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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6716 del 13 marzo 2024
«In tema di surrogazione dell'assicurazione sociale nei diritti del danneggiato da circolazione stradale, il pagamento eseguito dalla compagnia di assicurazione in favore degli aventi diritto, senza il rispetto delle formalità di cui all'art. 142...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19528 del 16 luglio 2024
«In caso di pluralità di rapporti obbligatori, se il debitore non dichiara quale debito intenda soddisfare, la scelta spetta al creditore, che può imputare il pagamento ad uno o più debiti determinati; i criteri legali ex art. 1193 c.c., suppletivi...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 27597 del 24 ottobre 2024
«Il giudice, nell'accertare l'estinzione del credito professionale dell'avvocato, deve tenere conto delle fatture prodotte e della cronologia dei pagamenti, evitando di considerare i pagamenti riferibili a diverse prestazioni professionali come...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 19042 del 11 luglio 2024
«In tema di interposizione di manodopera, l'obbligo retributivo del datore effettivo decorre dalla c.d. messa in mora (recte, dall'intimazione a ricevere la prestazione), la quale non dev'essere necessariamente successiva alla pronunzia...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 4292 del 16 febbraio 2024
«Nel giudizio di revocazione avverso una sentenza che ha convalidato un deposito a titolo di offerta reale, il venir meno del deposito per fatto imputabile al creditore non costituisce un fatto decisivo ai fini della revocazione stessa.»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 8905 del 3 aprile 2025
«In tema di preliminare di vendita immobiliare, il danno da lucro cessante spettante al promittente venditore che agisca per la risoluzione del contratto e per il risarcimento del danno, in ragione dell'inadempimento del promissario acquirente,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10188 del 17 aprile 2025
«In tema di accertamento e di prova del nesso di causalità, sia materiale che giuridica, il giudice di merito, quando ritiene ignota la causa dell'evento dannoso, non è tenuto ad indagare sulle relative ragioni, dimostrando di poter risolvere tutti...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10196 del 17 aprile 2025
«Nel contratto d'opera intellettuale, qualora il committente chieda la restituzione dei compensi corrisposti al professionista, tale domanda può essere implicitamente interpretata come richiesta di risoluzione contrattuale, anche se impropriamente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10201 del 17 aprile 2025
«L'inadempimento del gestore telefonico, tale da impedire ad un professionista l'uso del telefono fisso, cagiona un danno non patrimoniale risarcibile perché lede la sua immagine e reputazione professionale, facendolo apparire un soggetto sempre...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11290 del 29 aprile 2025
«La condanna di due coobbligati al risarcimento del danno in una percentuale inferiore del 100%, poiché un terzo (potenziale) coobbligato, benché ne sia stata astrattamente riconosciuta la corresponsabilità (nella specie, in misura del 10%), non è...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21172 del 24 luglio 2025
«Nel giudizio per risarcimento danni derivanti da infortunio sul lavoro, l'onere gravante sul lavoratore non comprende l'individuazione specifica delle norme di cautela violate, specie quando non si tratti di misure tipiche o nominate. È...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 23753 del 23 agosto 2025
«In tema di responsabilità da inadempimento contrattuale, per il sorgere del diritto al risarcimento del danno non è sufficiente la prova dell'inadempimento del debitore, ma deve essere provato il pregiudizio effettivo e reale incidente nella sfera...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 29936 del 20 novembre 2024
«La mora dell'assicuratore non è esclusa dalla pendenza di un giudizio a carico dell'assicurato, avendo l'assicuratore, nella sua qualità di imprenditore professionale, l'obbligo di attivarsi, con la diligenza di cui all'art. 1176, comma 2, c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33198 del 18 dicembre 2024
«In tema di crediti professionali, è ingiustificatamente dilatoria la condotta del debitore che contesta in giudizio l'esistenza, in tutto o in parte, del credito ovvero gli elementi essenziali del rapporto, pur in presenza di prove che invece ne...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6031 del 6 marzo 2025
«Dall'importo liquidato a titolo di risarcimento del danno biologico non deve detrarsi l'indennizzo erogato dall'Inps in favore degli invalidi civili, trattandosi di prestazione volta a ristorare un pregiudizio patrimoniale rappresentato dalla...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 6675 del 13 marzo 2025
