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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22853 del 14 agosto 2024
«In tema di accertamento della volontà delle parti, l'interpretazione compiuta dal giudice di merito riguardo al contenuto del contratto si traduce in una valutazione di fatto insindacabile in sede di legittimità, salvo che non siano violati i...»
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Cassazione civile, Sez. V, sentenza n. 23013 del 21 agosto 2024
«L'interpretazione delle clausole contrattuali costituisce un'attività riservata al giudice di merito e può essere censurata in sede di legittimità solo in caso di violazione dei criteri legali di interpretazione, previsti dagli artt. 1362 e s.s....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23085 del 26 agosto 2024
«La denuncia di violazione degli artt. 1362 c.c. e segg., concernenti l'interpretazione dei contratti, con il ricorso per cassazione non può risolversi nella mera contrapposizione tra l'interpretazione del ricorrente e quella accolta nella sentenza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23694 del 4 settembre 2024
«In tema di interpretazione contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti è compito riservato al giudice di merito e la sua interpretazione non è censurabile in sede di legittimità se non per violazione dei canoni legali d'interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25115 del 18 settembre 2024
«In tema di interpretazione, l'accertamento della volontà dei soggetti negoziali, in relazione al contenuto del negozio, si traduce in una questione di fatto, di competenza del giudice di merito e censurabile in sede di legittimità solo in caso di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25162 del 19 settembre 2024
«La violazione delle norme sull'interpretazione dei contratti (artt. 1362 ss. c.c.) non è applicabile all'interpretazione del giudicato, che deve essere assimilata agli elementi normativi. Pertanto, il giudicato esterno è interpretato alla stregua...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25185 del 19 settembre 2024
«Per l'interpretazione della contrattazione collettiva si applicano i criteri ermeneutici dettati dagli artt. 1362 e ss. c.c., sicché occorrerà tener conto di tutti i canoni previsti dal legislatore, sia di quelli soggettivi che oggettivi,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25484 del 24 settembre 2024
«In materia di regolamento di confini, l'elemento primario di prova per l'individuazione del confine è rappresentato dal tipo di frazionamento allegato ai contratti, che, quale elemento interpretativo della volontà negoziale, non lascia margini di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 26457 del 10 ottobre 2024
«In sede di legittimità, è inammissibile la censura riguardante l'interpretazione del contratto da parte del giudice di merito se il ricorrente si limita a proporre una diversa interpretazione senza evidenziare la violazione delle regole legali di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27033 del 18 ottobre 2024
«L'art. 1362 c.c. non svaluta il testo letterale di un contratto, ma stabilisce che l'interpretazione deve ricercare la comune intenzione delle parti, senza però ignorare la possibilità che il significato letterale delle parole sia così chiaro e...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 27098 del 18 ottobre 2024
«Nel processo tributario, l'accertamento della volontà delle parti in relazione al contenuto del negozio è un'indagine di fatto affidata al giudice di merito. Tale accertamento è censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27807 del 28 ottobre 2024
«Quando una clausola di un contratto collettivo contrasta con il principio di selettività dettato dalla normativa, essa deve essere disapplicata. Non rilevano, in tal caso, i canoni legali di interpretazione dei contratti (artt. 1362 e ss. c.c.),...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 27845 del 28 ottobre 2024
«Nell'interpretazione dei contratti, il dato testuale pur importante non è decisivo per la ricostruzione della volontà delle parti. Il significato delle dichiarazioni negoziali si acquisisce solo al termine del processo interpretativo, che...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 28072 del 30 ottobre 2024
«Nell'interpretazione di un contratto fideiussorio, il giudice di merito deve condurre l'indagine sui binari del senso letterale delle espressioni usate e della individuazione della ratio del precetto, in base all'art. 1362 c.c. La volontà delle...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28259 del 4 novembre 2024
«In tema di interpretazione del contratto di compravendita, il criterio di partenza dell'operazione ermeneutica è costituito dal senso letterale delle parole, da indagare alla luce dell'integrale contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c. Il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28711 del 7 novembre 2024
