Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 7199 del 18 marzo 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

L'accertamento della volontā delle parti espressa nel contratto rappresenta un'indagine di fatto riservata al giudice di merito. Tale indagine č censurabile in sede di legittimitā solo per violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale posti dagli artt. 1362 e ss. c.c.; non č idoneo a tal fine la mera critica del convincimento cui il giudice di merito sia pervenuto effettuata mediante la contrapposizione di una difforme interpretazione rispetto a quella desumibile dalla motivazione della sentenza impugnata.

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