«Il risarcimento del danno ambientale non può essere disposto mediante la condanna alla costituzione di un deposito fruttifero, che non rappresenta la quantificazione del pregiudizio subito (nella specie, contaminazione di falde acquifere), ma una...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8352 del 30 marzo 2025
«In tema di risarcimento dei danni per equivalente, la stima e la determinazione del pregiudizio da ristorare vanno operate alla stregua dei criteri praticati al momento della liquidazione, in qualsivoglia maniera compiuta. (Nella specie, la S.C....»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 8839 del 3 aprile 2025
«La convivenza con la vittima non è un requisito indispensabile per il riconoscimento del danno non patrimoniale da perdita del rapporto parentale. La relazione parentale tra nonno e nipote consente di presumere che quest'ultimo subisca un...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16381 del 18 giugno 2025
«In un giudizio di risarcimento del danno, è onere del danneggiato fornire la prova del danno concreto subito e dell'interesse al ripristino dello stato dei luoghi. Il danno evento non comporta automaticamente la risarcibilità se il danno...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 21794 del 29 luglio 2025
«La differenza tra la perdita di chance e il lucro cessante ha carattere ontologico, richiedendo in entrambi i casi un nesso eziologico tra il pregiudizio e l'evento dannoso. La perdita di chance si configura come il venir meno della possibilità...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 23134 del 12 agosto 2025
«"L'obbligazione risarcitoria per equivalente derivante da illecito aquiliano è un debito di valore e come tale va liquidato alla data della decisione che provvede alla liquidazione del danno, ossia all'attualità, esprimendo in moneta attuale il...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25480 del 17 settembre 2025
«In tema di responsabilità medica, il danno per perdita anticipata della vita, ove sia certo e dimostrabile, sul piano eventistico, che la condotta illecita abbia cagionato l'anticipazione dell'evento fatale, non può essere confuso con il danno da...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 13083 del 21 gennaio 2025
«In tema di delitto comune commesso all'estero dal cittadino italiano, il limite minimo di pena richiesto dall'art. 9, comma primo, cod. pen., in quanto costituisce condizione di procedibilità, deve essere verificato - al pari della presenza del...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 32932 del 24 giugno 2022
«In tema di divieto di un secondo giudizio, in caso di reato commesso nel territorio nazionale da un cittadino appartenente ad uno Stato in cui non vigono accordi idonei a derogare alla disciplina dell'art. 11 c.p., il processo celebrato in quello...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4342 del 13 febbraio 2023
«Il credito dell'avvocato per il pagamento dei compensi professionali costituisce un credito di valuta (né si trasforma in credito "di valore" per effetto dell'inadempimento del cliente), restando in quanto tale soggetto al principio nominalistico....»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 538 del 14 settembre 2021
«Le sentenze irrevocabili pronunciate in un giudizio civile o amministrativo non sono vincolanti per il giudice penale che, pertanto, deve valutarle a norma degli artt. 187 e 192, comma 3, c.p.p., ai fini della prova del fatto in esse accertato,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 21261 del 30 luglio 2024
«In caso di lesioni concorrenti dovute a una patologia preesistente e a un errore medico, la liquidazione del danno differenziale deve basarsi su un giudizio controfattuale per accertare se la patologia preesistente incida sulla gravità delle...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 341 del 8 gennaio 2025
«In tema di risarcimento del danno, il potere discrezionale del giudice di liquidazione in via equitativa comporta un giudizio di prudente contemperamento dei vari fattori di probabile incidenza sul danno e non è censurabile in sede di legittimità,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 761 del 12 gennaio 2025
«Nella liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale, il giudice deve applicare correttamente il potere di valutazione equitativa ex art. 1226 c.c., indicando chiaramente gli elementi di calcolo utilizzati per rendere la liquidazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 2478 del 2 febbraio 2025
«Il potere di liquidare il danno in via equitativa, conferito dagli artt. 1226 e 2056 cod. civ., implica un giudizio di equità correttiva o integrativa del giudice di merito, obbligato ad esercitarlo pur senza una specifica richiesta di parte....»