassazione, il ricorrente ha l'onere di spiegare le ragioni della necessità dell'interpretazione sistematica delle disposizioni contrattuali ai sensi dell'art. 1363 c.c., al fine di contestare l'accertamento del giudice del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31227 del 5 dicembre 2024
«Il giudice che determina il compenso di un professionista deve attenersi alle specifiche clausole del contratto e non può prescindere da queste per applicare criteri diversi da quelli concordati tra le parti. L'interpretazione complessiva delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27222 del 21 ottobre 2024
«Per quanto concerne la regola dell'onere della prova, la dichiarazione di controparte contenuta in atti difensivi, se non sottoscritta personalmente dalla parte con la consapevolezza delle ammissioni sfavorevoli, costituisce unicamente un elemento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28330 del 4 novembre 2024
«In tema di procedure concorsuali nel pubblico impiego, il diniego o ritardo nell'assunzione del vincitore non trova legittima giustificazione nella presenza nel bando di una "clausola di riserva" che consente all'Amministrazione di non procedere...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 14398 del 23 maggio 2024
«In tema di convalida del trattenimento di persona straniera attinta da provvedimento di espulsione, la scadenza nella giornata di sabato del termine di 48 ore, entro il quale, ai sensi dell'art. 14, comma 3, del d.lgs. n. 286 del 1998, il decreto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22696 del 12 agosto 2024
«La disciplina del computo dei termini di cui all'art. 155, commi 4 e 5, c.p.c. - che proroga di diritto, al primo giorno seguente non festivo, il termine che scade in un giorno festivo o di sabato - è applicabile, per il suo carattere generale,...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1162 del 29 novembre 2023
«La colpa grave deve essere accertata anche nell'ipotesi del ritardato fallimento, in quanto decisione ricollegabile ad una vasta gamma di dinamiche gestionali; che si estende dall'estremo dell'assoluta noncuranza per gli effetti del possibile...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4 del 2 gennaio 2024
«In tema di prededuzione professionale, occorre una valutazione "ex ante" del giudice del merito, come analisi concreta della fattispecie e come approfondimento argomentativo, sul profilo della "funzionalità" della prestazione professionale alla...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13912 del 13 maggio 2026
«In tema di procedimento unitario ex artt. 7 e 40 CCII, la domanda del debitore di accesso a uno strumento di regolazione della crisi o dell'insolvenza, proposta in pendenza di un procedimento per l'apertura della liquidazione giudiziale introdotto...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 241 del 5 gennaio 2026
«La riserva assunta dal tribunale sulla istanza di fallimento a carico del debitore, dopo che a questi sia stata negata dal giudice monocratico la conferma delle misure protettive in origine conseguite con l'accesso alla composizione negoziata,...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 9371 del 9 aprile 2025
«In tema di concordato preventivo ordinario e con riserva, il termine per rilevare d'ufficio l'incompetenza territoriale ex art. 27 del d.lgs. n. 14 del 2019 va individuato nel momento in cui il giudice dispone di tutti gli elementi per compiere...»