«In tema di interpretazione contrattuale, il ricorrente per cassazione che intenda far valere la violazione dei canoni legali di cui agli artt. 1362 e ss. c.c., deve fare esplicito riferimento ai principi contenuti nelle norme asseritamente...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 28842 del 8 novembre 2024
«L'interpretazione del contratto, diretta ad accertare la volontà storica ed obiettiva delle parti, costituisce tipico apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed è sindacabile in sede di legittimità esclusivamente per violazione dei...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30045 del 21 novembre 2024
«In tema di interpretazione del contratto, l'art. 1362 c.c. non svaluta il dato letterale, ma lo valorizza: quando il testo dell'accordo, per chiarezza e univocità delle espressioni, manifesta la comune volontà delle parti e non vi è contrasto tra...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30156 del 22 novembre 2024
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, l'art. 1362 c.c. impone all'interprete di indagare la comune intenzione delle parti senza limitarsi al senso letterale delle parole, tuttavia, qualora il testo della convenzione riveli con...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 92 del 4 gennaio 2025
«Nell'interpretazione delle sentenze, inclusi i provvedimenti giurisdizionali della Corte dei conti, l'accertamento del contenuto e della portata del dispositivo deve seguire i criteri ermeneutici di cui all'art. 12 preleggi e agli artt. 1362 ss....»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 900 del 14 gennaio 2025
«Nei contratti di diritto privato stipulati dalla Pubblica Amministrazione, l'obbligo della forma scritta ad substantiam per la validità del contratto non esclude l'applicabilità del criterio di interpretazione conforme al comportamento delle parti...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3351 del 10 febbraio 2025
«In tema di interpretazione dei contratti, le regole legali di ermeneutica contrattuale sono rette da un principio di gerarchia, in forza del quale i criteri degli artt. 1362 e 1363 c.c. prevalgono su quelli integrativi degli artt. 1365-1371 c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 3397 del 10 febbraio 2025
«In tema di interpretazione contrattuale, l'accertamento della volontà delle parti integra un'indagine di fatto, riservata al giudice di merito e censurabile in cassazione solo per violazione dei criteri legali di cui agli artt. 1362 e ss. c.c. Il...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4391 del 19 febbraio 2025
«L'interpretazione del contratto, inclusa la valutazione delle comunicazioni scritte tra le parti, è riservata al giudice di merito e non può essere censurata in sede di legittimità, salvo specifica violazione delle regole di interpretazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4396 del 19 febbraio 2025
«Nel valutare la prova della pattuizione del compenso per prestazioni professionali, il giudice del merito deve considerare tutti i criteri di interpretazione contrattuale previsti dagli artt. 1362 e ss. cod. civ., inclusi i comportamenti...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5052 del 26 febbraio 2025
«Benché l'interpretazione del contratto resti tipico accertamento devoluto al giudice del merito, qualora non sia dato rinvenire il criterio ermeneutico che ne ha indirizzato l'opera interpretativa sussiste la violazione delle disposizioni di cui...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7199 del 18 marzo 2025
«L'accertamento della volontà delle parti espressa nel contratto rappresenta un'indagine di fatto riservata al giudice di merito. Tale indagine è censurabile in sede di legittimità solo per violazione dei canoni legali di ermeneutica contrattuale...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7859 del 25 marzo 2025
«In tema di interpretazione contrattuale, la Corte di Cassazione ripetutamente afferma che tale attività appartiene all'ambito dei giudizi di fatto riservati al giudice di merito. La denuncia in cassazione di un errore di diritto non può limitarsi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8592 del 1 aprile 2025
«I Regolamenti adottati dalla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense non costituiscono previsioni regolamentari in senso proprio, ma fonti negoziali, la cui approvazione mediante decreto ministeriale non incide su tale qualificazione....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9138 del 7 aprile 2025
«L'interpretazione degli atti amministrativi a contenuto non normativo soggiace alle regole dettate per i contratti, in quanto compatibili, risolvendosi in un accertamento della volontà negoziale della Pubblica Amministrazione riservato al giudice...»