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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 4097 del 17 febbraio 2025
«Non sono ammissibili, ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., le denunce di violazione di legge riguardanti criteri interpretativi adottati dal giudice di merito su disposizioni regolamentari disciplinatrici di rapporti privati, in...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4391 del 19 febbraio 2025
«L'interpretazione del contratto, inclusa la valutazione delle comunicazioni scritte tra le parti, è riservata al giudice di merito e non può essere censurata in sede di legittimità, salvo specifica violazione delle regole di interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4396 del 19 febbraio 2025
«Nel valutare la prova della pattuizione del compenso per prestazioni professionali, il giudice del merito deve considerare tutti i criteri di interpretazione contrattuale previsti dagli artt. 1362 e ss. cod. civ., inclusi i comportamenti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5052 del 26 febbraio 2025
«Benché l'interpretazione del contratto resti tipico accertamento devoluto al giudice del merito, qualora non sia dato rinvenire il criterio ermeneutico che ne ha indirizzato l'opera interpretativa sussiste la violazione delle disposizioni di cui...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7199 del 18 marzo 2025
«L'accertamento della volontà delle parti espressa nel contratto rappresenta un'indagine di fatto riservata al giudice di merito. Tale indagine è censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7859 del 25 marzo 2025
«In tema di interpretazione contrattuale, la Corte di Cassazione ripetutamente afferma che tale attività appartiene all'ambito dei giudizi di fatto riservati al giudice di merito. La denuncia in cassazione di un errore di diritto non può limitarsi...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9138 del 7 aprile 2025
«L'interpretazione degli atti amministrativi a contenuto non normativo soggiace alle regole dettate per i contratti, in quanto compatibili, risolvendosi in un accertamento della volontà negoziale della Pubblica Amministrazione riservato al giudice...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 13489 del 20 maggio 2025
«Il giudice, nell'esaminare la rilevanza delle royalties nel valore doganale della merce, deve attenersi alle regole di interpretazione contrattuale dettate dagli artt. 1362 e ss. c.c., tenendo conto della specifica disciplina comunitaria e della...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14045 del 26 maggio 2025
«Nel giudizio di revocatoria di un atto di trasferimento immobiliare stipulato in esecuzione degli accordi di separazione tra coniugi, il giudice deve interpretare e qualificare l'atto di trasferimento inserendolo nel più ampio contesto dell'intero...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15057 del 5 giugno 2025
«L'interpretazione degli atti processuali rientra nel dominio esclusivo del giudice di merito e può essere censurata in cassazione solo per la violazione delle regole ermeneutiche ex art. 1362 e ss. c.c. Una missiva generica non contenente la...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 15096 del 5 giugno 2025
«In materia contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto di un negozio giuridico si traduce in un'indagine di fatto, affidata al giudice di merito, il cui risultato non è censurabile in sede di legittimità, se...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15283 del 9 giugno 2025
«La contestazione dell'interpretazione del verbale di conciliazione giudiziale deve essere svolta alla stregua degli artt. 1362 ss. c.c. La volontà delle parti, come espressa nel verbale, è soggetta all'accertamento di fatto, riservato...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16195 del 16 giugno 2025
«L'interpretazione del contratto spetta al giudice di merito ed è sindacabile in cassazione solo sotto il profilo della violazione dei criteri ermeneutici di cui agli artt. 1362 e ss. cod. civ. e dell'illogicità o insufficienza della motivazione....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16833 del 23 giugno 2025
«La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch'essa comporta, in sede...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17149 del 25 giugno 2025
«In tema di collegamento negoziale, l'accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto del negozio contrattuale costituisce una indagine di fatto, affidata al giudice di merito. Tale accertamento è censurabile in sede di legittimità...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19680 del 16 luglio 2025
«In materia di interpretazione contrattuale, il giudice di merito non può essere censurato in sede di legittimità se ha utilizzato uno dei molteplici criteri ermeneutici possibili. Anche se l'interprete deve indagare la comune intenzione delle...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 19978 del 17 luglio 2025
«L'interpretazione di un atto negoziale, costituendo accertamento di fatto riservato al giudice di merito, è insindacabile in sede di legittimità salvo nel caso in cui vengano dedotte specifiche violazioni dei canoni legali di ermeneutica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20392 del 21 luglio 2025
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, la parte che propone ricorso per cassazione lamentando un errore di diritto o di logica nell'interpretazione fornita dal giudice del merito non può limitarsi a richiamare genericamente gli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21480 del 26 luglio 2026
«In tema di pubblico impiego privatizzato, l'art. 63 del d.lgs. n. 165 del 2001 consente di denunciare in sede di legittimità la violazione o falsa applicazione dei contratti ed accordi nazionali di cui all'art. 40 del medesimo decreto, esclusi...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22226 del 1 agosto 2025
«L'interpretazione della domanda giudiziale è riservata al giudice di merito. Se la censura per ultrapetizione non è accompagnata di specifica indicazione dei criteri ermeneutici violati e dei fatti decisivi omessi, il ricorso è inammissibile. La...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23415 del 17 agosto 2025
«In tema di ermeneutica contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio si traduce in una indagine di fatto, affidata al giudice di merito e censurabile in sede di legittimità solo nell'ipotesi di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 24267 del 31 agosto 2025
«La determinazione dei compensi professionali e la valutazione dell'accordo tra le parti costituiscono oggetto di interpretazione e qualificazione dei contratti riservata al giudice di merito, il cui accertamento è incensurabile in sede di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24371 del 2 settembre 2025
«L'interpretazione del contratto è una questione di fatto riservata al giudice di merito e non può essere contestata in sede di ricorso per cassazione proponendo un'interpretazione alternativa più convincente. Il ricorrente deve dimostrare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25085 del 12 settembre 2025
«Non è consentito al giudice di legittimità riesaminare il merito della decisione del giudice di merito quando sono possibili più interpretazioni di una clausola contrattuale. In sede di Cassazione, è ammissibile la doglianza solo se si dimostra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25411 del 16 settembre 2025
«L'attività di interpretazione e qualificazione giuridica delle clausole contrattuali operata dal giudice di merito è sindacabile in sede di legittimità soltanto laddove il giudice si discosti dai canoni legali di ermeneutica ovvero fondi la sua...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28308 del 24 ottobre 2025
«L'interpretazione del contratto è un'operazione di accertamento della volontà delle parti relativa al contenuto di un negozio giuridico, che costituisce un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Pertanto, per contestare la violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29081 del 4 novembre 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice deve seguire i canoni previsti dagli artt. 1362 e ss. del codice civile. La parte che denuncia un errore di interpretazione contrattuale in sede di legittimità deve specificare in...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31394 del 2 dicembre 2025
«Nell'interpretazione del contratto, il primo strumento da utilizzare è il senso letterale delle parole e delle espressioni adoperate. Soltanto se esso risulta ambiguo può farsi ricorso ai canoni interpretativi contemplati dagli artt. 1362 ss. c.c....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32696 del 15 dicembre 2025
«Quando una parte, con il ricorso per cassazione, denuncia un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare genericamente le regole di cui agli artt. 1362 c.c. e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11475 del 29 aprile 2024
«In tema di interpretazione del contratto, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, il principale strumento è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni utilizzate nel contratto; il rilievo da assegnare...»